Verona – Ravenna: la Scaligera prova a ripartire dalla Romagna

Verona – Ravenna: la Scaligera prova a ripartire dalla Romagna

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Ravenna. Un record uguale a quello della più quotata Verona (2-2), ma con qualche rimpianto legittimo. Ravenna ospita domenica la Tezenis (ore 18 al Pala De André) e si gode un inizio di campionato qualitativamente soddisfacente, anche perché la squadra di coach Antimo Martino sta approfittando di un primo periodo di assestamento dei valori per accumulare punti preziosi. Il play della squadra, Eugenio Rivali (10.8 punti, 2.0 assist di media) analizza le prime quattro gare, specie il “quasi colpo” con Brescia che avrebbe reso la graduatoria ancor più scintillante: “Contro la Leonessa sapevamo che se fossimo rimasti agganciati per tutta la partita, nel finale avremmo potuto tentare il sorpasso. Purtroppo facciamo ancora un po’ di fatica in attacco. Bastava un canestro in più negli ultimi due minuti, quando eravamo sopra di sei, per infliggere il colpo di grazia. Invece la palla non è entrata, Brescia ha preso fiducia e ha ribaltato il risultato. Ci hanno punito gli episodi nel finale”. Contro Verona servirà una gara di cuore e testa, come nelle corde dei ravennati, e gli ultimi due capitomboli dei veronesi non fanno altro che aumentare le possibilità di vittoria. L’Ora Sì cavalcherà l’asse americano formato dal realizzatore Michael Deloach (16.5 punti di media, 43% da tre) e dal lungo verticale Taylor Smith (13 e 7.5 rimbalzi), atteso ad un confronto interessante con Chikoko. Ma il coach avversario Crespi teme molto l’impatto tecnico ed emotivo di Matteo Malaventura (11.0 punti, 6/15 da tre totale), che spiega: “Contro Brescia abbiamo veramente giocato alla pari con una grandissima avversaria per 39 minuti. Più che l’energia che comunque abbiamo speso per mantenere il loro ritmo direi che la partita è stata decisa dagli episodi avvenuti negli ultimi 90”. A fare la differenza è stata una palla persa di troppo e un canestro sbagliato, loro invece li hanno realizzati e così dobbiamo parlare di un finale diverso. Resta comunque una grandissima prestazione”.

Verona. Da una parte la serenità necessaria per continuare un percorso che si prospetta molto lungo. Dall’altra, la sana arrabbiatura per l’andamento e il risultato delle ultime due partite. La Tezenis si ricarica dopo due passi falsi consecutivi forse inaspettati, ma per forza di cose necessari per completare l’amalgama di un gruppo nuovo e ancora molto lontano dall’essere definito. In settimana ci si sono messi i problemi fisici di Riccardo Cortese (il migliore finora a 15.8 punti di media e il 50% da tre), vittima di una contrattura muscolare, e quelli perduranti di Giorgio Boscagin (3.3 punti, assente contro Legnano), che potrebbe esserci a Ravenna ma non riesce a trovare continuità di salute in questo difficile inizio di stagione. Se la difesa rimane un punto fermo della squadra di Marco Crespi, nonostante gli scricchiolii di Bologna (Radic dominante) e in casa contro Legnano (24 punti subiti nell’ultimo quarto), di contro l’attacco preoccupa un po’ (69.7 punti di media segnati), così come il rendimento di Vitalis Chikoko (8.0 punti e 8.5 rimbalzi sono statistiche migliorabili) e Rayvonte Rice (15.3 punti ma 1/15 da tre contro Trieste, Bologna e Legnano), ancora molto discontinui. Ma per proclamare il fallimento del progetto è davvero troppo presto, così come fuori luogo sarebbe stato giudicare la squadra scaligera già con un piede in A-1 dopo le prime due vittorie. Serve pazienza, lavoro e rabbia, così come ha sottolineato Crespi. “Perdere con Legnano in quel modo, con un vantaggio di quattro punti a 1’18” dalla fine, non ci sta. Ma abbiamo un percorso da fare e su quello dobbiamo andare avanti. Ravenna è una squadra che ha come principale obiettivo quello di aprire il campo con i propri tiratori. Giocano con quattro o addirittura cinque fuori dalla linea da tre. Il nostro obiettivo sarà di non disunirci in difesa e non farci allargare dal loro attacco”.

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