AD Sant’Antimo – Shinelco Trapani: quando il gruppo non demorde e prevale su tutto

AD Sant’Antimo – Shinelco Trapani: quando il gruppo non demorde e prevale su tutto

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Tutto ciò consegue da un approccio del tutto opposto a quello remissivo, sperso, confuso e frustrato di Gara 2: sfrontato ,tenace, moicanesco, sia proponendo un gioco inedito perchè ritmicamente trascinante, sia offrendo una permietralità più ponderata e meno improvvisata. Ciò a tutto beneficio dei locali, che sino al terzo quarto vedono l’arco come metaforica mano con cui semplicemente inserire la sfera nel canestro,paragonabile quasi a un lago a cui poter attingere punti in continuità.

Lo fa il capitano nelle primissime battute, poi Eliantonio, dunque Gagliardo (nel match 13 punti con 6/9 dal campo e 3 falli subiti), ma soprattutto Simone Gatti (17 punti all’ultima sirena).Il canturino difatti sugella e proprizia il vero crack-break del match, avvenuto nei primi 5′ del secondo quarto (15-8),e contrassegnato peraltro dal tecnico inflitto al coach trapanese Benedetto, che non sostiene il peso di un pubblico sin troppo ostile e di un arbitraggio “a suo avviso” discutibile.

Fino a quel momento difatti l’avversaria, nonostante fosse decisamente ritardataria nelle marcature a uomo; poco propositiva,se non confusa in attacco,con frequenti perse in palleggio; reduce da una prima sberla nei primi di minuti  (11-2 al 3′ ,18-5 al 6′), aveva poi trovato nel finale di quarto una discreta continuità offensiva (19-16 al 9′), soprattutto con quel duo inossidabile che, agendo soprattutto alla fine del secondo quarto e nell’intero secondo tempo, costituirà il principale ostacolo frapposto tra Sant’Antimo e il successo odierno: l’onnipresente e magistrale Luca Bisconti (26 punti,con 11/13 da 2,4/6 dai liberi,8 rimbalzi e 9 falli subiti), lungo del tutto fuori categoria per le sue movenze incisive quanto e felpate, accanto a Marco Evangelisti (25 punti con 6/10 dal campo,6/6 dai liberi,5 falli subiti e 2 assist), irriducibile dall’arco, quanto encomiabile per le sue percussioni, sia da sotto che in avvicinamento. I rientri di Trapani tanto nella seconda quanto nella terza frazione lo dimostrano palesemente (38-35 al 18′ dal 36-24 del 15′ ; 81-77 del 39′ dal 63-47 del 26′).

Ma tutto è inutile,se sono frequenti le disattenzioni in palleggio, scarse le capitalizzazioni degli extra-possessi, deboli le marcature ad uomo, assente in attacco quando conta il coinvolgimento dei lunghi e assurdamente frequente in quegli stessi momenti la forzatura dalla distanza.Gli uomini di coach Scotto, sospinti talvolta da invitanti occasioni di transizione, nonché fautori di una virilissima difesa a uomo con raddoppi su Guarino (oggi del tutto incapace nel proporre un gioco brioso quanto ordinato), trovano o nel tiro di Iardella,o nel silenzioso contributo di Valentini, o nella propositività da sotto di Gagliardo validi baluardi per resistere, nel quadro di un ritrovato gioco armonioso,equilibrato e di gruppo il cui apice senz’altro si registr tra il 56-41 al 24′ e il già citato 63-47 del 26′.

Ma le godibili quanto inarrestabili iniziative nel “painted” di Bisconti Santarossa e Cappanni, sagaci nel cogliere le rare distrazioni difensive dei locali, fanno sì che a 1’14” dal termine i bianco-rossi abbiano un non rassicurante + 4 (81-77).Ma è qui che si nota la novità comportamentale dei bianco-rossi,sino ad ora sempre perdenti in finali di questa veste:Sant’Antimo difatti conserva la giusta implacabailità, la giusta impassibilità da formazione di caratura, senza ansie che scompensino la tattica, e senza tornare improvvisamente temere reverenzialmente l’avversario.

Gli emblemi di questa discontinuità sono la freddezza dalla lunetta con Cantone (a fine partita 9 punti,5 assist e 2 recuperate), Gatti e Valentini, ma soprattutto una più tenace e gladiatoria marcatura dei lunghi trapanesi che, ormai isolati ,non garantiscono più sufficiente struttura ed efficacia all’azione trapanese,mai eccelsa nella sfida odierna.Sfida che invece rilancia Sant’Antimo e il suo pubblico verso una nuova impresa non più così impossibile,astratta e mitica.

