Treviso – Fortitudo: il post-partita e le pagelle

Treviso – Fortitudo: il post-partita e le pagelle

Ci sono voluti quasi sette anni per rivedere “l’Aquila” al Palaverde e anche questa volta lo spettacolo in tribuna tra le due tifoserie è stato fantastico con il palazzetto trevigiano sold out.

1 Commento

DE’ LONGHI TREVISO BASKET – FORTITUDO PALLACANESTRO BOLOGNA 62-55

Ci sono voluti quasi sette anni per rivedere “l’Aquila” al Palaverde e anche questa volta lo spettacolo in tribuna tra le due tifoserie è stato fantastico con il palazzetto trevigiano sold out. La De’ Longhi parte bene e nei primi venti minuti concede veramente poco alla Fortitudo arrivando anche a +14. Ma Bologna, lo sappiamo, non molla e piano piano torna sotto grazie alla difesa, complici anche le ridotte rotazioni per coach Pillastrini. L’ultimo quarto è una battaglia all’ultimo respiro con la Eternedile che agguanta la parità a quota 51, ma da qui in poi Treviso non sbaglia un colpo fino al canestro sulla sirena di Rinaldi che pareggia il +7 bolognese dell’andata sul 62 a 55 De’ Longhi.

Ecco le dichiarazioni dei protagonisti.

Paolo Vazzoler, presidente di Treviso Basket: “intanto grazie ai tifosi per lo spettacolo sugli spalti, ma anche alle forze dell’ordine e allo staff di Treviso Basket che si sono adoperati per avere la migliore gestione di tale evento. Questa era una partita con dei valori in più, una partita di nervi e si è visto sia per noi che per loro quanto pesasse la palla. Devo ringraziare Matteo Negri per come ha giocato perché era praticamente zoppo, poi devo dire bravo ad Ancellotti per come si è dato da fare sotto le plance, ma in generale davvero complimenti a tutti. A me premeva principalmente che anche oggi fosse una giornata di festa e lo è stata.”

Andrea Ancellotti, centro di Treviso basket, oggi doppia doppia con 12 punti e 13 rimbalzi: “abbiamo fatto molto bene i primi due quarti, poi loro si sono accesi in difesa e sono stati molto aggressivi, noi abbiamo un po’ subito e quindi sono rientrati in partita. Siamo stati bravi a rimanere concentrati e a portarla a casa nonostante la loro aggressività. Gli infortuni? Noi non stiamo proprio benissimo, io ho le caviglie fasciate, Rinaldi ha un problema al polpaccio e Negri e Fantinelli ha dei risentimenti dopo Imola, per fortuna la settimana dalle tre partite si è conclusa. La mia prestazione? Secondo me non è tanto un problema di gestione dei falli, in questo periodo, nonostante tutto mi sento bene e riesco ad allenarmi bene quindi lo si vede in campo.”

Tommaso Rinaldi, centro di Treviso Basket, oggi 7 punti e 5 rimbalzi: “ è stata una partita da playoff, durissima e tiratissima, arrivata al termine di una settimana ancora più dura, abbiamo vinto davvero con il cuore e gli attributi. Il canestro finale? È stato importante perché ha pareggiato la differenza canestri con l’andata, però sono stati tutti importanti e sudati, in particolare nel secondo tempo quando abbiamo fatto una fatica pazzesca ad attaccare e segnare. Ancora una volta abbiamo vinto a rimbalzo e questi sono i segnali di una squadra che non molla mai. Le condizioni fisiche? Siamo in una situazione precaria con Fantinelli e Negri che hanno fatto il miracolo, io sono ancora indietro a causa del polpaccio. Siamo stati bravi, è chiaro che queste partite poi non sono bellissime ma si vincono con gli attributi. Il pubblico? È stato fantastico! Sinceramente all’inizio non sapevo come avremmo fatto a concentrarci e una volta entrati in campo ci hanno dato una carica pazzessca.

Leonardo Candi, Playmaker della Fortitudo Bologna, oggi 2 punti con 0/7 dal campo e 3 assist: “emozionato? Per la verità più che emozionato ero carico perché Treviso e Fortutudo hanno fatto la storia del basket italiano. La partita è stata molto battagliata, punto a punto fino alla fine, con noi che sul 51 pari non siamo riusciti a capitalizzare le occasioni per passare in vantaggio. La sfida con Moretti? Io e Davide ci conosciamo bene, quest’estate abbiamo giocato insieme gli europei e ci siamo divertiti entrambi. Siamo il futuro? Il futuro lo diventeremo se continueremo ad impegnarci e a lavorare in palestra, mantenendo i piedi per terra sfruttando le possibilità che ci stanno dando i nostri allenatori perché nulla è scontato o dovuto. I falli? È un argomento delicato, sicuramente devo migliorare e non avere la foga di buttarmi sul pallone. Poi io vengo dalle giovanili dove rubavo tanti palloni e quindi mi faccio ingolosire troppo.”

