Viola: tiene banco la questione PalaCalafiore

Viola: tiene banco la questione PalaCalafiore

Commenta per primo!

Si avvicina la fine di luglio per la Viola e per tatto quello che sta facendo la società di Via Pio XI  che vuole farsi trovare pronta all’esordio in Legadue. L’organico è in allestimento, la dirigenza lavora a ttecento sessanta gradi e si aspettano notizie sul fronte PalaCalafiore, argomento che è  rimasto in sospeso dopo gli ultimi aggiornamenti. Facendo una breve cronistoria: due mesi fa il comune ordina il  dissequestro, stanzia una somma per i
lavori di ristrutturazione ma, ad oggi,  non c’è nessuna sostanziale novità. In quel periodo il presidente Muscolino, giustamente, minaccia di far giocare le gara interne della Viola lontano da Reggio Calabria in mancanza di risposte precise anche se l’orientamento è quello di chiedere in prestito ai cugini della Redel il Botteghelle, l’impianto che ha ospitato le gare dei neroarancio nelle ultime due stagioni. L’impressione è che almeno fino a novembre, l’agibilità della struttura di Via Pentimele non arriverà con i ragazzi di coach Ponticiello che dovranno aspettare prima di tornare a giocare nel loro teatro abituale. C’è da dire che il Botteghelle ha comunque avuto un effetto positivo dato che si è riuscito a creare un fattore campo intenso che ha condizionato positivamente i giocatori della compagine dello stretto ed intimidendo, sportivamente parlando gli avversari. La Viola ha avuto pochissime battute d’arresto perché i quasi mille e cinque a sera sono stati degli autentici trascinatori di una realtà che  sta ritrovando il suo pubblico mentre, al PalaCalafiore, questo amore potrebbe  essere disperso nella grandezza dell’impianto.

Magari se crescerà il numero di  tifosi abituali il palazzetto di via Pentimele potrebbe tornare ad essere il teatro ideale delle battaglie dei neroarancio ma il Botteghelle può essere l’ideale traghettatore verso un’altra grande epoca del team dello stretto come è successo negli anni ’90 quando, dopo l’esplosione del fenomeno Viola, l’emergente realtà sportiva aveva bisogno di una casa più grande e così è stato. Adesso la formazione reggina sta ritrovando imo zoccolo duro di supporter che sono aumentati in maniera esponenziale in questo ultimo triennio grazie al grande lavoro fatto dal presidente Muscolino e da uno staff giovane e competente che ha dimostrato di sapersi muovere in una disciplina difficile come la pallacanestto, sport che sta attraversando un momento di grande difficoltà.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy