Verona, trasferta pericolosa a Recanati sul percorso verso l’alta classifica

Verona, trasferta pericolosa a Recanati sul percorso verso l’alta classifica

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Recanati. La squadra allenata da Andrea Zanchi rimane in fondo alla cassifica, nel gruppetto di quattro squadre al penultimo posto a quota 6 punti, con 3 vittorie in 9 partite. Ma se si va ad analizzare più approfonditamente, si scopre che dopo la partenza-shock (0-4), Recanati ha vinto 3 delle successive 4 gare, cadendo poi la scorsa settimana contro Ferrara dopo una partita gestita male e con il peso di qualche infortunio di troppo. “Siamo una squadra che ha bisogno di allenarsi molto, e in quest’ultimo periodo non lo abbiamo fatto granché” ha spiegato nel post gara coach Zanchi. “Se Traini e Bonessio hanno giocato contro Ferrara è stato grazie al nostro staff sanitario. Già il fatto di essere senza Procacci e Obinna ci ha pesato molto, non solo in partita ma soprattutto durante gli allenamenti”. L’arrivo di Verona (domenica alle 18 al palasport Cingolani) presuppone un impegno particolarmente gravoso: mantenere la salute, per una squadra di età media bassa che deve crescere passo dopo passo, è fondamentale. L’esperienza e la capacità di Attilio Pierini (11.8 punti, 5.0 rimbalzi, 41% da tre) e dell’ex di turno Dimitri Lauwers, (8.3 punti, 35% da tre), oltre al talento dell’osservato numero uno Kenny Lawson (18.4 punti, 8.4 rimbalzi) e del play Andrea Traini (9.8 punti, 3.2 assist), non bastano: servono concentrazione diffusa, cooperazione e un buon approccio alla gara. “Contro Ferrara nella prima parte di gara siamo stati mosci e abbiamo concesso troppo” continua il coach. “Nella seconda parte è andata meglio, ma poi non siamo riusciti a tenere fisicamente. Abbiamo commesso tanti errori di esecuzione e abbiamo sprecato 7 punti di vantaggio. Siamo sulla strada buona per crescere e per mostrare quello che siamo capaci, speriamo da qui in avanti di avere la salute. Domenica troveremo una squadra di fronte alla quale non dovremmo neppure presentarci, visti i nomi, ma se lavoriamo come sappiamo non dobbiamo temere nessuno”. Lavorare sulla difesa è importante e decisivo. ”Dobbiamo migliorare l’atteggiamento e l’impatto difensivo” conclude Zanchi. “Se subiamo più di 75 punti, a questo livello ne vinciamo davvero poche. L’obiettivo è giocare 40’ ad alta intensità, per questo abbiamo bisogno di allenarci e stare bene. Facendo così, possiamo poi giocare senza preoccupazioni e tenere testa ad ogni avversario, pur tenendo conto della nostra dimensione di squadra”.

Verona. Riprendere allenamenti, concentrazione e sangue freddo dopo la grande serata della vittoria con la capolista Mantova (+31 finale) è sicuramente compicato. Ma la prova di forza della Tezenis di Marco Crespi deve essere un punto di partenza per uno standard di rendimento di eccellenza. La partita di Recanati è pericolosa in questo senso: la squadra marchigiana è penultima in classifica, ha talento limitato, ma ha buona organizzazione di gioco e voglia di fare lo sgambetto ad una squadra che può ambire all’alta classifica. Il famoso percorso che attende Verona è ancora lungo e tortuoso, e nessuno le regalerà nulla. Allo stesso tempo però devono essere impressi nella mente dei gialloblu i quattro passi falsi in campionato, dei quali due casalinghi (contro Legnano e Treviglio) piuttosto amari. Intanto Crespi ha dimostrato elasticità di idee e disponibilità al cambiamento (Spanghero sesto uomo, Saccaggi titolare, ricerca meno disperata del tiro da tre, maggior coinvolgimento di Boscagin). Il livello difensivo della squadra, inoltre, rappresenta già ora una base solida su cui sperare di costruire qualcosa di davvero importante. “Sono soddisfatto”, ha dichiarato Crespi. “Contro Mantova abbiamo giocato una buona partita sotto tutti i punti di vista: emotivo, tecnico, in attacco e in difesa contro la squadra che per pieni meriti e qualità di gioco è prima in classifica. Se è la nostra miglior partita? Non so se è la migliore, non faccio classifiche anche perché gli avversari sono diversi”. Sicuramente è stata la miglior partita di Giorgio Boscagin (17 punti, contro i 5.8 in stagione), brillante fisicamente e bravo ad attaccare il canestro appena possibile. La prestazione altisonante dell’acciaccato Rayvonte Rice (23 punti, 14.8 in stagione) e i fendenti di uno scatenato Riccardo Cortese (18 puinti e 4/5 da tre, 13.6 in stagione) hanno poi completato l’opera col lavoro di squadra. Questi tre sono gli uomini più in palla attualmente, assieme a un reparto lunghi che sa intimidire e sa anche fare a meno di Vitalis Chikoko (solo 16 minuti contro Mantova, 8.6 punti e 8.6 rimbalzi in stagione), specie se il centro africano ha problemi di falli come lunedì scorso. Insomma, una risposta convincente che però dovrà trovare continuità. I tifosi scaligeri sperano sia un antipasto di cosa vedranno ai Playoff: arrivare in forma all’appuntamento clou della stagione resta l’obiettivo numero uno in casa Tezenis.

 

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