Treviso – Jesi, le pagelle e la sala stampa

Treviso – Jesi, le pagelle e la sala stampa

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DE’ LONGHI TREVISO BASKET – AURORA BASKET JESI 72-64

Non ci sono fantasmi in campo nella serata di Halloween per la De’ Longhi che batte Jesi per 72 a 64, regalando così il pokerissimo ai 4000 del Palaverde.

DE’ LONGHI TREVISO BASKET

Corbett 7: suo il primo canestro dell’incontro in schiacciata, ma polveri bagnate per La’Marshall (1/10 da 3 punti) che riesce comunque ad essere il migliore del match dal punto di vista offensivo con 21 punti. Al suo tabellino aggiunge inoltre 6 rimbalzi, 2 assists e 4 falli subiti. Lo aspettiamo già dalla prossima dall’arco.

Moretti 6: riesce a far girare bene la palla e la squadra nei 13 minuti a sua disposizione e segna una tripla importantissima in una fase calda di gara. Peccato che le percentuali non lo assistano e un tecnico per proteste dopo il quarto fallo, cercando di rubare palla, gli toglie la possibilità di giocare i minuti conclusivi. Una leggerezza frutto della giovane età e gliela perdoniamo volentieri!

De Zardo S.V.

Malbasa S.V.

Fabi 5.5: prova un po’ anonima del capitano trevigiano con percentuali basse dal campo (1/4 e 0/3), riesce comunque ad aiutare la squadra prodigandosi in difesa anche come ala grande nei quintetti tattici di Pillastrini.

Busetto N.E.

Fantinelli 8.5: cosa dire della prova del playmaker faentino? I numeri parlano da soli: doppi doppia da 16 punti e 10 assists, il tutto condito da 7 rimbalzi, 3 recuperi, percentuali mostruose (l’unico della truppa trevigiana) pari all’80% dal campo su 10 tiri tentati e 30 di valutazione. A voler trovare una nota stonata che lo allontana appena dall’eccellenza, ci sono 4 palle perse, ma oggi al Fanti non gli si può rimproverare nulla. Regolare per tutta la partita, né Jesi né i crampi possono fermarlo.

Powell 7.5: è l’osservato speciale della difesa di Jesi che ogni volta che può lo raddoppia, e nonostante ciò segna 19 punti e raccoglie 8 carambole. Partita in un certo senso di sacrificio sotto le plance dove prende più di qualche botta dai lunghi avversari. Aspetto da non sottovalutare i 5 passaggi smarcanti per i suoi compagni.

Rinaldi 6.5: è vero che in 6 tentavi dal campo non segna un nemmeno un canestro, ma giudicare la prova del centro riminesi solo da questo (per altro tutta Treviso ha tirato male) sarebbe alquanto riduttivo. Tommy, anche stasera, ha fatto a sportellate sotto canestro catturando 7 rimbalzi, e senza i suoi tagliafuori la De’ Longhi non potrebbe vantare 50 rimbalzi totali (contro i 30 avversari). Il riassunto della sua prova è racchiuso nel plus- minus: con lui in campo Treviso è a +14.

Negri 6: mister efficienza, 2 tiri dal campo e 5 punti (100% da 3 e da 2), in difesa si prodiga sugli esterni marchigiani senza risparmiarsi com’è solito fare. Sufficienza più che meritata per Matteo.

Ancellotti 6.5: buona la prova a rimbalzo con 11 palloni conquistati, ma continuiamo a ripetere che da un centro di 2.12 ci aspettiamo un pizzico in più di determinazione e cattiveria agonistica.

AURORA BASKET JESI

Greene 6.5: un Greene a mezzo servizio che comunque resta in campo oltre 35 minuti nelle rotazioni ridotte di coach Lasi. Percentuali rivedibili (2/8 dal campo) ma porta comunque a casa la doppia cifra con i suoi 10 punti, oltre ai 3 assists.

