A2 SF G2 – Powell in cattedra, Fortitudo doppiata: Treviso di rabbia impatta la serie

A2 SF G2 – Powell in cattedra, Fortitudo doppiata: Treviso di rabbia impatta la serie

Mostruosa prestazione della De’ Longhi che colpisce fino al knockout la Fortitudo. Treviso entra in campo con altro piglio rispetto alla precedente partita, dimostrando di aver velocemente imparato la lezione impartita dalla Eternedile, che ora però avrà due consecutive tra le mura amiche del PalaDozza.

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Mostruosa prestazione della Dè Longhi che colpisce fino al knockout la Fortitudo. Treviso entra in campo con altro piglio rispetto alla precedente partita, dimostrando di aver velocemente imparato la lezione impartita dalla Fortitudo: attenta, rapida e cinica la DeLonghi si fa trovare pronta in difesa e indemoniata in attacco non lasciando spazio né alle provocazioni né alla esuberanza degli ospiti e chiudendo con un 37-0 di valutazione con un Powell mattatore (12pti con 5/6). Secondo periodo che si apre sulla scia del primo, con una Dè Longhi più che concentrata e che fa dell’intensità il proprio cavallo di battaglia. Ci crede per un attimo la Fortitudo con un minibreak di 7-0 a metà tempo, break cancellato nel finale dalle bombe (6/10) che la Dè Longhi realizza addirittura con facilità, frutto di veloci rotazioni della palla e spaziature fatte col goniometro. Anche in questo caso la valutazione offre una eloquente cartina tornasole (73-13). Sono addirittura 16 gli assist per i padroni di casa, con Rinaldi leader silenzioso capace di un migliorabile 1/4 al tiro, ma di 6 rimbalzi e 5 passaggi smarcanti. Boniciolli ruota in 20 minuti tutti gli 11 a disposizione trovando però sostanza solo in Sorrentino e Daniel. Difficile recriminare qualcosa alla Fortitudo del terzo quarto, che specie con Italiano prova ad arginare la piena biancoazzurra: piena che si trasforma in tsunami che costa agli ospiti 33 punti di distacco, uno in più dello score di un chirurgico Powell. Ultimo quarto che cancella subito la già minuscola speranza della Fortitudo di ribaltare la serie, mostrando una Dè Longhi intenzionata a non solo a pareggiare la serie, ma anche di minare le convinzioni degli ospiti: Treviso che riesce nell’intento con ampio margine. Fortitudo non bella e non efficace come gara 1, ma più che nei demeriti degli ospiti il clamoroso risultato va cercato nel cannibalismo dei ragazzi di Pillastrini, decisi nel dare un segnale che dir forte è riduttivo. Centotrenta a ventidue la valutazione finale, entrare nelle altre cifre risulterebbe solo un esercizio statistico. Powell stratosferico, mentre la Fortitudo trova nel solo Italiano le note positive.

DE’ LONGHI TREVISO – ETERNEDILE FORTITUDO BOLOGNA 90-45

PARZIALI: 24-9; 49-28; 74-41

TREVISO: Abbott 11, Moretti 4, De Zardo, Malbasa 10, Fabi 14, Busetto, Gatto, Fantinelli 10, Powell 32, Rinaldi 5, Negri 6, Ancellotti 4. All.: Pillastrini.

BOLOGNA: Daniel 6, Quaglia, Candi 7, Lamma 3, Campogrande 2, Montano 1, Sorrentino 7, Raucci, Carraretto 3, Amoroso 2, Italiano 14. All.: Boniciolli.

