Amici on-fire, Mantova resiste all’assalto Tezenis

Amici on-fire, Mantova resiste all’assalto Tezenis

Gli Stings trovano il primo successo della propria storia con la Tezenis Verona. La grande prestazione di Alessandro Amici con 21 punti spinge i biancorossi a quota 34 punti in classifica.

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E’ tempo di derby al PalaBam di Mantova, dove la Dinamica Generale, terza in classifica e reduce dalla sconfitta con Jesi domenica scorsa, affronta la Tezenis Verona di coach Crespi che all’andata rifilò ai biancorossi la sconfitta più pesante del campionato (86-55). Per Verona indisponibile il lungodegente Marco Spanghero, con Ricci che appare in forte dubbio. Per la Dinamica, l’ex della partita e capitano Klaudio Ndoja non si è allenato per buona parte della settimana per un problema al pollice della mano destra, ma dovrebbe stringere i denti ed essere della partita.

In avvio la Dinamica subisce l’attacco gialloblu che appare più fresco e più creativo sotto canestro. Gli Stings faticano ad imporre il loro gioco e il team di Crespi ringrazia mettendo la partita subito su binari favorevoli con un break di 11-0 (8-19 al 7′). Gergati e Amici guidano la riscossa biancorossa con un tiro ravvicinato e una bomba oltre l’arco. Proprio una seconda tripla di quest’ultimo accorcia le distanze da Verona, fissando il parziale al 10′ sul 18-22.

Nel secondo quarto Verona parte ancora una volta molto bene e conferma le buone percentuali del primo periodo con Saccaggi, Boscagin e Rice (10 punti nel solo primo tempo per lui). I biancorossi perdono contatto con la Scaligera finendo a -11 (20-31 al 14′), ma proprio in questo momento l’attacco veronese smette di essere efficace e la Dinamica riacquisisce entusiasmo. La splendida cornice di pubblico del PalaBam (tra cui figurano anche circa 300 sostenitori veronesi) incita la squadra di Martelossi al rientro del timeout chiamato da Crespi dopo una bomba di Gergati. Un break di 9-0 avvicina del tutto gli Stings alla Scaligera, la quale sul finale di tempo trova due punti di Cortese che tengono Mantova a 7 lunghezze di distanza (30-37 al 20′).

Al rientro dagli spogliatoi i giocatori biancorossi appaiono particolarmente in palla e firmano un nuovo parziale che permette prima di agganciare e poi anche di superare la Scaligera. I due punti di Simms fissano il punteggio sul 39-37. Per imprimere un cambio di ritmo alla partita mancano però Justin Hurtt e Klaudio Ndoja. Per il primo diverse palle perse e malintesi negli schemi coi compagni, mentre per il secondo sembra pesare sulla sua fiducia il problema al pollice destro (solo due tiri liberi realizzati in tutta la partita e 0/7 dal campo). L’attacco di Verona ricomincia a girare ancora una volta grazie alla mano di Rice e nella seconda parte di quarto si apre una fase di continui cambi di vantaggio. A beneficiarne sono i giallobu che dopo un inseguimento ripetuto, e soli 9 punti segnati, terminano il terzo quarto in vantaggio 46-44.

Nell’ultimo quarto la Dinamica si affida ancora una volta ad Alessandro Amici, vero faro della manovra offensiva biancorossa grazie alle sue triple arrivate in momenti decisive della partita. Verona deve fare i conti con una panchina corta a seguito del quarto fallo di Chikoko e del quinto fallo di Da Ros che obbliga Crespi a giocare con Michelori e il centro ex Reggio Emilia contemporaneamente. Simms centra da sotto un altro canestro fondamentale, ma agli Stings manca la tripla per “uccidere” la partita. La tripla di Saccaggi e i due punti di Chikoko portano a 59 la Tezenis, con la Dinamica ferma a 55. Moraschini in virata coglie un canestro difficilissimo e porta a -1 i biancorossi. La rimonta si completa col 2/2 di Amici. Negli ultimi secondi Di Bella e Ndoja sbagliano tiri importanti. Crespi chiama timeout a 6 secondi dalla fine, ma l’azione che ne segue si spegne tra le mani di Di Bella che ferma il pallone e permette alla Dinamica di centrare la prima vittoria nella sua storia contro la Scaligera.

IL TABELLINO DELLA GARA

Dinamica Generale Mantova – Tezenis Verona (18-22; 30-37; 44-46; 60-59

Dinamica Generale Mantova: Di Bella 5, Ndoja 2, Simms 17, Hurtt 5, Amici 21, Alviti, Moraschini 4, Gandini 2, Gergati 4, Fumagalli DNP, Battistini DNP, Masenelli DNP. Coach: Alberto Martelossi.

Tezenis Verona: Saccaggi 12, Boscagin 5, Da Ros 9, Chikoko 4, Rice 16, Bernardi, Cortese 10, Michelori 3, Argenta DNP, Petronio DNP. Coach: Marco Crespi.

LE PAGELLE (A cura di Jacopo Burati) 

Verona:

Saccaggi 6. Un po’ nervoso, prova sfruttare la superiorità atletica nei confronti di Di Bella e Gergati. Mette un paio di triple importanti ma non bastano.

Rice 6. Gran primo tempo con 13 punti. Nel secondo si affida troppo a soluzioni personali e cala nettamente. In difesa il livello è sempre alto.

Cortese 5. Sbaglia troppe conclusioni e troppe scelte. Nei minuti da play appare impacciato.

Da Ros 6.5. Buono il suo impatto in attacco e a rimbalzo offensivo, toglie qualche imbarazzo a Verona con i suoi isolamenti.

Chikoko 5. Le due stoppate sono lampi isolati: in attacco è poco fisico sui blocchi e sui duelli individuali, in difesa è distratto e soffre Simms.

Michelori 6. Mette a servizio fisico ed esperienza risultando più utile di Chikoko, sia pur in un numero di minuti limitato.

Boscagin 5. Paga una condizione fisica ancora approssimativa e sbaglia quasi tutto in attacco, compresa l‘entrata finale.

Mantova:

Di Bella 5.5. Inizio furioso e ad alta intensità. Poi soffre sempre di più e cala nel secondo tempo.

Hurtt 5. Fuori partita, non riesce a incidere in attacco e in difesa soffre Rice.

Amici 7. Alterna momenti onnipotenti ad errori banali, ma la sua carica agonistica è fondamentale per la Dinamica.

Ndoja 5.5. Un disastro al tiro (il problema ala mano si fa sentire), non basta la solita carica agonistica per raggiungere la sufficienza.

Simms 7. Vince il duello con Chkoko nel cuore dell’area e allargandosi per il tiro dalla media.

Gergati 6. Lavoro da gregario con un paio di canestri preziosi e 3 assist.

Moraschini 6. A lungo nascosto dal match, ci mette il fisico contro Rice e piazza un canestro difficile nel finale.

Gandini 6. Solo 10’ in campo senza incidere più di tanto, ma fa in tempo a mettere un appoggio.

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