Hunter 6.5: parte a razzo con 10 punti nel solo primo quarto (saranno 13 alla fine del primo tempo e tali resteranno) facendosi notare dalla lunga distanza, per poi finire lingua a terra giocando anche lui quasi 40 minuti. un secondo quarto in calando e una seconda parte di gara dove non riesce più ad incidere. In ogni caso mette a referto una doppia doppia da 13 punti e 11 rimbalzi.

Battisti 5: per lui 12 minuti partendo dalla panchina e 0 punti con un unico tentativo dal campo e aggiungiamo anche 2 palle perse.

Lucarelli N.E.

Janelidze 5: 10 minuti di sportellate con Rinaldi dove non riesce a spuntarla complice anche la giovane età. Per Giga nessun tentativo dal campo e nemmeno un rimbalzo.

Leggio N.E.

Paci 5.5: gioca mezzora abbondante partendo in quintetto. Lasi gli affida il lavoro sporco sotto canestro e lui ripaga con 5 rimbalzi, tuttavia le percentuali in attacco non sono granché, anzi: per lui 5 punti con 1/6 al tiro.

Santiangeli 7: probabilmente il migliore degli ospiti con 15 di valutazione. Ha l’intelligenza di capire che se la serata al tiro non è delle migliori (4/13 la sua percentuale dal campo) deve attaccare il proprio difensore, infatti in silenzio e dalla lunetta raccimola ben 19 punti subendo la bellezza di 9 falli.

Picarelli S.V.

Gueye 7: dopo aver temporeggiato per 20 minuti, arriva un ottimo secondo tempo per l’ex Udine in cui segna 14 dei suoi 17 punti con 3/5 dall’arco. È lui a portare avanti Jesi nel terzo periodo a suon di canestri. Nell’ultima frazione di gioco quando Treviso ha trovato il vantaggio decisivo gli va dato l’onore di essere l’ultimo ad alzare bandiera bianca.

Queste le dichiarazioni a caldo dei protagonisti.

Matteo Fantinelli, MVP della partita con 16 punti, 10 assists e 7 rimbalzi: “come ha già detto l’anno scorso, magari sembro più di quello che sono e per questo devo ringraziare i miei compagni di squadra che sono molto disponibili e molto forti. Siamo partiti con cinque vittorie, ma avere l’idea che questo sia un campionato facile sarebbe sbagliato, le prime quattro partite le abbiamo vinte squadre della vecchia silver e che conoscevamo già; questa era con Jesi che non penso abbia ambizioni di promozione e le squadre toste che puntano alla vittoria del campionato dobbiamo ancora incontrarle, quindi dobbiamo restare concentrati perché non abbiamo fatto ancora niente. La nostra è una squadra che tende a chiudere molto l’area e loro hanno dei tiratori formidabili, come Santiangeli che credo sia in un periodo di forma strepitoso, e quindi ci hanno dato molto filo da torcere. Dove l’abbiamo girata? Secondo me è merito anche dei nostri tifosi, quando sei lì punto a punto ti danno quella spinta in più a giocare al 110%, a giocare con i crampi o con un acciacco. Adesso ci aspettano partite per niente facili: abbiamo la trasferta di Brescia, che è una delle squadre candidate alla vittoria del campionato, poi abbiamo in casa Imola, infine la trasferta dalla Fortitudo, e saranno da vincere il più possibile e belle toste, due delle quali fuori casa.”

Davide Moretti: ”il mio quarto fallo poteva esserci come non esserci, resta il fatto che l’arbitro l’ha fischiato e io ho sbagliato a reagire in quel modo, la prossima volta dovrò assolutamente cercare di essere più maturo. Avevo segnato un tripla importante, che penso abbia aiutato la squadra, e quel gesto mi ha impedito di giocare i minuti finali del match, sono arrabbiato me stesso! Le cinque vittorie sono frutto del duro lavoro durante la settimana, ci stiamo allenando bene e siamo un gruppo unito, in partita riusciamo a trovare l’uomo giusto al momento giusto che ci permette di vincere. Per me è importante avere davanti un playmaker come Fantinelli, lui è un super giocatore e giorno dopo giorno imparo tanto da lui, in allenamento mi accoppio sempre con lui e imparo molto sia in difesa che nella gestione dell’attacco.

