Udine troppo altalenante, Ravenna centra il primo successo

Udine troppo altalenante, Ravenna centra il primo successo

L’Apu Gsa Udine non ha saputo sfruttare il fattore campo. Dopo sorpassi e contro sorpassi, Ravenna si porta a casa il primo successo di questa nuova stagione, chiudendo il match 61-70.

Esordio amaro per l’Apu Gsa Udine a Cividale del Friuli (UD). Nel primo atto in quella serie A tanto cercata e conquistata lo scorso anno, la formazione di coach Lino Lardo è caduta sotto i colpi dell’Orasì Ravenna per 61-70. A fare la differenza forse è stata la prestazione altalenante dei padroni di casa che tra alti e bassi non hanno saputo concretizzare numerose occasioni e limitare l’attacco ravennate, molto più preciso.

Quintetto Udine: Traini, Ferrari, Cuccarolo, Castelli, Truccolo.
Quintetto Ravenna: Sgorbati, Smith, Tambone, Masciadri, Marks.

A Cuccarolo l’onore di aprire la stagione dell’Apu Gsa in quel di Cividale: il numero 11 in maglia bianca sfrutta una situazione spalle a canestro e piazza i primi due punti del match (2-0). La difesa di casa è aggressiva e Ravenna fatica a far girare il pallone e a trovare il pertugio per arrivare a canestro. A 7’15 coach Antimo è costretto a chiedere un minuto di sospensione: Udine in un batter d’occhio è volata sul 7-0, con Truccolo chiamato in lunetta per due tiri liberi al termine del time-out. La scossa ravennate arriva a 6’30 con la tripla di Masciadri, lasciato libero sull’arco dei sei e settantacinque (10-3); un minuto e mezzo dopo ci pensa di nuovo il numero 14, sempre con un tiro da tre punti, ad accorciare le distanze (10-6) e a dare il via alla rimonta degli ospiti che a due minuti dalla fine della prima frazione trovano il vantaggio con i tiri liberi di Chiumenti (12-14). Ora è Ravenna a dettare i ritmi di gioco: in men che non si dica la Gsa scivola al -7 (14-21), chiudendo il primo quarto16-21  grazie alla penetrazione di Traini.

Esplode il palazzetto perché ha inizio secondo periodo Okoye vola in contropiede su assist di Traini, offrendo al pubblico di casa un basket spettacolare. Poi anche Mauro Pinton si rende protagonista con una palla recuperata e una tripla in transizione che vale il 21-21. Poco dopo, Okoye spende il suo terzo fallo e Lino Lardo si prende un tecnico; nonostante tutto la cortina difensiva bianconera fa un buon lavoro e recupera il possesso, sprecandolo però nell’altra metà campo. Ravenna prova ad allungare con Smith che, senza timore, di fronte ai due metri e ventuno di Cuccarolo, insacca il pallone nel cesto e incrementa il vantaggio dei suoi. Udine difende, recupera palloni e corre molto, ma le percentuali al tiro in fase offensiva non premiano il lavoro dei ragazzi di Lino Lardo, relegati ormai da qualche minuto a una decina di punti di svantaggio. Sul finire del primo tempo la difesa dei padroni di casa comincia a vacillare e l’Orasì ne approfitta, confezionando a metà gara, azione dopo azione, un +12 rassicurante (27-39).

Si ricomincia con il botto: la linea Truccolo-Okoye vuol dire alley oop e -10 sul tabellone (29-39). L’Apu rientra in campo con un’altra energia e la panchina dell’Orasì se ne accorge immediatamente, richiedendo dopo soli due minuti di gioco il time-out. Al rientro in campo, il talento e la fisicità di Okoye fanno la differenza perché infatti con otto punti consecutivi, l’ala nigeriana regala a Udine il -3 (37-40; 5’50). Il match ora è in totale equilibrio: Cuccarolo dispensa assist nel pitturato, Marks e Pinton si rispondono a suon di triple e il gioco nell’area dei tre secondi diventa sempre più fisico. A 3’20 arriva il pareggio a quota 44 con la schiacciata a due mani di Cuccarolo; ma non è finita perché, dopo la palla recuperata in difesa e due extra possessi, il lungo numero 11 segna di nuovo per il momentaneo vantaggio bianconero, questa volta dal tiro libero (45-44). Dall’altra parte del campo il pallone è affidato a Marks che non si lascia scappare l’opportunità di mandare a referto un gioco da tre punti (canestro e fallo), riportando la propria squadra al +3 (45-48). Castelli poi, quasi allo scadere, segna dall’arco e fissa il 48-48 di fine terzo quarto.

Ravenna riconquista il vantaggio con i tiri liberi di Smith (48-50), Zacchetti replica con un tiro in sospensione efficace (50-50). Poco dopo, la formazione ospite prova a mettere la freccia per effettuare il sorpasso definitivo: Sabatini prima segna due contropiedi di fila e poi su antisportivo di Traini piazza un 1/2 dalla lunetta (52-57); a completare il tutto, i due punti di Smith (52-59). Coach Lardo prova a giocare la carta Truccolo per dare una scossa alla squadra, ma i punti da recuperare sono dieci quando Marks infila la tripla del 54-64. A 1’55 dalla fine, Okoye segna il suo dodicesimo punto e riaccorcia (59-64); tutti gli sforzi bianconeri, però, sono inutili. Ravenna batte Udine 61-70.

APU GSA UDINE  61 – ORASÌ RAVENNA 70
(16-21; 27-39; 48-48)

UDINE: Diop n.e., Castelli 8, Okoye 12, Zacchetti 4, Truccolo 4, Nobile 2, Cuccarolo 11, Traini 6, Pinton 8, Ferrari 4, Vanuzzo 2, Chiti n.e. Coach Lardo.
RAVENNA: Smith 14, Sgorbati, Chiumenti 11, Marks 23, Raschi 5, Masciadri 6, Tambone, Crusca, Seck, Sabatini 11. Coach Antimo.
Arbitri: Enrico Boscolo di Chioggia (VE), Luca Maffei di Preganziol (TV), Chiara Maschietto di Treviso.

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