Agrigento fa propria la vittoria e spera ancora nei play off, Lucca deve arrendersi

Agrigento fa propria la vittoria e spera ancora nei play off, Lucca deve arrendersi

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La Fortitudo Moncada Agrigento non molla, batte l’ArcAntea Lucca con il risultato di 71 a 66, raggiunge quota 38 e spera ancora di poter conquistare la post season. La squadra di Roberto Russo ha lottato fino alla fine giocando una partita condizionata dall’assenza nel secondo tempo di Davide Parente, autore di un primo tempo eccezionale. Il play torinese di Lucca ha dettato legge mettendo a segno 22 punti, prima di uscire per un infortunio tra gli applausi scroscianti di uno sportivissimo pubblico agrigentino. Gara combattuta da entrambe le squadre decise a conquistare i due punti fondamentali per continuare a sognare. Ma alla fine, nonostante alcune decisioni arbitrali incomprensibili che stavano compromettendo i piani della squadra di casa,  l’hanno spuntata i giocatori in canotta bianco azzurra scesi in campo con convinzione e determinatezza. Nella squadra locale il migliore è stato Alfredo Moruzzi, 13 punti e tanta sostanza, ma soprattutto una chirurgica precisione al tiro nei momenti delicati della partita. Buona anche la gara di Mian con 12 punti, Chiarastella 10 e  Chiacig il migliore realizzatore con 14. Nella squadra ospite, oltre al citato Parente, Santarossa con 11 punti ha tenuto a galla la squadra toscana, specie dopo l’uscita del play titolare. Buona anche la prova di Casagrande autore di una doppia doppia (10 punti ed altrettanti rimbalzi). Prova condizionata dai falli per Banti (3 nel secondo quarto), sostituito da un ottimo Crotta. Discreta la prova di Bottioni, chiamato a sostituire Parente, considerata la giovane età si è guadagnata la sufficienza.

Coach Ciani alla palla a due conferma  Anello play titolare; Di Viccaro e Mian esterni; Chiarastella e Chiacig  vicini a canestro. Coach Russo risponde con Parente in regia; Barsanti e Casagrande esterni; Santarossa e Banti formano la coppia di lunghi.

LA CRONACA

I° QUARTO (19-16) – La prima frazione di gioco inizia con un batti e ribatti tra Charastella e Santarossa per il primo vantaggio della gara (4-2), ma subito dopo si presenta Davide Parente firmando i primi cinque punti della sua breve gara con un canestro dal campo ed una tripla per il + 3 (4-7). Chiacig risponde da sotto canestro, ma l’ex dell’Agrigento Andrea Barsanti si iscrive alla  partita mettendo a referto i primi 5 punti personali che valgono il + 6 per la sua squadra (6-12). Anello risponde con una tripla dalla sua mattonella preferita e Mian con un canestro in penetrazione e con  2 liberi messi a segno, grazie ad un fallo subito da Casagrande, riporta sul +1 la squadra locale. Il periodo continua in equilibrio fino a quando Chiacig da sotto mette a segno il canestro, chiudendo il risultato dei primi 10 minuti sul 19 a 16 per la Fortitudo.

II° QUARTO (19-17) – Al ritorno sul parquet, la Moncada Solar mette a segno 4 punti firmati da Chiacig e Di Viccaro, ma lo show di Parente va in scena con un parziale di 6 a 0, riportando la distanza dai locali a -1 (23-22). Moruzzi mette i primi punti a segno con un canestro dalla lunga distanza, a cui risponde il solito play del Lucca con un canestro da sotto. Xavier Brown con un jumper in post basso realizza gli unici due punti della serata riportando sul + 4 (28-24) il vantaggio sugli ospiti. Botta e risposta tra Casagrande e Moruzzi, ma a fare la voce grossa è sempre Parente con una tripla dagli 8 metri, a cui risponde Demartini sempre dalla lunga distanza.  Quarisa e Mian provano l’allungo sul + 8 (37-29), ma Parente con due viaggi in lunetta ed un canestro da sotto dimezza il distacco chiudendo il risultato del primo tempo sul 37 a 33, ma di fatto finendo la sua partita per l’infortunio alla caviglia.

