Verona o Imola: chi può essere l’anti-Brescia?

Verona o Imola: chi può essere l’anti-Brescia?

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Nelle feste natalizie non si ferma il campionato di A2, infatti al PalaOlimpia di Verona andrà in scena una sfida di altissima classifica tra la Tezenis di coach Marco Crespi e l’Andrea Costa Imola: infatti entrambe le squadre sono seconde, ma solo una potrà inseguire Brescia.

Le due squadre sono simili, infatti in entrambe la rotazione è molto lunga e solo la star supera i 30 minuti di media. La star in questione, per Verona è Rayvonte Rice, giocatore da 15.2 punti, 4 rimbalzi e 2 assists in 30 minuti a gara; a supporto di Rice Verona può schierare una ottima guardia come Riccardo Cortese, 14 punti a partita con il 44% da 3 su 72 tiri tentati. In regia troviamo l’ex Trento Marco Spanghero, che in 26 minuti totalizza 9.7 punti, 3.2 assists ma con 2 palle perse. Il quintetto è completato dal senegalese ex Reggio Emilia Vitalis Chikoko, centro da 8.2 punti, 8.3 rimbalzi e 2 stoppate in soli 25 minuti di media e dal capitanissimo Giorgio Bascagin, dalla panchina escono Lollo Saccaggi da 3.8 punti (39% da 2, 30% da 3 e 67% ai liberi) , 2.4 assist e 2.5 rimbalzi di media, quindi il talento dello stellino ex Assigeco Giampaolo Ricci e un super veterano sceso di categoria come Andrea Michelori.

La Tezenis viene da una vittoria esterna contro Chieti per 63 a 73, partita che è sempre stata nelle mani degli ospiti grazie ad una prestazione straordinaria di Cortese autore di 23 punti con un 64% dal campo. Ottima prova anche per Rice che ha messo a referto 19 punti dando un contributo importante ai gialloblu per raggiungere la quinta vittoria consecutiva. La settimana di Natale non ha però portato buone notizie ai veronesi_ Matteo Da Ros è stato sottoposto, martedì 22 dicembre, a visita specialistica che ha evidenziato una distrazione di primo grado al legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro. Previsto uno stop di 20 giorni.

L’Andrea Costa, dal canto suo, viene da un ottima vittoria casalinga contro Legnano per 85 a 81. I biancorossi dopo un brillante avvio nella quale i ragazzi di coach Ticchi raggiungono un vantaggio di venti punti, soffrono la rimonta di Legnano nel terzo e quarto quarto. Gli imolesi riescono però a controllare la gara e portano a casa un successo fondamentale che permette ai bianco-rossi di restare a ridosso della vetta.
Imola può schierare tra le sue fila una delle armi migliori di questo campionato, ovvero sia Karvel Anderson (18.5 punti con 46% da 2, 42% da 3 e 92% ai liberi) che offensivamente è micidiale. Il compito di servire l’americano spetta a Sabatini e De Nicolao, i playmaker si alternano spesso e non vengono mai schierati insieme. Imola ha anche un secondo americano, si tratta di Leonard Washington, a mio parere una forza della natura dal punto di vista fisico, ma ancora da rifinire tecnicamente, l’ala grande realizza 10 punti, 9 rimbalzi, 2 assists e 1 stoppata a partita in soli 26 minuti di media. Completano il quintetto Hassan che dopo un inizio difficile ora è un giocatore fondamentale, e Maggioli, centro di esperienza e carisma. Dalla panchina esce l’arma tattica della squadra, Patricio Prato, che in soli 18 minuti di media mette a referto 10 punti, ma fa qualsiasi cosa serva, in base al tipo di partita; oltre all’ argentino Imola può contare su Amoni, finalmente un giocatore presentabile dopo l’orrendo inizio, Preti e Sgorbati che ha appena giocato la sua migliore partita in carriera, con 7 punti e 5 rimbalzi, senza errori.

Gli ultimi precedenti tra le due squadre risalgono alla stagione 2013/2014 di A2 Gold, entrambe due nette vittorie dei veronesi. In casa dei biancorossi i gialloblu si imposero 83 a 76, mentre in veneto i romagnoli persero 107 a 67. L’Andrea Costa di quella stagione però non ha nulla in comune con quella di coach Ticchi. Dunque favorita Verona perché è in casa, ma attenzione a Imola.

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