Ci mette subito intensità la Dè Longhi che disfa le trame bolognesi in difesa con Abbott e fa paniere con Powell. Anche gli ospiti puntano sul loro americano per creare scompiglio in area biancoazzurra (7-4 dopo 7’). I guai per Treviso arrivano presto: due falli (il secondo più che discutibile) di Ancellotti in meno di 4 minuti di gioco. Morde anche con Fabi la Dè Longhi, mentre davanti ci pensa ancora Powell a finalizzare tutto ciò che gli passa per le mani. La Fortitudo prova a metterla subito sul piano fisico, aiutata da un arbitraggio degno del teatro delle marionette, incapace di fischiare le più evidenti malefatte bolognesi. Treviso resta comunque concentrata e si porta sul 14-4 a metà tempo. Stenta in attacco la Fortitudo, ben ingabbiata dalla difesa e dalle rotazioni, questa volta efficaci dei ragazzi di Pillastrini. Boniciolli si gioca la carta Lamma che realizza con plateale bestemmia, ovviamente non sanzionata. Tentacolare Fabi e indemoniata tutta la DeLonghi che punisce con continuità in contropiede (21-9 a 1’08”). Treviso incassa senza colpo ferire la fisicità ospite e allunga con Fantinelli fino al +15 finale (24-9).

Fantinelli si fa manifesto del primo quarto, prima con un assist per Malbasa e poi mettendosi in proprio. Bologna trova nel fischiatissimo Italiano i punti della speranza. Un altro mancato fischio (doppia di Sorrentino) infiamma il Palaverde. I ragazzi di Pillastrini però sembrano indolori ad ogni fastidio sia che venga dagli arbitri che dagli avversari: tre punti di fila di Abbott portano i bianchi a + 18 (31-13). Contro break firmato Sorrentino per gli ospiti con 5 punti personali e 2 regalati dai grigi per presunta interferenza (31-20 a 5’14”). Bravo Moretti a sfidare sul piano tecnico Raucci (due falli di fila), meno nel concretizzare i liberi guadagnati (1/4). Pillastrini prova il pressing a tutto campo, lo interpreta male Ancellotti, anche lui macchiandosi del terzo fallo. Non concede un millimetro la Dè Longhi, stupenda da vedere inogni zona del campo sia con soluzioni personali (Fabi) che con giochi di squadra (Rinaldi per Powell). Dove non arrivano i canestri su azione arrivano i liberi che la Dè Longhi tira però con alterna continuità. Coralità diffusa per i padroni di casa che si trasforma in punti dall’arco per chiunque si trovi con la palla in mano: Powell, Fantinelli, Negri (49-28). A questo si somma una difesa che costringe all’infrazione dei 24” gli ospiti, lasciando immutato il punteggio nell’ultimo minuto. 18 i punti di Powell.

Soffre Powell l’esuberanza di Amoroso in difesa, ma si riscatta in attacco con punti e assist (57-30 dopo 3’, 24 i punti dell’americano). Raucci saluta la compagnia per raggiunto limite di falli a 6’13” dal termine del quarto. Indistruttibile la resistenza dei bianchi alle continue provocazioni fisiche bolognesi, che invece di innervosire hanno l’effetto di amplificare l’efficienza dei veneti, in particolare di Fantinelli che realizza, recupera e serve (61-33 a 4’23”). Il 28° punto di Powell segna anche il +30 dei trevigiani. I piccoli break della Fortitudo (buono l’apporto momentaneo di Italiano) non riescono nell’intento di colmare il divario perché le Dè Longhi trova con continuità diverse bocche di fuoco per mantenere le distanze. C0sì spazio anche per lo spettacolo in chiusura di periodo con un recupero spettacolare di Powell e un canestro acrobatico di Malbasa (74-41).

In apertura arriva anche il tecnico per un esasperato Bonnicciolli, forse indispettito dal fatto che anche Malbasa stia insegnando basket ai suoi. Nel frattempo la Dè Longhi arriva a +40 (83-43) a 7’ dal termine. Il rammarico dello stesso Malbasa per aver perso un pallone contro il senatore Amoroso è il segnale della convinzione messa in campo dai trevigiani. Fabi segna il canestro del doppiaggio (86 43 a 4’). Ancora Malbasa a coronare la sua eccellente prestazione con un canestro di pura volontà e con un successivo appoggio su regalo di Ancellotti prima del quinto fallo personale che lo costringe ad abbandonare tra gli applausi. Ultimi 2 minuti che consegnano alle cronache l’ingresso in campo dei giovani De Zardo e Gatto e l’infortunio per Candi, portato fuori a braccia dai compagni. La Fortitudo resta ad un giro di distacco: finale 90-45.

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