III° QUARTO (20-23) – Al rientro dalla pausa lunga, confermati i quintetti di partenza, Anello si rende protagonista per una palla rubata a Barsanti subendo dallo stesso un fallo giudicato antisportivo. Il play palermitano realizza 2/2 a cronometro fermo, ma il lucchese Barsanti si riscatta con una tripla dall’angolo. Agrigento prova a pigiare sull’acceleratore e realizza un parziale di 9 a 2, con cui raggiunge il +10 (48-38),  grazie ad un layup ed una tripla dagli otto metri di Mian; un canestro da sotto ed un piazzato di Chiarastella. Di Casagrande la firma sui due punti per l’arcAntea. E la squadra  di coach Russo non ci sta e, grazie alla zona messa in campo, imbriglia gli attacchi locali e realizza un contro break di 8 a 0 griffato dal duo Santarossa-Crotta con due canestri da sotto e dal 2/2 canestri segnati a cronometro fermo da Barsanti e Bottioni. Ma nei momenti topici ci pensa Moruzzi, il quale mette una tripla importante, seguito da Chiacig con un sottomano per il +7 (53-46). Dopo 1/2 dalla lunetta di Bottioni e Chiacig, Santarosssa e Crotta riportano ad un possesso la distanza dagli avversari. La frazione si chiude con  1 su 2 ai liberi di Chiacig e un canestro di Santarossa sul 57 a 56.

IV° QUARTO (14-10) – All’inizio del quarto finale si assiste al sorpasso ospite, grazie ad una inchiodata di Crotta e per i primi quattro minuti si assiste a continui sorpassi fino a raggiungere  la parità sul 62-62.  Di Viccaro con 2 liberi e Demartini con un piazzato riprendono il + 4 e dopo un canestro di Casagrande, la distanza tra le due contendenti si dilata sul + 6 con i liberi messi a segno da Di Viccaro e Moruzzi, chiudendo di fatto la contesa. Casagrande  con un canestro messo a segno e con 1 su 2 dalla lunetta di Mian viene fissato il risultato finale sul 71 a 66

TABELLINI

Moncada Solar Agrigento – ArcAntea Lucca 71-66

Parziali: 19-16; 37-33; 57-56

Agrigento: Demartini 5, Di Viccaro 6, Mian 12, Chiarastella 10, Quarisa 2, Anello 7, Moruzzi 13, Brown 2, Chiacig 14, De Laurentiis. Coach Ciani

ArcAntea Lucca: Parente 22, Barsanti 10, Casagrande 10, Santarossa 11, Banti 2, Bottioni 3, Negri 2, Crotta 6, Sorrentino n.e., Zanotti n.e.. Coach Russo

SALA STAMPA

“Innanzitutto ci tenevo a rimarcare – esordisce in sala stampa il coach dell’ArcAntea Roberto Russo – quanto il pubblico di Agrigento sia stato sportivo e leale. Ci tengo a dirlo perché è molto importante evidenziare quando gli applausi per un giocatore avversario uscito per infortunio sono stati forti, presenti e belli chiari. Un gran complimento al pubblico di Agrigento e a Franco Ciani per la vittoria.  Sulla partita, secondo me abbiamo fatto i soliti errori, però quello che avevo chiesto, la parte motivazionale e di temperamento dopo la partita persa di mercoledì (contro Mirandola), la squadra non è mai mancata. Nel complesso gli errori che abbiamo commesso tutto l’anno, li abbiamo commesso questa sera. Il piano partita era quello di riuscire a controllare il ritmo, non prendere canestri in contropiede e, comunque, alternare le difese proprio per cercare di non dare a loro il controllo del ritmo. Mi sembra che il piano sia riuscito, alla fine non ci sono stati balzi, tranne il -10 del terzo periodo, di inerzia sulla partita”.

Il terzo quarto non avevamo iniziato male, a parlare è Coach Ciani rispondendo alla prima domanda , anzi, avevamo preso il massimo vantaggio. Poi, siamo mancati in lucidità nella gestione di quel vantaggio ed abbiamo consentito a Lucca di riavvicinarsi. Prevalentemente il terzo quarto è stato giocato non al ritmo che volevamo giocare, nel senso che i 23 punti subiti in 10 minuti stridono nel contesto della media  di quello che è successo negli atri quarti. Ci stanno gli errori nostri, come i meriti di Lucca che ha fatto una partita molto attenta, molto tattica, di grande atteggiamento e di grande lucidità. Poi, anche loro, per nostra fortuna, ma come accade nelle partite qualche sciocchezza l’hanno fatta. Però queste sono ormai le partite dei play off, dove i punteggi sono bassi, dove si gioca punto a punto, dove ci si mena abbastanza, dove si sbaglia per la pressione”.

Nel prossimo turno, domenica 5 maggio, la Fortitudo Agrigento riposerà prima di affrontare di nuovo in casa la Brandini Claag Firenze dell’ex coach Riccardo Paolini. L’Arcanthea Lucca ritornerà a giocare al Palatagliate per affrontare la Viola Reggio Calabria, in una partita senza pretese, l’inizio di una lunga festa per la Silver.

 

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