A2 SF G3 – Riscatto Fortitudo. Treviso a tappeto. Lunedì primo match point

A2 SF G3 – Riscatto Fortitudo. Treviso a tappeto. Lunedì primo match point

Bologna riscatta la pessima prestazione di gara 2 al PalaVerde e davanti al pubblico del PalaDozza stritola nella sua morsa difensiva Treviso costringendola alla sconfitta per 81 a 71. Lunedì prima opportunità a Bologna per chiudere la serie

La Fortitudo Bologna, dopo il -45 di gara 2, era chiamata ad una reazione quantomeno caratteriale che prontamente è arrivata e ha portato in dote un successo pesantissimo che potrebbe consentire già in gara 4, in programma lunedì, di chiudere i conti e staccare il pass per la finalissima davanti al proprio pubblico. E’ proprio il clima rovente in un PalaDozza pieno in ogni ordine di posto e interamente vestito di biancoblu l’arma in più della Fortitudo, che scende in campo con la giusta cattiveria facendo leva sulla difesa asfissiante e sul contropiede per costruirsi il tesoretto di +19 alla pausa lunga, e limitarsi a gestire i ritmi nella seconda metà di gara resistendo agli attacchi trevigiani grazie alle giocate dei veterani come Carraretto, Amoroso e Sorrentino, oggi migliore in campo per il peso delle marcature (15 punti). Importante anche il contributo di Daniel sotto le plance che mette in soffitta le difficoltà patite martedì al PalaVerdi e sfodera una delle sue prestazioni migliori con 17 punti e 10 rimbalzi catturati.

Gli ospiti, in un avvio decisamente contratto per ciò che riguarda i tiri segnati, partono meglio e appoggiano il peso dell’attacco su Ancellotti che ripaga con due canestri ravvicinati (6-2). La De Longhi si trova però ben presto a fare i conti con il problema falli di Powell che in meno di un minuto ne commette due ed è costretto a sedersi in panchina. Treviso accusa la perdita dell’ala americana subendo un contro-parziale di 10-2 che permette a Bologna di scavalcare per la prima volta gli avversari (12-8). Gli ospiti provano a restare in scia con Fabi e Rinaldi (16-17) ma il pressing alto e le triple di Carraretto, dello scatenato Amoroso (7 punti nel quarto) e di Montano a fil di sirena scavano il +9 con cui le squadre vanno al primo mini-riposo (19-10). Una difesa forte che costringe i trevigiani a 10 perse in meno di 15 minuti e la buona conduzione del contropiede sono le chiavi tattiche su cui la Fortitudo si sorregge, aumentando il suo vantaggio sino al +13 (39-26) e facendo esaurire anzitempo il bonus ai veneti. Il rientro sul parquet di Powell cambia un po’ le cose per la De Longhi che si riporta sotto la doppia cifra di svantaggio con il mini-break tutto marcato USA (41-33). Un’ingenuità di Abbott che commette fallo su Lamma e si vede comminato un tecnico per le susseguenti proteste che costa tre liberi e da il la al nuovo allungo dell’Aquila (45-33). Le giocate di un ritrovato Daniel sotto le plance e la tripla di Raucci, che fa letteralmente impazzire di gioia il PalaDozza, arrotondano il punteggio e mandano tutti negli spogliatoi con l’Eternedile avanti 52 a 33.

Al rientro dagli spogliatoi il 2+1 di Sorrentino fa volare l’Aquila oltre i 20 punti di vantaggio (55-33), ma il fallo sull’azione seguente di Daniel – che si becca anche un tecnico spendendo secondo e terzo personale in un amen – e la bomba di Moretti ridanno fiducia alla formazione trevigiana tornata a – 16 (55-39) e obbligano di fatto Boniciolli al timeout. Il lay up nel traffico di Raucci stoppa il lungo digiuno interno consentendo alla Fortitudo di mantenere una distanza di sicurezza (57-40), ma Treviso ha dalla sua un importante alleato: il bonus falli speso dalla Effe in meno di tre minuti che regala alla formazione trevigiana tanti viaggi in lunetta che le consentono di non sprofondare definitivamente (60-45). Bologna, pur soffrendo nel frangente, non si scompone e pian piano ritrova confidenza con il canestro grazie ai suoi veterani Amoroso e Carraretto che siglano il nuovo +19 (64-45). Altro giro e altra fiammata esterna che arriva per merito del robusto contributo di Moretti che regala ai suoi -14 al suono della terza sirena (64-50). Quando il gioco riprende Rinaldi deposita indisturbato a canestro, grazie a un taglio che disorienta la retroguardia fortitudina, la schiacciata del -12 (64-52). La stanchezza e il caldo PalaDozza cominciano a farsi sentire sulle gambe dei felsinei. A scacciare i brutti pensieri che rischiano di affiorare nella testa di Bologna ci pensa Sorrentino dalla lunga, portando fieno in cascina e tanto ossigeno nei polmoni dell’Aquila che, anche con l’aiuto di un antisportivo fischiato ad Abbott su Raucci involato in contropiede dopo l’ennesima palla rubata, si ritrova sul 69 a 52. Nei minuti finali si oscilla tra il +17 e il +14 in favore dell’ Eternedile con Lamma che fa il suo ingresso in campo per gestire con eserienza i ritmi dell’attacco di Bologna. La Fortitudo è molto presente ai rimbalzi d’attacco e proprio da uno di questi scaturisce il semi-gancio con l’aiuto della tabella griffato da Amoroso che è di fatto il cesto della staffa.

ETERNEDILE FORTITUDO 81 – 71 DE LONGHI TREVISO (29-20, 52-33, 64-50; 81-71)
TABELLINI:
Fortitudo Eternedile: Daniel 17, Quaglia 2, Candi, Lamma 3, Campogrande, Montano 11, Sorrentino 15, Raucci 7, Carraretto 8, Amoroso 12, Italiano 6. All. Boniciolli.
Dè Longhi Treviso: Abbott 5, Moretti 13, De Zardo, Malbasa 3, Fabi 10, Busetto, Gatto, Fantinelli 8, Powell 4, Rinaldi 8, Negri 11, Ancellotti 9. All. Pillastrini.

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