LA CRONACA
Il cambio di scenario non denota discontinuità in quella che si può definire la lodevole costante di questa serie:la presenza e il trasporto del pubblico astante,affluito in massa per l’inedito spettacolo e ben munito di sciape e trombette per mantenere viva la fiammella del recupero di una serie resasi purtroppo proibitiva per i casalinghi.
Casalinghi che,sebbene siano sostenuti da circa 900 presenti e pronti a cancellare l’onta data dalla sconfitta di Gara 2,sono tuttavia inesorabilmente menomati dall’infortunio distorsivo alla caviglia di Dante Calabria,che porta con sè una vistosa fasciatura alla caviglia , e il cui utilizzo pertanto,qualora avvenga,dovrebbe essere comunque contingentato.L’infortunio in oggetto è in essere da lunedì scorso nel primo allenamento post-gara 1,e che 48 ore fa fu tale da indurre l’italo americano a non calcare per un solo minuto il parquet del PalaIlio.Ciononostante i banco-ross sono in line-up con Cantone,Gagliardo,Calabria,Eliantonio e Valentini,sperano di rivedere nella eventuale bella dell’11 maggio. Contrariamente ai favoriti ospiti della Shinelco,che dispone di tutti i suoi effettivi ad eccezione del marginale Mollura,e che con lo starting five Guarino-Santarossa-Bisconti-Evangelisti-Cantagalli,proverà a chiudere i conti al primo match point,sulla scorta di quella difesa lunga e quel gioco animato che hanno letterlamente falicidato i campani nella sfida di mercoledì scorso.

1° QUARTO (21-16) :Il perimetro,vero “leit motiv” della serie santantimese,non accenna a cedere tal ruolo neanche quest’oggi,con i primi 4 possessi locali conclusisi tutti in questa veste,e senza deludere le aspettative dei tifosi.Difatti sono soprattutto Calabria,Eiantonio e Gagliardo a colpire con successo dalla distanza,punendo una Trapani decisamente ritardataria nelle marcature a uomo e poco propositiva,se non confusa,impacciata in attacco,con frequenti perse in palleggio (11-2 al 3′ ,18-5 al 6′).Sant’Antimo non soffre per nulla l’intensità di ritmo,anzi galoppa l’intensità della sfida con splendidi coast to coast ad opera di Valentini (6 punti con 3/5 da 2 e 2 assist),Gatti e Cantone,ma progressivamente perde la coordinazione tattica che fruttava al principio comode triple.Trapani invece trova una più accettabile continuità offensiva,soprattutto con l’onnipresente Bisconti (4/4 da 2 ma 3 palle perse,ben servito da Svoboda e Guarino nel pitturato),ed Evangelsiti dall’arco (2/3 dall’arco alla prima sirena) (19-16 al 19′).

2° QUARTO (26-19) :Il quarto vede sin dalle prime battute l’impetuosa l’ascesa in cattedra di Simone Gatti,che in contrapposizione alla impeccabile balisitica di Evangelisti,risponde con sicurezza maiuscola e dirompente,da sotto ma soprattutto dall’arco,con triple comode e altamente incisive (28-20 al 13′ , 36-24 al 15′).I trapanesi proponogono valide geometrie tattiche solo a corrente alternata,cercando avventate conclusioni dalla distanza e non servendo quanto sarebbe necessario Bisconti,Santarossa e Cappanni.Gli uomini di coach Scotto,spesso sospinti da frequenti occasioni di transizione,fautori di una virilissima difesa a uomo con raddoppi su Guarino,hanno sino ad ora il cosiddetto “guanto di panno” (13/23,57 %dal campo),trovando nel cesto un lago a cui poter attingere punti in continuità.
Questo non può non scalfire la suscettibilità di coach Benedetto,perennemente pungolato dal pubblico,e sanzionato con un tecnico che rafforza ulteriormente il passivo ospite (38-27 al 16′).Guarino (3 punti a fine quarto con 0/3 dal campo e 3 palle perse),stenta a proporre una regia che sia ordinatrice e visibile nella qualità di gioco,in netto scadimento.Ciononostante l’efficacia è sempre più anteposta alla bellezza tra le fila granata ,con il play ex-Barcellona che,sempre da 3,corona un parziale sostanzialmente sugellato da Evangelisti (14 punti con 5/8 altiro a fine quarto),che prosegue nel suo emozionante “uno contro tutti” (38-35 al 18′).
Sant’Antimo però è vigilissima nel tagliafuori,pimpante nel contropiede e ineccepibile al tiro, controbattendo con un pesante 9-0 che fissa il passivo trapanese a -12,e senza dubbi di legittimità.

