A2 SF F8 – Roma lotta fino alla fine ma la Fortitudo stacca il biglietto per la finale di Coppa

A2 SF F8 – Roma lotta fino alla fine ma la Fortitudo stacca il biglietto per la finale di Coppa

Una semifinale da manuale quella in scena al Pala Savelli per la conquista del biglietto per la finale di Coppa Italia della Lega Nazionale Pallacanestro edizione 2019. Roma inizia con il piede giusto e si gioca la partita fino alla fine, alternando una pressione che viene sedata dalla Fortitudo e tramutata nella vittoria che, per gli uomini di Antimo Martino, rappresenta la conquista del posto nella finale di domani sera.

di Alessandra Ortenzi, @AlessAndrApple

Roma aggredisce la partita con Sims che riesce a trovare ottime soluzioni sia in attacco che in difesa. La percezione è che Bologna abbia un maggiore controllo dei possessi ma la scaltrezza di Roma riesce a ripagare gli sforzi profusi in campo da tutto il gruppo. Bologna sbaglia qualche azione di troppo e Roma recupera possessi importanti che prontamente finalizza. Sulla tripla di Santiangeli a metà del quarto il punteggio è fermo sul 10 a 12 per Roma. È un primo parziale ancora non tiratissimo nonostante Bologna conceda troppo spazio ai cecchini romani. Ancora una tripla questa volta di Prandin su assist del solito Sims, manda le squadre al time-out richiesto dalla Fortitudo sul punteggio di 13 a 17 per Roma. Bologna preferisce non sprecare i possessi e costruire azioni nell’area. Roma sfrutta la scia positiva di Santiangeli e il grande lavoro di Aristide Landi sotto canestro. La tripla di Baldasso, la quarta di squadra, porta Roma al massimo vantaggio +9 e chiude il tempo 19 a 28 con una percentuale al tiro del 68.8%.

 

Bologna ha una reazione dovuta allo sgomento di subire subito un attacco così sfrontato da parte della Virtus. Hasbrouck finalizza e sul ribaltamento recupera un possesso che però Pini non finalizza. Roma mette i puntini sulle i e allunga il passo. Il vantaggio +11 della Virtus viene raggiunto con la tripla di Moore e Sims, stoppato Fantinelli, riceve palla da Baldasso e realizza. Bologna chiama time-out sul 30 a 43 quando mancano 6 minuti all’intervallo lungo. Bologna sembra perdere colpi e sicurezza. Fa fatica a realizzare dalla lunga distanza fino alla tripla di Leunen del 35 a 43 che restituisce un po’ di fiducia ai ragazzi di Antimo Martino. Rosselli cade nella trappola di Roma e perde il possesso della palla che faticosamente stava cercando di mantenere sotto canestro. Coach Bucchi chiama il time-out sul fallo di Sims che manda in lunetta Fantinelli che realizza 2 su 2 e recupera 39 a 45. Sulla rimessa Rosselli perde palla ma, recuperato immediatamente il possesso ai danni di Sims, vola a schiacciare e a 100 secondi dalla fine del tempo e ferma il punteggio 41 a 45. Bologna c’è. Roma perde il controllo e la Fortitudo chiude il tempo 44 a 47 in netto recupero rispetto alle prime fasi dell’inizio della gara.

 

La Fortitudo rientra in campo più determinata e con azioni molto più di contatto. La pressione esercitata su Roma produce un lento riavvicinamento fino al pari 54 grazie alla tripla di Venuto su assist di Hasbrouck. A metà del tempo la partita è completamente aperta ad ogni tipo di soluzione. La Virtus chiama il timeout per cercare una soluzione all’impasse del momento. Hasbrouck sembra essere la chiave magica della Fortitudo. È lui che porta finalmente la Fortitudo in vantaggio 58 a 57 grazie alla palla persa da Baldasso e il recupero di Venuto. Ci pensa poi Mancinelli a mantenere le distanze nonostante Sims reagisca di carattere con la schiacciata del 60 a 59 a 6 e 40 di gioco. Bologna incalza. Il solito Mancinelli si fa carico dei compagni e segna il suo 10° punto, quello del 64 a 59 a 2 minuti e mezzo dalla fine del tempo. Il massimo vantaggio Bologna lo raggiunge con il contributo di Fantinelli: un tiro dall’area che porta a +7 il vantaggio Bologna (66 a 59). Roma chiama ancora time-out. I ragazzi di Bucchi recuperano 4 punti con Alibegovic fino ad avvicinarsi 66 a 63. Mancinelli mette la firma alla fine di questo terzo quarto con una tripla che ferma il punteggio 69 a 63 per Bologna.

 

Mancinelli è l’uomo tuttofare del momento. Presente quando serve, pronto al rimbalzo per capitalizzare anche quello che non è nelle mani e nel momento. Suoi i primi due punti dalla lunetta, quelli che aprono le danze al distacco +11 firmato dai due liberi di Delfino (74 a 63) mandato in lunetta da Prandin: tutto questo in 40 secondi di gioco. Accelera Bologna. Lo fa con Pini (77 a 63) che poi commette la leggerezza del fallo su Baldasso che segna un libero dalla lunetta. La tripla di Leunen arriva a mettere una distanza di 16 lunghezze con Roma (82 a 66) quando mancano poco più di 5 minuti al termine della gara. La coppia Hasbrouck/Pini funziona come un orologio e la schiacciata dell’86 a 68 del 22 fortitudino pesa come un macigno sulle spalle dei romani che sembra abbiano di fatto quasi mollato la presa. Bologna gioca concentrata, chiudendo ogni possibilità a Roma. Moore reagisce con 5 punti in successione: assieme a Landi dalla lunga distanza e Alibegovic con la sua schiacciata a 100 secondi dal termine, si riavvicinano a -10. L’ultimo tiro è di Aristide Landi che chiude la partita 89 a 80. Bologna stacca il biglietto per la finale di Coppa. Roma torna a casa con la certezza di aver lottato fino alla fine.

 

Fortitudo Bologna vs Virtus Roma: 89 a 80

 

Fortitudo Bologna: Delfino 7, Sgorbati NE, Mancinelli 15, Benevelli, Leunen 11, Franco, Prunotto NE, Venuto 6, Rosselli 13, Fantinelli 10, Pini 14, Hasbrouck 13. All.: Martino.

 

Virtus Roma: Alibegovic 6, Lucarelli, Moore 16, Sandri NE, Baldasso 11, Saccaggi 4, Landi 10, Prandin 9, Sims 16, Santiangeli 8. All.: Pierluigi Bucchi.

 

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