A2 Playoff, Ottavi G3 – Siena non si arrende e fa sua la terza, overtime fatale per Imola

A2 Playoff, Ottavi G3 – Siena non si arrende e fa sua la terza, overtime fatale per Imola

La Mens Sana riacciuffa una partita che sembrava persa. La banda Ramagli reagisce al momento giusto e piazza la rimonta che porta al supplementare. Imola molla nel finale. Serie sul 2 a 1.

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La Mens Sana riacciuffa una partita che sembrava persa. La banda Ramagli reagisce al momento giusto e piazza la rimonta che porta al supplementare. Imola molla nel finale. Serie sul 2 a 1.

PRIMO QUARTO

Mens Sana molto bene all’inizio, sia in attacco, con un 5 a 0 firmato Bryant e Udom, sia in difesa. Imola non si scompone, giocando con le sue sicurezze (8 a 8). Maggioli giganteggia in area quando Imola passa a zona, ma sono in campo i frombolieri proprio per questo: Borsato da una parte, Hassan dall’altra (14 a 13). Anche i problemi di falli sono equamente spartiti: due sia per Roberts che per Maggioli e conseguente posto d’onore sul pino. Ticchi prova anche una zone-press, ma Bryant è un peperino e scappa dappertutto, almeno quando riesce a rimanere nei binari. Gli ospiti rispondono con l’esperienza di Prato, Washington e punti preziosi dalla lunetta, dal momento che i tre in grigio hanno deciso di fischiare anche i sospiri. De Nicolao ci mette la ciliegina con una super bomba a fine quarto: 24 a 28 per Imola.

SECONDO QUARTO

Cercasi un’addizione di intensità per l’inizio del quarto: citofonare casa Cucci. Anche Roberts, rientrato, cerca l’iniziativa, ma Hassan, prima dall’angolo e poi dalla posizione di guardia, è ancora una volta mortifero (30 a 36). Molte mani addosso, qualche palla recuperata, un mini Roberts show e Siena è di nuovo lì, ma Ticchi ruota con sapienza i suoi uomini, che sembrano sempre freschi e sul pezzo: pareggio a quota 40. Udom è svolazzante e concreto allo stesso tempo, Anderson freddo come un chirurgo in un’operazione a cuore aperto: ancora equilibrio, ancora lotta su ogni pallone, ancora parità alla sirena (46 a 46).

TERZO QUARTO

Mani freddine in avvio. Dopo 2’ sblocca Roberts, imitato poco dopo da Amoni. Il gioco, però, latita e si va avanti soprattutto grazie ad iniziative personali. I contatti si fanno duri, Ramagli prende un tecnico e fa volare giacca e parole grosse, mentre le due squadre continuano a rincorrersi e sorpassarsi a vicenda. All’improvviso segnano tutti: Borsato, Anderson, Bryant, Hassan, ancora Bryant: gragnuola di canestri e Mens Sana avanti 62 a 61 a 3’ dalla terza sirena. Prato e Bucarelli duellano come in un romanzo di “cappa e spada”, la temperatura a palazzo sale come in uno Sfornatutto. La bomba di Prato allo scadere (seconda di serata per Imola) vale il +1 ospite: 69 a 70.

QUARTO QUARTO

Si ricomincia da dove avevamo lasciato: botte da orbi e l’idea che ogni pallone sia importante più del precedente e meno del seguente. Ranuzzi dà la zampata, Hassan continua a martellare dall’arco come un ossesso: 76 a 79 dopo 3’ di gioco. Le due panchine chiamano un time out dietro l’altro, segno evidente che è il momento per i due coach di giocare un po’ a scacchi e tentare le ultime mosse tattiche. Siena però ha un paio di distrazioni fatali e Imola la punisce, provando una mini fuga (77 a 83). Maggioli insegna come si gioca in post basso, mentre i biancoverdi, più a testa bassa che con la dovuta lucidità, cercano l’ultima, disperata reazione (82 a 87). Bryant prima segna, poi perde una palla velenosissima, poi segna ancora dalla lunetta per il -2. Anderson in attacco deraglia e ha la brillante idea di prendere un tecnico per proteste: a 28” Siena è a -1 e con la palla in mano. Il basket, che sport ragazzi. Alla ripresa Borsato sbaglia, ma Roberts è lesto a rimbalzo e si prende il fallo. 1/2 dalla lunetta, tonnara a rimbalzo, parità e palla a Imola. Errore, doppio errore, triplo errore, sirena. 89 pari. Supplementare.

EXTRA TIME

Roberts apre con una bomba e poco dopo anche Bryant concede il bis: 6 a zero di parziale per Siena. Ci mette una pezza Anderson, che segna punti d’oro. Imola sopravvive grazie ai rimbalzi in attacco ma i giocatori della Mens Sana trovano l’esplosività nelle gambe per rispondere colpo su colpo (95 a 91). Bryant, genio e sregolatezza: ancora una palla persa banale seguita da una bomba sparata con l’occhio della tigre. Siena prova a scappare, le gambe dei ragazzi di Ticchi, che erano stati a meno di un passo dall’impresa, ora sono improvvisamente troppo molli. Chiude ancora Bryant dalla linea della carità: il suo tabellino alla fine dice 37. Le facce dei giocatori biancoverdi, al centro del campo durante la Verbena, dicono che era semplicemente troppo presto per finire qui la stagione. Si va avanti: altro bivio, altra corsa.

MENS SANA 1871 SIENA – ANDREA COSTA IMOLA BASKET 103-97 d1ts

SIENA: DILIEGRO 8, BORSATO 6, RANUZZI 3, MARINI, BUCARELLI 7, UDOM 16, ROBERTS 18, BRYANT 37, CUCCI 8

IMOLA: WASHINGTON 8, SGORBATI, MAGGIOLI 8, CAI, AMONI 9, DE NICOLAO 9, PRATO 21, PRETI 2, ANDERSON 14, HASSAN 17, SABATINI 5

MVP: BRYANT

SALA STAMPA (A CURA DI FRANCESCO CONTI)

Coach Giampiero Ticchi: “Dispiace perdere perché si era sopra 2-0, però stiamo giocando i playoff, si sa che sono un’altra cosa rispetto al campionato. Siamo venuti a Siena forti del doppio vantaggio, abbiamo comunque sia fatta la nostra partita, tirata per entrambe le squadre come è giusto che sia”
Coach Alessandro Ramagli: “Abbiamo giocato la partita che volevamo giocare, senza rammaricarsi se si perdeva. Non era semplice questa partita, Imola ha veramente dato del filo da torcere, per me Giampiero Ticchi è il coach dell’anno perché ha saputo . Tra due giorni scenderemo di nuovo sul parquet cercando di buttare tutto ciò che abbiamo. Abbiamo giocatori che sanno ben gestire questo tipo di gare, è una pallacanestro quella nostra che punta a vincere le gare casalinghe cercando la salvezza, nel bene e nel male sono arrivati i playoff, cosa a noi impensabile. Però noi siamo questi, che ci piaccia o meno, senza avere paura andiamo avanti fino a che è possibile, se poi dovessimo un giorno uscire dalla serie, lo faremo giocando la nostra pallacanestro migliore”
Truck Bryant: “Partita dura così come questa serie, abbiamo e hanno realizzato canestri importanti, ma abbiamo cambiato marcia nel . Partita che sa di continuo della stagione, siamo sul 2-1 per loro, ancora è tutto da giocare. Hanno pochissimi punti deboli, noi abbiamo una grandissima difesa in compenso, questo è il nostro punto di forza, come on men!”
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