AD Sant’Antimo – Shinelco Trapani: Il Cantagalli e il Cappanni che non ti aspetti

AD Sant’Antimo – Shinelco Trapani: Il Cantagalli e il Cappanni che non ti aspetti

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Compatto e imperturbabile,il sostituto livornese di Guarino ha saputo degnamente oscurare l’assenza del leader granata suo pari ruolo,offrendo una prestazione di qualità,costante  e dinamica,sapendo alternare con saggezza tanto la responsabilità individuale quanto il sostegno ai compagni di maggior lega sul proscenio del match,fra cui spicca un altro contributo sorprendente,quello del trentaseienne aretino Christian Cappanni,fino ad oggi 5,4 punti a partita in 14,7 di minutaggio medio .Liete soprese da una panchina cortissima,e che frenano una Sant’Antimo meno straripante del solito ma non inerte,mai doma nè tantomeno domatrice,sempre vicina ai più quotati avversari ma abbastanza distante per non impensierire ma i granata sulla via della vittoria,che pugilisticamente decretermmo assegnata “ai punti”.
In questo scenario di bilanciamento è certamanete pesata la netta retromarcia di Jacopo Valentini (1 punto,0/6 dal campo in appena 24′), che dovrà ancora produrre convincenti prove di pieno rientro a regime .Si disse non meno di 7 giorni fa che Sant’Antimo avrebbe potuto sfidare e sindacare chiunque solo se ogni tassello fosse stato presente al suo posto,solo se ogni elemento avesse potuto produrre un incoraggiante e accettabile apporto alla causa:questa condizione non si è verificata nella sua interezza.La natura dell’aversario può legittimare l’assenza di questo presupposto? Solo in parte,consapevoli dell’assenza di un faro tecnico-tattico come Guarino,o restringendo il nostro sguardo al semplice sviluppo di un match molto fisico,in cui nessuno ha saputo davvero fare il vuoto,e in cui la stessa Trapani si è mossa sulla tendenza degli impegni più recenti,contrassegnati da una pallacanestro scialpa,maldestra,a tratti persino farraginosa e disorganizzata,soprattutto in attacco.C’è sicuramente la consolazione di non aver mai ceduto,di aver sempre risposto a possibili strappi abissali ad opera dei quotati favoriti,di aver spesso saputo canalizzare l’energia proveninete da un pubblico semplicemente encomiabile per la natura del suo sostegno,esploso poi in una standing ovation al fischio finale.Ma d’altra parte non si può accantonare il rimorso di qualche extra-possesso di troppo in favore degli ospiti,di qualche tripla aperta fallita,che in prossimi impegni,dal vero sapore di play-off,potrebbero risultare talmente dilanianti da essere fatali.

LA CRONACA
Una luce raggiante traspare dalle vetrate del PalaPuca,e una folta cornice di pubblico circonda il rettangolo nocciolato che accoglierà il confronto,palpitando e trascinando come raramente è accaduto nel corso della stagione.Tra le schiere biancorosse nessuna assenza rilevante, e quintetto costituito da Cantone ,Valentini,Gagliardo,Gatti,ed Eliantonio.Nell’organico granata di coach Benedetto,svolta ieri l’ultima rifinitura al PalaIlio con successiva partenza per la Campania,pesa l’assenza di Francesco Guarino.Il play bolognese infatti,vittima di un infortunio nell’ultima sfida in casa contro Patti che lo renderà inutilizzabile per 30 giorni circa (risentimento muscolare di non lievissima entità),sarà ciononostante a referto per supportare e sostenere i compagni in campo.Il quintetto prevede dunque l’inserimento a minutaggio più massiccio di Cantagalli,accanto a Santarossa,Bisconti,Evangelisti e Svoboda,finalmente dispensato dalla collocazione di sesto di rottura.L’inizio del match è tardato sia dall’aggiustamento di retina per un canestro,sia dalla cascata di coriandoli che ha investito il campo di gioco nel corso della presentazione delle squadre.

1° QUARTO (19-17) :La partita è immediatamente vivace e densa di marcature:Sant’Antimo,nonostante la partenza di non elevata brillantezza e di scarsa fluidità offensiva,trova linfa nel coraggio e nella propensione balisitca di Eliantonio (8 punti dopo i primi 10′,con 4/5 da 2) e Calabria (3 punti e 1 assist),che sfruttano gli spazi lasciati da una non perfetta difesa a uomo di Trapani,e controbattono con coraggio alle pregevoli soluzioni di marca Bisconti ed Evangelisti (5 punti ciascuno ma 3 perse per il secondo a fine quarto),che in solitudine sostengono una manovra trapanese spesso compassata e priva di coralità,con perse e infrazioni di passi già abbondanti,se rapportate ai circa 8 minuti di gioco in cui rilieviamo questo aspetto.Il gioco è veloce,si cerca con rapidità il canestro,senza esitazioni di carattere tattico,e si privilegia la fisicità come strumento ideale per contrastare l’avversario:lo spirito che si prova è già quello dei play-off.Spirito che Eliantonio e Cantone sembrano incarnare alla perfezione,siglando la tripla che conduce Sant’Antimo a un esaltante +4 (17-13,1’18” alla prima sirena).Coach Benedetto si ritrova così costretto ad una pronta chiamata sospensiva,che produce effetti non rilevabili per gli ultimi istanti di quarto.

