Verona: superare Legnano…tra mille problemi

Verona: superare Legnano…tra mille problemi

L’arrivo a Legnano di Verona, in occasione del confronto diretto di domenica prossima (ore 18), fa tornare in mente la bella prestazione della squadra lombarda nella gara di andata.

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Legnano. L’arrivo a Legnano di Verona, in occasione del confronto diretto di domenica prossima (ore 18), fa tornare in mente la bella prestazione della squadra lombarda nella gara di andata. Un +5 che non dipinge fedelmente l’autorità con cui la squadra di coach Mattia Ferrari ha affrontato l’impegno. Ma il momento stagionale dell’Europromotion è molto difficile: sette sconfitte consecutive, record precipitato a 6-12, l’operazione al ginocchio di Marco Frassineti (16 punti di media prima dell’infortunio), tra l’altro grande protagonista all’andata contro la Tezenis, il problema fisico occorso al play titolare Matteo Palermo (9.8 punti, 2.4 assist), che gli ha fatto alzare bandiera bianca nell’ultima gara contro Mantova. Non basta quindi la regolarità di Andrew Pacher (17.8 punti, 66% da due) e Thomas Raivio (17.1 punti, 41% da tre). Legnano ha provato a mescolare un po’ le carte, lasciando andare Giovanni Allodi a Recanati e accogliendo Giovanni Fattori, ex Campli: movimento minore che di certo non può dare la svolta a una stagione che ha preso una china pericolosa. Dopo la sconfitta di Mantova, Ferrari ha comunque fatto i complimenti ai suoi giocatori: “In queste condizioni è difficile giocare, specialmente contro squadre attrezzate per la promozione. Non posso rimproverare nulla ai ragazzi. Al di là dei difetti tecnici, la realtà è che abbiamo una situazione infortuni abbastanza insostenibile. Bisogna stringere i denti e cercare di far bene le piccole cose, in modo da venirne fuori. Dobbiamo star tranquilli e cogliere le occasioni che si presentano per cercare di migliorare la posizione in classifica”.

Verona. Problemi su problemi. Il periodo maledetto della Tezenis non vuole terminare. Risolti gli infortuni di Rice (rientrato con la Fortitudo, 13 punti totali ma prestazione fisiologicamente in calando) e Da Ros (bene contro Bologna dopo la comparsata a Roseto, anche lui non al massimo della resistenza), si sono dovuti fermare prima Spanghero (fuori due mesi) e poi Boscagin (out oltre un mese) per problemi muscolari. La società aveva inoltre sospeso Cortese per tre giorni a seguito dei comportamenti poco professionali durante la gara con la F. Inoltre, tarda ad arrivare una soluzione dal mercato per tamponare la situazione (interessa Lorenzo D’Ercole, ma è legato da un triennale a Sassari). Così, la rotazione rimane striminzita, specie in un reparto esterni che conta solo tre elementi senior (Saccaggi, Rice, Cortese). Le quattro sconfitte nelle ultime cinque partite hanno aumentato pressione, malumore e frustrazione all’interno di una squadra incoronata ad inizio campionato come una delle grandi favorite, se non la favorita principale. Al netto delle alchimie e degli adattamenti di ruolo, Crespi dovrà affidarsi anche al giovane Bernardi, con cui non è mai scoppiato un feeling particolare (3 minuti di media in sole 6 occasioni in cui ha messo piede in campo).

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