Treviso – Mantova, le pagelle e la sala stampa

Treviso – Mantova, le pagelle e la sala stampa

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DE’ LONGHI TREVISO BASKET – DINAMICA GENERALE MANTOVA 91-87 (3 OT)

Una maratona, così si potrebbe definire la partita che ha visto affrontarsi i padroni di casa della De’ Longhi e la Dinamica Mantova. Ci sono voluti, infatti, tre over time per decretare i trevigiani vincitori. Partono forte gli Stings arrivando fino al 26-10 di inizio secondo periodo, poi Treviso ritrova la quadra e si rifà sotto pur non arrivando mai al sorpasso. Il primo vantaggio per la truppa di Pillastrini arriva nella seconda metà del quarto periodo ed è firmato Rinaldi (53-52), la partita si fa punto a punto e dopo 15 minuti extra la De’ Longhi regala la vittoria ai suoi tifosi per 91 a 87, due punti che pesano molto in ottica coppa Italia.

Queste le parole dei protagonisti al termine dei 55 minuti giocati.

Matteo Fantinelli, Playmaker di Treviso in tripla doppia da 25+11+11: “quando sono in campo non penso alle statistiche, faccio quello che serve alla squadra. Stiamo vivendo un momento difficile fuori dal campo, per i motivi che sapote, e dentro siamo senza Powell che è il nostro faro in area e Fabi che è il nostro riferimento dall’arco. C’era il bisogna di dare il 150% e l’abbiamo fatto. Per esempio Malbasa ha fatto una partita di uno spessore pazzesco: è andato in doppia cifra e a livello di energia e difesa è stato strepitoso. Siamo partiti male, l’attacco non entrava in ritmo ma la difesa stava tenendo e ci ha rimesso in partita. Oggi è stata veramente una prova di squadra, tutti i ragazzi sono stati bravi a fare il proprio per portarla a casa, e poi ci vuole anche fortuna. La mia tripla doppia? Non mi importa delle statistiche, certo sono contento, ma ancora di più per aver portato a casa questa vittoria importantissima.”

DordeMalbasa, ala di Treviso ed MVP del match: “oggi, come al solito, puntavo a farmi trovare pronte dal coach e a dare il massimo, poi è andata meglio del solito e sono felice per questo e per la vittoria che è arrivata. La tripla di tabella dall’angolo? Non me la so proprio spiegare e penso che neanche la fisica ci riesca, a volte serve fortuna! Io cerco sempre di lottare, a rimbalzo e sulle palle vaganti, e questo ripaga.”

Stefano Pillastrini, coach Treviso Basket: “nel primo quarto quando siamo andati sotto veramente senza segnare mai, ho pensato che se fossimo riusciti ad entrare in trans agonistica avremmo potuto portare a casa la vittoria. Siamo stati fortunati in alcuni episodi, ma saremmo stati sfortunati se avessimo perso, quindi è stata una fortuna cercata e meritata. Una partita difficile da prendere per entrambe le squadre, perché noi stavamo mettendo tanto cuore ed energia  e dall’altra parte avevamo una squadra che potevamo battere solo alzando tantissimo i ritmi sia in attacco che in difesa. Abbott che ha tirato con un 5/24, ma si è preso 24 tiri perché noi continuavamo a chiedergli di tirare, e poi con la tripla del +6 e i tre liberi è stato lui a chiudere la partita. Poi vorrei spendere alcune parole per Malbasa, Dorde la sua autorevolezza morale all’interno della squadra l’ha già conquistata da tempo, i giocatori così che sono ai margini perché non sono baciati dal talento non si pensa possano diventare un fattore. Lui ha una grande positività e la capacità di essere sempre utile, pensiamo a Brescia quando è entrato trenta secondi e ha recuperato palla per poi fare un assist a Corbett, poi torna in panchina e si fa trovare pronto per la volta successiva che entra. Oggi, invece, fa 37 minuti ed ad un certo punto quando, con il nostro attacco in difficoltà, la palla sembrava buttata là la prendeva lui e segnava, in difesa non ha subito una stella come Ndoja che ha dovuto costruirsi dei canestri straordinari, ha fatto cambi difensivi e non ha sbagliato mai niente. Credo veramente che oggi in piazza a Treviso bisognerebbe mettere la foto di Malbasa e dire che lo sport è questo! È chiaro che poi la prestazione di Fantinelli è stata fantastica, con 50 minuti in campo e 4/7 nelle bombe per lui che non è considerato un tiratore, e poi la partita di tutti gli altri. Dopo Legnano e Verona avevo chiesto il minimo garantito da tutti, che non vuol dire avere ottime statistiche ma aiutare la squadra e credo che oggi si sia visto molto bene. Questa partita non cambia un trend, siamo sempre alla ricerca di equilibrio e spero di poter recuperare il prima possibile almeno un giocatore, questa partita ci permette di resistere, di mettere due punti in classifica e di essere ancora pericolosi per la coppa Italia. Sono quindi molto contento e faccio i complimenti alla squadra perché questa, più di tutte, è una vittoria di gruppo. I primi 15 minuti? noi costruivamo tutti buoni tiri per Abbott e lui poi li sbagliava, non è vero che eravamo in apnea e non creavamo. Quello era il piano partita e i ragazzi lo hanno rispettato, così come era nostra intenzione iniziale marcare Ndoja con un esterno e Moraschini con un lungo. Avevamo deciso di rischiare qualcosa sul tiro di Moraschini, poi lui marcato da Rinaldi ha messo subito una tripla e una arresto e tiro difficilissimo con la mano in faccia. Ci è andato storto il piano partita e qui sbaglia l’allenatore. Noi volevamo i tiri di Abbott e siamo andati da lui, non posso controllare le percentuali anche se ovviamente non mi aspetto faccia 5/24, quelli sono i suoi tiri e se li deve prendere, anche perché alternative non ne abbiamo, poi lui è stato bravo a segnare i canestri per farcela vincere.”

