A2 QF G4 – Brescia rimonta ma non basta, Tortona la spunta e va alla bella

Leoni indistruttibili in casa, Leonessa sempre più debole quando deve giocare in trasferta. A discapito dei pronostici, il Derthona spende ogni goccia di sudore, e sfoderando nuovamente 25 minuti di perfezione, porta la serie dei quarti playoff al 2-2. Adesso la bella è fuori, al San Filippo, ma per il pubblico bianco-nero si è avverato un altro sogno col punteggio di 76-72.

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ORSI TORTONA – CENTRALE DEL LATTE/AMICA NATURA BRESCIA 76-72

TORTONA: Spissu 17, Gay, Frattallone, Tava, Reati 3, Bianchi 3, Marks 11, Simoncelli 17, Garri 3, Maghet, Antonietti, Brooks 22. Coach Cavina

BRESCIA: Passera 4, Fernandez, Cittadini 4, Bruttini 19, Alibecovic6, Speronello, Mobio, Moss 8, Totè 5, Bushati 5, Hollis 21. Coach Diana

Leoni indistruttibili in casa, Leonessa sempre più debole quando deve giocare in trasferta. A discapito dei pronostici, il Derthona spende ogni goccia di sudore, e sfoderando nuovamente 25 minuti di perfezione, porta la serie dei quarti playoff al 2-2. Adesso la bella è fuori, al San Filippo, ma per il pubblico bianco-nero si è avverato un altro sogno col punteggio di 76-72.

Il vento non è cambiato e Tortona sfreccia di bolina già alla contesa. Col classico quintetto Garri, Spissu, Brooks, Marks e Reati, coach Cavina approfitta della convinzione della Leonessa di poter chiudere la serie per rimanere nella scia positiva di gara 3. Chi si aspettava un Diana risolutore del bandolo della matassa si sbagliava: la pressione alta dei leoni sul play obbliga i tiratori bresciani a scontrarsi col ferro, lottando con Garri a rimbalzo. Il là arriva da Spissu atterrando in palleggio Fernandez. Piazzate tre bombe su tre in rapida successione, la squadra viaggia sulle penetrazioni e il palleggio veloce rimanendo in vantaggio anche quando Reati lascia il posto a Simoncelli per un disturbo muscolare. Entra anche Antonietti per far rifiatare l’unico lungo a disposizione. Gestendo al meglio il palleggio, in difesa si rischia poco se si conta la determinazione avversaria nel voler riacciuffare il punteggio dal perimetro. Con le rotazioni, parte del gap viene colmato dagli avversari e l’ingresso di Totè da nuova linfa a quei vuoti che pure Tortona non sfrutta a dovere. Due palle perse divengono presto preda dei piccoli e sul 10-6 Cavina riprende fiato, riproponendo un quintetto povero di centimetri ma ricco d’idee. Peccato che le percentuali non aiutino: sul 23-20 (primo quarto) Bianchi vola su Fernandez in marcatura mentre Bushati prende il posto di uno spento Moss. Tortona guida 5-4 il parziale, soffre ma guadagna quelle seconde opportunità utili a comandare il gioco, costringendo Brescia come nei dieci minuti precedenti a commettere fallo o spingersi al tiro con un passo in più. Sul 31-24 time out di Diana, ormai esausto nel provare schemi e uomini per riportare la sua barca in rotta di collisione. Marks ne mette un’altra, la Leonessa totalizza 3 contropiedi micidiali, eppure sulla zona ospite l’uno contro uno col lungo in posizione paga in assist (+9 al 15′). In due provano a marcare Simoncelli, lui gestisce senza patemi e anzi in penetrazione, fa consumare presto il bonus, obbligando Brescia a togliere Hollis e inserire Bruttini insieme ad altri due lunghi col risultato di subire 12-2 di parziale. I punti sono 44-27 e Brescia chiama time a 3′ dalla pausa, lamentando falli sotto canestro laddove in chiusura, non si riesce a trovare spazio per il passaggio. Hollis fuori con tre falli limita la qualità ospite e gli oltre 1300 del PalaFerraris applaudono ai due contropiedi del capitano e di Brooks, che in schiacciata sigla il nuovo +21 con l’ultima palla in attacco.

Torna in campo Hollis dagli spogliatoi e sembra una Brescia simile a quella di gara 3: fisica e pronta a fare il gioco pesante in area, sfruttando Cittadini e il crescente numero di falli di Tortona (3 con Reati e Marks). Ma Diana deve stare attento perché Fernandez, Cittadini e Alibegovic non sono da meno. Eppure anche se Tortona va col 70% da tre, Bruttini & co fanno 7-3 di parziale prima del time out ossigenante di Cavina. Imprecisi dalla lunetta, i bresciani si fanno sorprendere nel pitturato (18 a 11 i rimbalzi), ma ottengono con la stanchezza dei leoni un aiuto in più dal ferro. Hollis recupera terreno da solo nonostante i tre falli, al 27′ -10 per la Leonessa che si conferma corsara dei terzi periodi (6-15), ma soprattutto abituata a far perdere tempo prezioso grazie alle sue energie tenute in panchina. Moss nel finale si esalta con due stoppate su Brooks a canestro e al 30′ è 57-50. Sull’onda del doppio play Simoncelli apre da due, ma Cavina perde Reati a 9′ dalla fine per 5 falli: brutto colpo per i tiri da tre scesi dal 70 al 46%. Hollis miete vittime, la Centrale difende a un metro dal perimetro e sulle penetrazioni i leoni faticano, tanto che Brooks rientra per dare peso in palleggio. Trascinata dagli americani, Brescia piazza 11-4 di parziale e a 5′ dalla fine il pareggio a 61 punti fa rianimare la curva azzurra. Tortona sembra allo sbando: Garri esausto perde palla, 65-65 a 2’37”. Cavina ruota i pochi a disposizione per dosare le energie rimaste. Spissu rientra e da tre torna a incendiare i bianconeri. Mancano 24”, ancora il giovane play dalla lunetta +6, time e ultimi sussulti. Il cuore fa pareggiare la serie 2-2.

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