Matteo Boniccioli, coach della Fortitudo Bologna: “innanzitutto complimenti a Treviso che ha vinto con merito, era palese fossero in difficoltà fisica e solo una grande squadra sa vincere in queste condizioni. Noi oggi perdiamo con le nostre due guardie titolari, Candi e Montano, che fanno 0/18 dal campo in due, e se tu non fai passare due giocatori così giovani attraverso queste esperienze loro non cresceranno mai. Io me ne vado nella consapevolezza di aver lottato contro una squadra che è meritatamente prima e di aver fatto fare la giusta esperienza ai miei giovani. Non vorrei passare per il solito polemico, ma pensare che tre squadre delle prime quattro di questa lega non andranno in serie A è un vero peccato, perché ci sono davvero società che per progetto, budget, strutture e giocatori dovrebbero stare al piano superiore. La difesa? Credo che oggi abbiate assistito ad uno spettacolo difensivo di altissimo livello proposto da entrambe le formazioni, siccome le partite non finiscono zero a zero è chiaro che nei momenti chiavi devi essere bravo a gestire le situazioni di stress fisico e mentale nella miglior maniera possibile. Candi? Quando tu decidi, pur essendo una squadra di rango come la Fortitudo, di affidare la tua squadra ad un playmaker di 17 anni  sai che correrai qualche rischio e non vedo altro modo per farlo crescere se non lascialo in campo e fargli fare 0/7, perché fargli sventolare l’asciugamano per un americano non significa farlo crescere. Ancellotti? Eh lo abbiamo sofferto sì. Io negli anni ho visto davvero pochi centri italiani, qui siamo di fronte ad un allenatore che gli detto ‘tu sarai il centro titolare della De’ Longhi’, solo per questo bisognerebbe costruire una targa a Pillastrini, perché di solito i lunghi in Italia disturbano, si gioca con quelli di 1.98 e gli si dice di arrangiarsi. Il pubblico? Io qui ho giocato una finale scudetto e l’atmosfera era esattamente la stessa, quindi se società storiche come Treviso e Bologna sono riuscite a ricreare un’atmosfera del genere in un campionato inferiore significa che stiamo lavorando bene, è chiaro che sia Pillastini che io non vogliamo essere trattenuti a forza per dare audience al campionato.”

Stefano Pillastrini, coach di Treviso Basket: “queste partite è sempre molto bello vincerle. Abbiamo giovato contro una squadra che mette una pressione difensiva importante e non ha smesso un attimo di aggredirci, ma oggi forse è stata la nostra difese a mettere maggiormente in difficoltà loro. Ovviamente devo fare un applauso ai giocatori con problemi fisici, come Negri e Fantinelli. Poi ovviamente devo fare i complimenti a Moretti, perché con la nostra situazione esterni ci ha aiutato moltissimo soprattutto nel primo tempo, non subendo l’aggressività difensiva se non nell’ultimo periodo e proprio punendo con altrettanta aggressività difensiva. Poi quando lui ha risentito della pressione difensiva è stato bravo Fantinelli a gestire nonostante la condizione fisica. Oggi Abbott è stato marcato bene ma ha sbagliato anche dei tiri aperti, anche lui ha bisogno di rifiatare dopo tre partite in una settimana e poi sono sicuro rivedremo il vero Ty. Comunque con gli esterni in condizioni precarie, Abbott e Fabi che entrambi fanno 2/10 siamo riusciti a portarla a casa e questo è tanta roba! È segno di vittoria di squadra, da duri che prendono 48 rimbalzi contro 38, che giocano tutti gli ultimi possessi sulla difesa, quindi sono molto contento. Abbiamo giocato contro una squadra tostissima e a noi solitamente questo da fastidio, averla vinta mi rende contento e mi dà fiducia.”

LE PAGELLE

TREVISO BASKET

Abbott 6.5: giornata no al tiro chiusa con 2/10 dal campo, sbagliando anche tiri ben costruiti. Molto bene nel movimento senza palla e in difesa ci mette veramente tanta grinta.

Moretti 7.5: prestazione a tutto tondo, con minuti sia da playmaker che da guardia. Per tre quarti di partita non subisce l’aggressività difensiva fortitudina, soprattutto ad opera di Sorrentino, non andando mai sotto fisicamente. Peccato per le tre palle perse, in particolare le due dell’ultimo periodo.

De Zardo N.E.

Malbasa 7: non ci sono aggettivi per elogiare il suo lavoro difensivo, si prodiga su tutti i lunghi bolognesi con una grinta encomiabile pur regalando qualche centimetro di troppo. In area dà filo da torcere sia a Daniel che Amoroso.

Fabi 7: i primi due canestri della De’ Longhi portano la sua firma: prima un assist al bacio per Powell, poi un canestro proprio su passaggio dell’americano. Anche lui litiga con le percentuali come Abbott con un 2/10, ma è a tutti gli effetti  il regista aggiunto in campo e infatti consegna ben 5 assistenze ai compagni.