Alberto Martelossi, coach Dinamica Mantova: “Treviso anche quando era sotto ha fatto cose intelligenti non segnando buoni tiri e noi già avevamo fatto qualche errore difensivo che ci era stato perdonato. Secondo me il momento decisivo è stato il secondo quarto perché abbiamo concesso loro di crederci, poi nel terzo e quarto periodo siamo stati bravi perché abbiamo fatto una partita vera. Rispetto a Treviso siamo stati un po’ ondivaghi e meno bravi ad avere momenti in attaccavamo e difendevamo tutti e cinque, quando l’abbiamo fatto siamo stati nettamente la squadra migliore in campo. Sappiamo che dobbiamo maturare insieme ancora molte esperienze, siamo una squadra nuova nello stare insieme e trovo che questa sia una partita che ci insegnerà molto su questo punto di vista, perché il segreto è fare tutti e cinque la stessa cosa. Sui singoli non ho nulla da dire, hanno fatto uno sforzo importante e ritengo che la prestazione di tutti sia stata sufficiente. Abbiamo fatto una partita vera e, forse, con questa determinazione avremmo vinto qualche partita precedente, questo dev’essere un auspicio e una via chiara per il futuro per capire le cose che ci servono. Nonostante tutto la nostra miglior partita? Ritengo di sì, perché è stata una partita contro un’avversaria forte e di qualità e in un campo molto caldo. Simms? La prestazione è stata positiva, ma ho dovuto caricarlo io con un cambio dopo che aveva preso una schiacciata in testa e una stoppata.”

Lorenzo Gergati, playmaker Dinamica Mantova: “siamo partiti subito molto bene, esprimendo una buona pallacanestro in un campo difficile come il Palaverde, avevamo dei giocatori in difficili condizioni fisiche che sono comunque entrati e ci hanno aiutato. Poi qualche episodio, una palla persa, dei tiri liberi, il supplementare, poi il secondo e il terzo e alla fine gli episodi hanno premiato Treviso, noi abbiamo fatto una grande partita però torniamo a casa a mani vuote. In queste situazioni è importante concentrarsi sugli aspetti positivi e capire che siamo una buona squadra, che può dire la sua in questo campionato e stiamo migliorando sempre di più. Ora mancano due partite per finire il girone di andata, possiamo fare due su due e puntare ancora alla coppa Italia. Con Di Bella? Penso che chi c’era ha dato il massimo, Fabio ha fatto quello che ha potuto, io non vedo nessuno insufficiente, c’è solo da dire che abbiamo perso. La nostra settimana? Questa settimana ci siamo allenati in pochi, io ho problemi alla schiena e ho giocato sotto infiltrazioni, Amici è tornato venerdì per colpa della febbre, Moraschini ha saltato i primi due giorni. Quindi ti alleni con gli under che sicuramente non sono al livello dei senior. Ma anche Treviso in settimana era nelle nostre stesse condizioni. Sono situazioni che possono succedere, è sport.”

LE PAGELLE

TREVISO BASKET

Abbott 7.5: alla terza in maglia Treviso si intravede il vero Ty. Le percentuali non sono ancora le sue (5/24 dal campo), ma con 16 punti, di cui 6 nel terzo over time, si rivela di grande aiuto in questa maratona. Fondamentali la tripla del 84-78 e i tre liberi guadagnati subito dopo. Ai punti aggiungiamo una prestazione al servizio della squadra: 7 rimbalzi e tanta difesa, come testimoniano le 3 palle rubate. La strada è quella giusta.

Moretti 7.5: doppia doppia sfiorata con 13 punti e 9 rimbalzi, se a questi aggiungiamo anche 4 assist ecco che viene fuori una signora prestazione. Bene sia in regia che in guardia non subendo la pressione difensiva degli avversari.

De Zardo S.V.: una decina di secondi a fine primo quarto.