2° QUARTO (14-25) :Nella prima metà del del parziale sembra prevalere tra le parti un calo fisiologico di resa,sia in difesa (ritardi frequenti sui blocchi),che in attacco,forse anche alla luce della sin troppo alta fattura dei primi 10′,caratterizzati da enorme intensità difensiva e alte performance personali in attacco.L’improvvisazione dei protagonisti più reattivi declina (soprattutto Evangelisti in casa granata),e la costruzione tattica stenta a decollare,su entrambi i fronti.D’altra parte non si rinuncia nè alla velocità nè alla fisicità:non può quindi che conseguire una pronunciata fallosità,elevata per quanto fischiato,iperbolica se l’arbitraggio non si distinguesse per un certo grado di concessività,dato forse lo spirito che alegga sulla gara.A 4’59 dall’intervallo lungo campeggia sul display 23-28,con Trapani che,lanciata da una efficace difesa 3-2,sfrutta abilmente le transizioni,e grazie alle soluzioni in avvicinamento di Cantagalli e Cappanni (in 11′ 12 punti con 6/6 da 2),ovvia ad una macchinosità che investe nel contempo Sant’Antimo,produttrice di una zona non eccellente ma capace di pareggiare i conti grazie alla genuina intraprendenza di Aprea e Cantone,meno impacciato e più efficace nelle sue soluzioni (8 punti a fine quarto,conditi da 4 assist e 2 falli subiti).La partita segue dunque il sottile e precario filo dell’equilibrio,fino al termine,con le formazioni che si ribattono fulmineamente,e con un vantaggio trapanese che deriva soprattutto da extra possessi e tap-in su rimbalzi offensivi.

3° QUARTO (18-14) :Sui blocchi di partenza della terza corsa Trapani è più reattiva,costruendosi un 4-0 di avvio, che tuttavia matura sempre nel segno delle scelte isolate degli ormai solisti Evangelisti e Bisconti (33-43 a 7’41”).Questo permette un pronto riassestamento del match da parte degli ospiti,se Trapani poi predispone una marcatura a uomo spesso distratta e disattenta,con aperture voraginose all’altezza dei 6,75,non sfruttate però dai bianco-rossi,guidati da un Gagliardo di sostanza (a fine quarto 8 punti con 4/6 dal campo,2 rimbalzi e 1 recuperata) e da un Eliantonio in odore di leadership (46-51 a 1’54”).La partita ha perso ulteriore smalto e godibilità,considerando che spesso le azioni si esauriscono al limite dei 24”,e che è spesso l’arco e i tap-in costituscono l’unica via di uscità dalla totale sterilità.In questo quadro giocatori come Capanni (16 punti,8/9 da 2,2 rimbalzi e 1 assist) ed Eliantonio (17 punti,8/9 da 2 ,2 falli subiti) conoscono il proprio terreno propizio,la propria dimensione ideale.Si riventila il pareggio nell’ultimo miniuto,in cui la pressione del pubblico e la freddezza di Calabria (11 punti con 2/4 da 3 e 6 rimbalzi),consentono a Sant’Antimo di disputare gli ultimi giri di lancette senza passivi corposi.

4° QUARTO (13-16) :Tante mischie irrisolte e consueti ricorsi al perimetro scandiscono i minti dell’ultimo quarto.La stanchezza fisica e la tensione emotiva sin qui avvertita induce le squadra a difese a zona meno impegnative sul piano della tenuta atletica,e speculanti sulla enorme ma non infinità fallacità dalla distanza di entrambe le compagini.Trapani su questo versante non esita,rischia con incoscienza,ma rilancia con successo,complice l’ispirazione di Santarossa (3/5 da 3 e ben 15 rimbalzi) e Cantagalli (2/3 da 3),entrambi oltre la soglia della doppia cifra.Sant’Antimo invece insiste all’interno,o con la media distanza,provando a viariare,e cogliendo pepite preziose nella performance di Alessio Iardella,che oggi si distingue per enorme efficacia in rapporto al minutaggio (in appena 22′ 11 punti con 5/8,3 palle recuperate e 2 assist).Si arriva così agli ultimi 180” sul punteggio di 64-67,e basta un nulla per far pendere l’ago della bilancia in favore dell’una o dell’altra contendente.Ma il punteggio non varia,e Sant’Antimo non mostra sufficiente lucidità per giungere ad una meta sempre avvicinata ma mai raggiunta.La realizzazione in penetrazione di Cantagalli (per lui degnissima sostituzione dell’eccellente assente guarino) assicura il match nelle mani dei granata,che espugnano il PalaPuca di misura,con lacune,ma anche con la tenuta emotiva propria di una capolista.

MVP Basket Inside: Gianni Cantagalli (Shinelco Trapani)

TABELLINO  SINTETICO
AD Pall. Sant’Antimo – Shinelco Trapani 64-69 (19-17;33-39;51-53)

AD Pall.Sant’Antimo : Eliantonio 19,Valentini 1,Iardella 11,Gatti 2,Calabria 11,Aprea 2,Cantone 8,Gagliardo 10,Leccia,Zamo.
All. :Scotto

Shinelco Trapani:
Santarossa 13,Guarino,Evangelisti 12,Bisconti,Cantagalli 19,Svoboda,Cappanni 16,Tardito , Picchianti,Mollura.
All. :Benedetto

Arbitri: Pierantonio Riosa (Trieste) e Paolo Cherbaucich (Trieste).

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