3° QUARTO (23-28) :La contesa nei primi 180” si svolge all’insegna della velocità,del verticalismo,e della preferenza stringente per il gioco interno,con Gagliardo (13 punti con 6/9 dal campo e 3 falli subiti) e ilsilenzoso ma efficacissimo Valentini (14 a fine quarto con 4 assist e 2 falli subiti)  che efficacemente si contrappone al maggiore coinvolgimento di Santarossa e Bisconti,inspiegabilmente posti in secondo piano nei minuti precedenti.Ma il gioco interno presuppone molta più fisicità,quindi molti piùcontatti,come quello tra Svoboda e Gatti,da cui deriva una reazione incontrollata dell’oriundo per la chiamata arbitrale in favore del bianco-rosso:l’espulsione è inevitabile.Al vivace episodio,nonstante le vigorose soluzioni del di Bisconti ed Evangelisti,sembra profilarsi una fase di gestione del solco per i locali,grazie ad una inossidabile difesa ad uomo,ma soprattutto grazie a Iardella,che infioretta il vantaggio con 2 bombe in prateria,frutto anche di un ritrovato gioco armonioso,equilibrato e di gruppo (56-41 al14′ e 63-47 al 26′).Ma non cessano tanto le percussioni formidabili del toscano,sia da sotto che in avvicinamento (21 punti con 5/10 dal campo,5/5 dai liberi,5 fallisubiti e 2 assist),così come le movenze felpate dell’ex Latina (18 punti con 7/8 da 2,4/6 dai liberi,e 5 falli subiti),che permettono a Trapani di non demordere (70-61 al 29′).

4° QUARTO (15-18) :Sant’Antimo trova nelle freccie arcuate di Gatti e Iardella,così come nell’ottimo estro di Cantone (a fine partita 9 punti,5 assist e 2 recuperate) e nel disutrbo sistematico sulle linee di passaggio avversarie il proprio passaporto per il nuovo + 11 (76-65 a 7’20”).Trapani in attacco è fluida solo a intermittenza,non capitalizza al meglio i più frequenti extra-possessi,e i piccoli sembrano tendere ad eclissarsi (ad eccezione del vispissimo Cantagalli,con 2 valide incursioni in area),ma trova successo crescente con le godibili quanto inarrestabili iniziative nel “painted” di Bisconti (ormai a quota 24,con 10/12,8 rimbalzi e 9 falli subiti),Santarossa e Cappanni,sagaci nel cogliere le rare distrazioni difensive dei locali,che a 1’14” dal termine conservano un non più rasscurante + 4 (81-77).Ma Sant’Antimo conserva,diversamente dagli equilibrati precedenti stagionali,la giusta impòicabailità per resistere,sia dalla lunetta con Cantone,Gatti e Valentini,sia grazie ad una più tenace e gladiatoria marcatura dei lunghi che,ormai isolati,non garantiscono più sufficiente struttura ed efficacia all’azione trapanese,mai tuttavia eccelsa nella sfida odierna,che rinvia ogni resa dei conti a Gara 4.

MVP Basket Inside:Simone Gatti (AD Pall. Sant’Antimo)

TABELLINO  SINTETICO
AD Pall. Sant’Antimo – Shinelco Trapani  85-81 (21-16;47-36;70-63)

AD Pall.Sant’Antimo : Eliantonio 6,Valentini 16,Iardella 10,Gatti 17,Calabria 8,Aprea ,Cantone 9,Gagliardo 15,Leccia,Zamo.
All. :Scotto

Shinelco Trapani: Santarossa 13,Guarino 5,Evangelisti 25,Bisconti 26,Cantagalli 4,Svoboda 4 ,Cappanni 4,Gentile ,Tardito ,Picchianti .
All. :Benedetto

Arbitri: Denny Borgioni (Roma) e Alessandro Tirozzi (Bologna)

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