AcegasAps con le batterie scariche, Bushati e Rezzano apparecchiano tavola al “PalaTrieste”

AcegasAps con le batterie scariche, Bushati e Rezzano apparecchiano tavola al “PalaTrieste”

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Se da una parte gli ospiti sono stati sufficientemente limitati in attacco, con tre quarti di difesa onesta, è anche vero che i triestini hanno nuovamente patito il braccino corto in fase realizzativa: troppo poco il 30% al tiro totale, un male questo che si è nuovamente ripetuto dopo la debacle di Treviglio, specie se vista con gli occhi di uno spettatore quasi incredulo nell’involuzione della squadra. Gli sguardi persi dei giocatori, durante e al termine del match, sono un segnale inequivocabile che più di qualcosa sta girando storto: in tal senso, non ci si può nascondere dietro a un dito nell’affermare che la Trieste attuale macina davvero poco buon basket.

Un generoso Maiocco, abile ad attirarsi le attenzioni della difesa bresciana che lo manda tre volte in lunetta, è il principale terminale offensivo dei padroni di casa a inizio gara: le percentuali giuliane non si dimostrano altissime sin dal principio, con l’AcegasAps che mette pochi palloni in mano ai lunghi preferendo invece soluzioni dalla media-lunga distanza che, troppo spesso, si spengono sul ferro: la Leonessa ringrazia (con Ghersetti protagonista di frazione), andando al 10′ sul +1 dopo aver inseguito, seppur di poche lunghezze, per tutto il primo quarto.

Con gli ospiti che si spingono sino al +4 (17-21) entra in gioco la spregiudicatezza di Scutiero: per il giovane play (nuovamente tra i migliori dell’organico biancorosso) sono sette i punti realizzati sino al tè di metà gara, in uno scenario dove si continua a segnare poco. Per Trieste si accende anche Contento (veloce in attacco e precisissimo dalla linea della carità) e il quarto va in ghiaccio sul 33-29.
Brescia dimostra tutto un altro passo nalla ripresa, iniziando a calare i primi assi sul tavolo: in prima battuta è il triestino Rezzano a essere una mina vagante in grado di aprire la difesa di casa e a rovesciare l’equilibrio in campo. I lombardi vanno avanti di un punto al 27′ (42-43) e, dopo l’acuto finale biancorosso con Maiocco e la tripla allo scadere di Contento (47-47 alla penultima sirena), è Franko Bushati a fare pentole e coperchi in campo. La Centrale del Latte scappa inesorabilmente via negli ultimi dieci minuti, mettendo il turbo con l’italo-albanese che, con canestri realizzati e “zingarate” in area pitturata, mette la freccia senza più guardarsi indietro.
Il 50-60 a 240 secondi dalla fine è una forbice di svantaggio troppo larga per una Trieste che non ha più alcun tipo di lampo in attacco: su fronte giuliano, tante forzature per tiri che non vengono in alcun modo premiati dagli Dei del basket. Impossibile vincere, in questo modo.

Acegas Aps Trieste – Centrale del Latte Brescia 54-65 (14-15, 33-29, 47-47)

Acegas Aps Trieste: Vidani, Busca 2, Raspino 4, Scutiero 10, Maiocco 12, Colli 5, Moruzzi 4, Benfatto 3, Magro 7, Contento 7. All. Dalmasson

Centrale del Latte Brescia: Farioli, Stojkov, Bushati 16, Rezzano 16, Poti, Quaroni 2, Gergati 12, Ghersetti 10, Crow 7, Maganza. All. Dell’Agnello

Arbitri: Buttinelli, Gadda.

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