Malbasa 10: non ci sono parole per quanto visto oggi al Palaverde. Nonostante le statistiche siano ottime (12 punti con 5/7, 4 rimbalzi e 3 recuperi in 38 minuti) non riescono ancora a dire tutto, forse la cosa più indicativa è il plus/minus pari a +16 (ovviamente il migliore). Ottimo in difesa su una star come Ndoja, ci mette tutta la grinta e l’energia del mondo, non sbagliando una singola scelta. Dorde è l’indiscusso MVP del match.

Busetto 6: gioca sei minuti e mezzo e per la verità le statistiche sono tutte a zero. Difende duro e gestisce i possessi che ha a disposizione, e poi dopo una vittoria del genere non si possono dare insifficienze.

Spessotto S.V.: anche lui come De Zardo in campo pochissimo.

Fantinelli 9: probabilmente la miglior prestazione di sempre del playmaker della De’ Longhi. Le statistiche dicono tripla doppia da 25+11+11 e 36 di valutazione, sicuramente aiutato dai 15 minuti extra, ma non abbiamo paura di dire che è stata una prestazione da “piano di sopra”. Quando riesce ad essere quello di oggi Treviso non deve fare altro che affidarsi al suo estro.

Rinaldi 7: una prestazione di grande solidità. Si fa trovare pronto nel momento del bisogno ed è proprio lui a siglare il primo vantaggio della De’ Longhi nel quarto periodo. Per il centro riminese 12 punti di cui 6 nell’ultimo quarto quando la palla scottava. La sua uscita per falli al 38esimo non fa barcollare la truppa di Pillastrini.

Negri 6.5: pomeriggio difficile al tiro (2/10) che non premia quanto di buono si era costruito. Nonostante ciò sa, come suo solito, essere utile alla causa: cattura ben 10 rimbalzi e serve 5 assist ai compagni.

Ancellotti 6.5: forse quello più sottotono tra le fila biancoblu. Alla fine le statistiche ci dicono che sfiora la doppia doppia con 9 punti e 10 rimbalzi e dà anche 3 stoppate il che è sicuramente positivo, ma le situazioni offensive e difensive in cui si è fatto trovare “soft” sono state decisamente troppe. Ripetizioni di grinta da Malbasa?

DINAMICA MANTOVA

Ndoja 7: rimane in campo praticamente per 50 minuti sfiorando la doppia doppia con 18 punti e 9 rimbalzi, ottimo anche in fase difensiva con 3 recuperi, ma per essere una star della categoria soffre un po’ troppo la marcatura di un novizio come Malbasa.

Alviti N.E.

Natali N.E.

Fumagalli S.V.: gioca 5 minuti nel secondo quarto e non si prende nemmeno un tiro.

Moraschini 7.5: a nostro giudizio il migliore in campo della formazione mantovana. Parte decisamente forte segnando la prima marcatura dell’incontro e chiudendo la prima frazione di gioco a 7 punti con 3/5 e 3 rimbalzi, finirà la partita in doppia doppia da 19 punti e 10 rimbalzi. Le uniche pecche della sua prestazione sono le pause nella fase centrale della partita e i due game winner sbagliati. Bello invece il duello sui due lati del campo con Fantinelli.

Di Bella 6.5: considerato che l’ex playmaker della nazionale è in campo quando invece non dovrebbe nemmeno essere disponibile, non può che meritarsi la sufficienza. Gioca 8 minuti senza prendersi tiri, ma fa valere la sua esperienza soprattutto in difesa, cattura un rimbalzo e ruba un pallone. La speranza è di rivederlo presto al 100%.

Simms 6.5: senza Powell avrebbe dovuto avere gioco facile e invece subisce un po’ i lunghi della De’ Longhi, soprattutto la difesa fisica di Rinaldi. Sa comunque rendersi pericoloso segnando 11 punti e prendendo 5 rimbalzi.

Hurtt 6.5: fatica un po’ a prendere le misure dell’incontro, infatti chiude il primo quarto a zero punti in 3 tentativi.  Gli va dato invece l’onore di essere l’ultimo dei suoi a mollare, infatti nel terzo over time segna 5 punti con 3/5 al tiro e non mollando fino all’ultimo.

Gandini 6: tanto tanto lavoro sporco che non è evidenziato da nessuna statistica ma che è sempre fondamentale. Fa a sportellate sotto entrambi i canestri con i lunghi trevigiani.

Amici 6: il più spento in maglia Stings, tanto che in alcuni momenti sembra avulso dalla partita, a sua giustificazione bisogna dire che veniva da una settimana con la febbre. Riesce comunque a difendere bene su Negri e a mettere insieme 3 punti e 4 rimbalzi.

Gergati 7: anche lui non al 100% e costretto a giocare con la schiena dolorante. Sa però cosa la squadra gli chiede e si fa trovare pronto con la giocata giusta al momento giusto. Chiude con 18 punti e 5 rimbalzi.

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