A2 SF G1 – Fortitudo glaciale Treviso piegata al PalaVerde

A2 SF G1 – Fortitudo glaciale Treviso piegata al PalaVerde

Trascinata da un Ed Daniel esplosivo (20 punti) e da un Matteo Montano glaciale, la Fortitudo espugna il PalaVerde di Treviso nel primo atto della semifinale playoff. Ritmo, velocità, fisicità le armi in più della Eternedile, nonostante la Dé Longhi abbia dominato a rimbalzo, mollando solo nelle ultime battute. Non è bastato il cuore di Abbott, Fabi e Moretti tra le fila della brigata Pillastrini, attesa per il riscatto in Gara2, sempre nel catino di Villorba.

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La Fortitudo vince gara 1 con merito, mettendo in campo quella continuità che manca ai padroni di casa.  Treviso non ha la cattiveria agonistica vista contro Ferentino e si scioglie di fronte all’intensità degli ospiti. Un primo quarto che mette in luce soprattutto i problemi al tiro di Treviso (4/15) che nonostante una buona predisposizione a rimbalzo non riesce a far paniere. La DeLonghi non riesce ad entrare in gara nemmeno nel secondo quarto, ma limita i danni grazie soprattutto all’imprecisione degli ospiti che non riescono ad ammazzare la gara. Nessuna delle due squadre eccelle al tiro (3/22 complessivo da tre), ma la differenza più che sulle percentuali al tiro arriva dal computo perse-recuperate che è positivo per gli ospiti (+1) e negativo per i padroni di casa(-4). Deficitari al tiro gli americani griffati DeLonghi (2/10), nonostante un buon apporto a rimbalzo che non trovano però la finalizzazione nei secondi tiri che ne conseguono. Proprio Powell e Abbott sembrano risorgere nella prima frazione del terzo quarto e riportano a contatto i bianchi di casa, senza però riuscire a trovare l’aggancio soprattutto grazie alla concentrazione dei bolognesi. Ultimo quarto con Treviso che è più cuore che sostanza, mentre gli ospiti mettono in campo soprattutto concretezza. La DeLonghi sembra smarrita, ma una fiammata dei suoi esterni la riporta a contatto. Treviso però spreca troppo e soffre la mancanza di killer a sangue freddo che possano risanare con l’attacco le magagne difensive. Troppo bassa la percentuale al tiro per Treviso (39%) che rende vana la supremazia a rimbalzo (41-29) e i nove assist di Fantinelli (19-10 di squadra). Daniel per la costante pericolosità e Italiano per le due triple al momento giusto i match winner.

DE’ LONGHI TREVISO – ETERNEDILE FORTITUDO BOLOGNA 61-68

PARZIALI: 13-19; 26-33; 44-46

TREVISO: Abbott 14, Moretti 6, De Zardo NE, Malbasa, Fabi 14, Busetto NE, Gatto NE, Fantinelli 8, Powell 7, Rinaldi 2, Negri 2, Ancellotti 8. All.: Pillastrini.
BOLOGNA: Daniel 20, Rovatti NE, Quaglia, Candi 2, Lamma NE, Campogrande 2, Montano 12, Sorrentino 4, Raucci 4, Carraretto 5, Amoroso 3, Italiano 15. All.: Boniciolli.

Subito altissimo il ritmo in campo. Treviso prova a correre, la Fortitudo ci mette anche il fisico. Primi 4 minuti in cui si fa vedere soprattutto Daniel, bravo a liberarsi della marcatura trevigiana, ma è tutta la DeLonghi che stenta in difesa, trovando in attacco solo due canestri dal campo con Abbott e Ancellotti. Sul 5-10 a 5’58 Pillastrini decide per il timeout. Treviso esce aggressiva dal minuto di sospensione, anche troppo visto il fallo in attacco di Rinaldi ma trova concretezza soprattutto nelle iniziative di Fantinelli. La Fortitudo opta per la difesa “mani addosso” caricandosi di falli (5 dopo 6 minuti), ma sporcando tutti gli attacchi dei trevigiani che non riescono nel riaggancio (9-12 a 2’15”). Pillastrini fa entrare lo specialista della difesa Malbasa che si macchia però di antisportivo su buona iniziativa di Italiano. Amoroso si esibisce in alcune soluzioni personali con alterno successo, negativo invece l’attacco trevigiano, con un Abbott ancora sotto le aspettative. Nel finale è la Fortitudo a dettar legge, scappando con un minibreak fino a +6 in chiusura del periodo (13-19).

Avvio stentato per entrambe le squadre: gli ospiti peccano nella precisione al tiro, la DeLonghi difetta soprattutto in concentrazione. Servono quasi due minuti per il primo canestro che avviene per mano di Fantinelli su assist di un redivivo Powell. La tegola in casa DeLonghi arriva col prematuro secondo fallo di Rinaldi. L’aggancio a quota 19 è ancora di Fantinelli quando il cronometro segna poco meno di 7 minuti da giocare. Treviso riesce anche a mettere la testa davanti grazie ad un tiro da fuori di Ancellotti, ma ancora la scarsa vena di Abbott impedisce l’allungo. La DeLonghi non gioca con la dovuta tranquillità, ne escono quindi tiri a bassa percentuale, indecisioni a rimbalzo e gioco prevedibile. Per la Fortitudo in gran spolvero Daniel che punisce da più posizioni, portando i suoi a +6 con due tiri liberi (23-29 a 2’09”). Non cambia il trend negli ultimi due minuti: gli ospiti sono attenti ed efficaci, Treviso mette a referto più voci negative che punti. Fabi ricuce il passivo e all’intervallo è 26-33 sul tabellone.

L’intervallo lungo non sembra portare serenità in casa biancoazzura, mentre gli ospiti sono subito concreti, ancora con l’onnipresente Daniel. Segnali di vita arrivano dal grande assente Powell che prima manda a canestro Ancellotti e poi si mette in proprio per il meno sei. Gli ospiti però rispondono immediatamente con la tripla di Carraretto sullo scadere dei ventiquattro, ma Treviso non molla e spinta da sette punti consecutivi di Abbott, rientra a un singolo possesso di scarto (37-39). Italiano da una parte e Fabi dall’altra decretano il 44-46 dopo trenta minuti.

Prova subito a scappare la Fortitudo con una tripla a freddo di Italiano. Seguono due minuti di gioco spezzettato e confuso con un canestro per parte e qualche errore di troppo per entrambe le formazioni.  Prova a metterci il cuore argentino Fabi, ma la DeLonghi spreca i possessi a disposizione. E’ ancora Italiano con un’altra tripla a scavare il nuovo solco (48-54 a 6’46”). Treviso continua ad inseguire, ma ad ogni realizzazione dei padroni di casa, puntuale arriva la risposta degli ospiti che a metà tempo sono di nuovo a +8 (50-58). Sei punti firmati Abbott e Moretti riportano a contatto la DeLonghi e riaccendono il PalaVerde con poco più di tre minuti da giocare, dopo che la Fortitudo aveva fallito più di una occasione per uccidere la gara. Basta però una fesseria difensiva per lasciar scappare la Fortitudo che in un amen si riporta a +7.  Con 75” da giocare i punti di divario sono sei:  non bastano i quattro di Fabi per consentire a Treviso di vincere la partita.  La Fortitudo chiude il discorso vincendo gara uno con il punteggio finale di 61-68.

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