Coach Maurizio Lasi, Jesi: ”innanzitutto i complimenti a Treviso, è un bene che il basket abbia ritrovato una città così importante con un pubblico che la sostiene e la incita fino alla fine. La partita? Noi abbiamo cercato di fare il nostro e arrivare alla fine per giocarcela punto a punto e ci siamo anche riuscito, ma alla fine un po’ poca lucidità e qualche giocatore che oggi non era massimo hanno prodotto il finale che avete visto. Ai miei ragazzi posso dire solo bravi perché erano in campo con la mentalità giusta. Per vincere qui avevamo bisogno della partita perfetta e di un Greene al cento per cento e invece, come avete visto, era al cinquanta.

Coach Stefano Pillastrini, Treviso: “penso che questa sia la nostra miglior vittoria, perché le squadre vere si vedono quando le cose non vanno per il verso giusto, quando il miglior tiratore del campionato fa 1/10 da 3 punti (ndr Corbett), quando la squadra con le migliori percentuali dal campo fa 4/21 dall’arco, abbiamo vinto difendendo, sacrificandoci e strappando rimbalzi e questa è una cosa che mi dà conforto. Credo sinceramente che questa sia la nostra miglior partita, ovvio che il pubblico preferisce vittorie come a Ferrara, lo capisco e anche io vorrei aver percentuali alti, non è che spero di aver sempre percentuali basse. Oltre tutto abbiamo tirato 16 tiri liberi contro i loro 32 e questa è una cosa su cui dobbiamo lavorare di più. Una vittoria che sapevamo essere molto difficile e però è arrivata! Abbiamo sopperito con le intangibles ad una fluidità di gioco non sempre al pari con il nostro volere, alle basse percentuali, non c’è mai stato un giocatore che si è veramente acceso a livello individuale, lo stesso Fantinelli è stato costante lungo tutta la gara senza avere i suoi sprazzi. Noi abbiamo giocatori di striscia come Corbett, come Negri, come Fabi, come Moretti, giocatori esterni che possono spaccare la partita e noi oggi non abbiamo avuto tutto ciò, abbiamo dovuto essere regolari, vincere sporcandoci i gomiti, vincere prendendo un rimbalzo in più e recuperando una palla in più. Abbiamo dovuto faticare e l’abbiamo fatto e quindi questo è un bel segnale. Dobbiamo preoccuparci di tutto per poter progredire, non è che sono contento se giochiamo male, vogliamo giocare bene ed essere brillanti! Oggi secondo me, ma a caldo faccio fatica ad essere preciso, abbiamo avvertito il peso del primato in solitaria in una partita in casa dove avevamo tutto da perdere. Questo al di là dei meriti di Jesi, che ha avuto sì la capacità di andare in contropiede, ma anche di attare portandoci al limite dei 24 secondi, farci faticare molto in difesa e trovare quei canestri che all’inizio della partita segnavano tanto, e lì abbiamo perso un po’ di fiducia.  Inoltre hanno avuto il merito di azzeccare le situazioni giuste come qualche raddoppio su Powell e qualche difesa su Corbett. Il primato? Essere primi alla fine non significa niente, certo è un peso che vogliamo tenerci il più a lungo possibile, ma non ci deve condizionare. A Brescia, che è una squadra con un talento mostruoso, andremo sicuramente per vincere, ma non possiamo avere la presunzione di pensare che noi siamo la squadra da battere, e così anche nelle prossime partite dobbiamo avere umiltà e sapere che dobbiamo sporcarci i gomiti e graffiarci le ginocchia. Siamo una squadra che deve fare del lavoro la sua forza, una squadra giovane con talento ma con poca esperienza. Andremo a Brescia di certo non pensando che siamo i primi perché saremmo dei kamikaze, ma con l’atteggiamento dell’umile per fare la miglior partita della nostra vita!”

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