Busetto N.E.

Spessotto N.E.

Fantinelli 7: in dubbio fino all’ultimo per un problema alla coscia rimediato ad Imola, gioca comunque 23 minuti rivelandosi fondamentale. Due soli punti a referto, ma di un peso specifico straordinario con cui mette fine alle speranze fortitudine. Difeso con un’aggressività che molto spesso supera il limite del consentito, riesce ugualmente a consegnare otto assist ai compagni.

Powell 8: oggi in attacco gli spettava un lavoro durissimo vista l’aggressività difensiva di tutti gli uomini della Fortitudo, ma il compito non lo ha spaventato. Chiude con una doppia doppia da 16 punti e 11 rimbalzi che lo designa miglior marcatore del match. Ottimo anche in difesa dove trova il giusto equilibrio tra aggressività e gestione dei falli.

Rinaldi 6.5: i problemi al polpaccio non lo mollano più ma Tommaso è un lottatore e sa stringere i denti meglio di chiunque altro. Il solito lavoro invisibile alle statistiche e tante botte sotto canestro. Sulla sirena finale segna il canestro che pareggia la differenza canestri dell’andata, a questo aggiungiamo anche 5 rimbalzi di pura grinta, peccato per qualche errorino di troppo al tiro.

Negri 6.5: anche lui come Fantinelli era in dubbio fino all’ultimo, anche lui per un problema alla coscia rimediato ad Imola. Gioca una dozzina di minuti segnando quattro punti e spendendosi difensivamente sugli esterni bolognosi.

Ancellotti 8: insieme a Powell senza dubbio il migliore in campo, i compagni lo cercano e lui ripaga. Nei primi due quarti è un vero rebus per la difesa di Boniccioli mettendoci un agonismo per lui raro, poi va un po’ in calando come del resto tutta Treviso. Chiude con una doppia doppia da 12 punti e 13 rimbalzi.

FORTITUDO BOLOGNA

Daniel 7: buona prova per il lungo americano che sfiora la doppia doppia con 10 punti e 9 rimbalzi. Nonostante la particolare cura riservata per lui riesce comunque ad essere pericolo in area sfoderando tutto il suo talento.

Rovatti N.E.

Quaglia S.V. : un paio di minuti per far rifiatare gli altri lunghi.

Candi 6: prestazione un po’ opaca per il giovanissimo playmaker della Fortitudo. Mentre in difesa riesce a mettere in campo la solita aggressività che a volta sfocia in qualche fallo evitabile, in attacco incappa in una giornata di tiro da dimenticare con lo 0/7 finale, per lui in totale 2 punti, 3 assist e 2 recuperi. Emozionante il “duello del futuro” con Moretti con i due che insieme fanno gli anni di Carraretto.

Campogrande N.E.

Montano 5.5: discorso che ricalca passo passo quanto detto per Candi: molto bene la difesa, molto rivedibile l’attacco con 0/11 dal campo.

Sorrentino 6.5: Boniccioli utilizza la sua esperienza e la sua attitudine difensiva per aggredire e mettere in difficoltà Moretti, obiettivo raggiunto però solo nell’ultimo quarto. Prestazione onesta con 3 punti, 3 rimbalzi e 2 assist, fa il suo.

Raucci 5.5: ci mette un po’ a prendere le misure sulla partita e all’inizio lo si è visto davvero in difficoltà, poi è bravo a mettersi in ritmo partendo dalla difesa. Chiude con 4 punti e 4 rimbalzi in 15 minuti giocati.

Carraretto 6.5: oggi in campo ha fatto valere tutta la sua esperienza. Rimane nascosto fino alla seconda metà del quarto finale, ma negli ultimi cinque minuti lo si vede proprio padrone della situazione. Segna la tripla del 59 a 55 che dà ancora un lumicino di speranza a Bologna prima dell’affondata finale.

Amoroso 7.5: sicuramente il migliore in campo in maglia Eternedile nonostante non sia al cento per cento. A inizio match fatica molto e in area non ha scampo con i lunghi trevigiani, ma è bravo a mettersi in ritmo grazie al tiro da tre, punendo per ben due volte a fil di sirena. In campo si sente la sua esperienza e mette a referto 13 punti, 4 rimbalzi e 4 assist.

Flowers 5: partita anonima quella dell’esterno americano, ben chiuso dalla difesa della De’ Longhi non riesce quasi mai ad essere pericoloso e incisivo per le sorti del match. Il referto finale dice 6 punti con 3/9 e 0/4 dalla lunga distanza e 4 rimbalzi.

Italiano 6.5: grande aggressività in difesa per l’ala della Fortitudo che si attacca letteralmente ai pantaloncini degli avversari. I ferri del Palaverde non gli sono amici (1/5 dal campo), ma riesce a rendersi utile con un buon lavoro a rimbalzo nonostante non sia un gigante catturando 7 carambole.

1 commenti

1 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. mik123 - 2 anni fa

    F!

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy