A2 playoff, ottavi G3: Flowers show, la Fortitudo vendica la rimonta di gara 2 e si porta sul 2-1

Grazie ad un clamoroso terzo quarto concluso con 7 triple mandate a bersaglio, l’Eternedile riscatta il KO di gara 2 e si riporta avanti nella serie contro Agropoli. Domenica primo match point sempre a Bologna

La Fortitudo Eternedile manda velocemente nella soffitta dei brutti ricordi la clamorosa scoppola di gara due e al primo appuntamento dei playoff davanti al pubblico del PalaDozza (4700 spettatori) non tradisce le attese schiantando con un netto 98 a 74 la BCC Agropoli trascinata dall’immarcabile Flowers (20 punti con 6/9 da oltre l’arco dei 6.75 metri) e dal solito Daniel (21 punti e 8 rimbalzi). A scavare il solco decisivo ci hanno pensato le 7 bombe mandate a segno dai padroni di casa nel pazzesco terzo quarto che hanno permesso di scollinare i 20 punti di vantaggio, dopo essersi fatti rimontare fino al  – 3, e portare il match in porto senza ulteriori sussulti. Bene anche la difesa dei biancoblù che questa volta è riuscita a limitare la coppia Roderick – Trasolini a soli, si fa per dire, 26 punti complessivi

FORTITUDO ETERNEDILE BOLOGNA – BCC AGROPOLI 98-74 (Parz: 28-18; 49-39; 73-55; 98-74)

FORTITUDO: Daniel 21, Rovatti, Quaglia, Candi 14, Campogrande, Montano 9, Sorrentino 3, Raucci 3, Carraretto 12, Amoroso 7, Flowers 20, Italiano 9. All. Boniciolli

AGROPOLI: Romeo 7, Santolamazza 9, Guaccio 7, Bovo, Bolpin 8, De Paoli, Trasolini 10, Carenza, Spizzichini 6, Stano, Di Prampero 11, Roderick 16. All. Paternoster

Rinverdità la storica rivalità di basket city con la coreografia-sfottò per ricordare la prima retrocessione sul campo della Virtus Bologna avvenuta mercoledì in quel di Reggio Emilia – seppure i tempi non siano più quelli in cui ci si contendevano scudetti e coppe lo spirito resta vivo –  si parte e la Fortitudo, come accaduto in gara due, parte subito con grande velocità ed intensità piazzando un break di 11-0 sul 2-2 ispirato dalla grande difesa di Daniel e dalle intuizioni di Candi che lancia il contropiede (13-2). Agropoli fatica a fare centro (2/9 iniziale al tiro). La formazione fatica terribilmente a prendere le misure ai biancoblù, complice anche un Roderick meno incisivo rispetto ai precedenti scontri, e riesce a riportarsi sotto alla doppia cifra soltanto sulla schiacciata di Trasolini (22-14). Flowers e Carraretto però rispondono dalla lunga e mettono il loro mattoncino per contribuire al 28-18 di fine primo quarto che punisce una difesa di Agropoli a tratti troppo molle. Nel secondo quarto gli ospiti provano a riavvicinarsi con le triple di Santolamazza e Bolpin che intuiscono un minimo rilassamento della retroguardia fortitudina in ritardo su alcuni cambi e siglano addirittura il -5 (42-37). Nel momento più duro della prima parte di gara dell’Aquila è Montano a suonare la carica con un siluro che riapre le danze allargando nuovamente agli occhi dei ragazzi di Boniciolli l’ampiezza dell’anello del canestro e ispirando l’ennesimo +10 (49-39), cementato poi dai liberi di Daniel e favorito dal terzo fallo prematuro di Roderick,  con cui si chiude il primo tempo.

Al rientro dagli spogliatoi sono i campani a mettere in campo maggior grinta, con la fiammata di Roderick – 5 punti consecutivi – che vale addirittura il 49 a 46 il quale fa riaffiorare per un attimo gli spettri della clamorosa rimonta di gara due negli animi biancoblù. Questa volta però la paura si ferma sul +3 interno. perché giusto un attimo prima di farsi riacciuffare, la Effe riesce a pescare le migliori risposte per uscire dal digiuno di canestri dalle caldissime mani di Flowers e dai suoi tiratori i quali piazzano la bellezza di sei bombe in meno di 5 minuti – di cui quattro portano la griffe dell’esterno USA – che si rivelano determinanti per spiccare nuovamente il volo (68-49). Roderick e Bolpin ne mettono quattro di fila alleggerendo il passivo, ma a spegnere tutti gli ardori di Agropoli è la settima bomba del quarto segnata questa volta da Sorrentino abile nel mettere il punto esclamativo sul terzo quarto (73-55). L’Eternedile questa volta sceglie di non correr rischi e per farlo si affida all’esperienza e la qualità del suo veterano Carraretto deciso a non mancare al “festival del tiro da fuori” a cui si iscrive mettendo i sigilli del 79 a 55 dal forte sapore del KO. Agropoli infatti non riesce più a trovare le forze per replicare sprofondando fino  al -28 (88-60). Il finale è pura gestione dei ritmi e attesa per il suono della sirena finale.

 

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