Virtus Bologna in A2: uomini e cifre per una ripartenza difficile

Si riparte. Con qualche incertezza, magari in attesa di un eventuale ripescaggio causa rinuncia di Caserta, ma la Virtus Bologna formato A2 muove i primi passi.

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Si riparte. Con qualche incertezza, magari in attesa di un eventuale ripescaggio causa rinuncia di Caserta, ma la Virtus Bologna formato A2 muove i primi passi. Di ieri sera il comunicato ufficiale post-riunione nella sede della Lighthouse a Zola Pedrosa, con Basciano al timone e Bucci nelle vesti di garante e sensibilizzatore verso l’imprenditoria locale, secondo “Stadio”, il “Corriere di Bologna” e “La Repubblica Bologna” ci si muoverà sulla base di un budget pari a 2 milioni di euro (500.000 euro per il settore giovanile e 1,5 milioni per la prima squadra). Presenti alla riunione anche i soci fondatori (compresi Segafredo-Zanetti, Albertini di Igd e l’ex presidente bianconero Claudio Sabatini) e l’uomo dei conti Loredano Vecchi, ex dirigente della Camst, come GM al posto di Crovetti si pensa a Trovato e Renzi, mentre la panchina vedrebbe in pole Ramagli e Cavicchi. Passando alla voce roster, si cercherà anche di tenere almeno uno tra Vitali e Mazzola. Infine il campo di casa resterà l’Unipol Arena, del resto al di là dell’annuncio fatto dopo la retrocessione per un quasi certo ritorno al PalaDozza, la società non ha mai contattato il Comune.

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