Bari, altra sconfitta al PalaFlorio: passa Roseto, ma la reazione c’è

Bari, altra sconfitta al PalaFlorio: passa Roseto, ma la reazione c’è

Per una volta proviamo a iniziare dalla fine. Alla sirena conclusiva del match tra la Liomatic Group Cus Bari e i Roseto Sharks, il tabellone segna 79-89 per gli ospiti, che muovono così la classifica dopo la sconfitta a Lucca, lasciando invece i baresi inchiodati a quota zero punti. Se dovessimo parlare solo del risultato, potremmo dire che per i cussini non sono stati fatti passi avanti; entrando nel dettaglio e confrontando la prestazione di oggi con le due precedenti, invece, sembrerebbe essere trascorsa ben più di una settimana dall’ultimo turno di campionato.

Alla prima palla a due coach Raho schiera il Cus Bari con Monaldi in cabina di regia, Iannone e Latinovic (per lui e per il suo connazionale Jovanovic si tratta del debutto casalingo al Palaflorio, dopo il debutto assoluto nella sconfitta a Recanati) sugli esterni e Zaharie e Infante sotto canestro, mentre Phil Melillo risponde con i due “cervelli” Sowell e Stanic, Legion, Genovese e il grande ex della partita, quel Luca Bisconti che a Bari i tifosi ancora ricordano con affetto dopo una stagione travagliata come quella passata, ma in cui la “torre di Monteroni” non ha mai fatto mancare il suo cuore in campo.
Il primo vantaggio è per gli abruzzesi, con Sowell che serve un antipasto del suo talento al pubblico barese piazzando una tripla. Gli risponde subito Francesco Infante con un gioco da tre punti riportando in parità il risultato. Parità che dura pochissimo, visto che Legion riporta avanti gli “squali” con un’altra tripla. Dopo un primo parziale di 7-0 per Roseto, il primo quarto, chiusosi sul 19-23 per Roseto, vede un sostanziale equilibrio tra le due squadre, con Infante (9 punti per lui nei primi 10’) e Iannone (due realizzazioni consecutive dai 6.75 m) da una parte e Legion (9 punti nei primi 10’ anche per lui) sugli scudi.
Nel secondo quarto, dopo due punti di Leo (saranno ben 13 in questa frazione, su 15 totali) subentrato a Bisconti e quattro consecutivi di Jovanovic per il Cus, sembra rivedersi un trend già visto nelle due sconfitte contro Mantova e Recanati, con gli avversari del Cus che prendono il largo partendo da un parziale a loro favore (in questo caso, di nuovo un 7-0, con due punti di Legion e cinque del subentrato Bisconti), ma la Liomatic riesce a restare aggrappata agli abruzzesi grazie soprattutto a Zaharie (due triple e una bella stoppata) e al solito Infante. Come detto, in questo quarto, che si conclude sul 42-47, il super protagonista è Arcangelo Leo: su 24 punti di Roseto, più della metà (13) portano la sua firma. Nel Cus si segnala anche il neo entrato Spissu con un bel tentativo dai 6.75 m.
Dopo un intervallo in cui il basket giocato si è preso una pausa, ma lo sport “raccontato” non lo ha fatto rimpiangere (è stato presentato il volume di Vittorio Brandi, ex cestista brindisino, unico tedoforo pugliese alle Olimpiadi di Londra 2012), il match ha seguito la stessa inerzia della prima metà gara: Roseto che cerca di scappare, i ragazzi di coach Raho bravi a spezzare i loro parziali e a non farsi sfuggire di mano il risultato. Salgono in cattedra in questa frazione soprattutto Sowell – altri sette punti a referto per la combo guard appena arrivata dal Messico – per Roseto e il baby Marco Spissu per il Cus (8 punti in questo terzo quarto, e potevano essere 9: due realizzazioni dalla lunga distanza e una terza, “macchiata” però da un piede sulla linea bianca). Anche in questo parziale (concluso sul 61-68 per gli “squali”), però, si notano senz’altro i miglioramenti fatti registrare dai baresi, ma ancora tante lacune: disattenzioni in difesa, con i lunghi rosetani pronti ad approfittare di varchi troppo generosi, la mancanza di veri e propri schemi, con una manovra spesso lasciata ad iniziative personali dei singoli, e la scarsa capacità di penetrare nel pitturato.
L’ultima ripresa si apre con la bomba di Latinovic, che riporta a -4 i suoi (64-68). Proprio l’ala serba, vedremo, sarà croce e delizia del suo pubblico. Alla tripla di Latinovic rispondono i due yankee di Roseto, implacabili nei tiri liberi (a fine match, gli abruzzesi avranno tirato con l’83% di realizzazione dalla linea dei liberi, a fronte di un misero 53% dei ragazzi di Raho; l’altra vera differenza tra le due squadre sarà nel tiro da due, con un 72% per Roseto e un deludente 44% per Bari). Dopo altri due punti di Sowell, Bari non molla e anzi, trova coraggio, con qualche gioco sotto canestro (fino ad allora, quasi una rarità) e qualche penetrazione per sfruttare il bonus già raggiunto dagli uomini di Phil Melillo. Purtroppo, come dicevamo, Latinovic non si dimostra freddo: nella fase decisiva del match, con Bari sotto di soli tre punti, sbaglia tre tiri liberi su quattro consecutivi e perde anche una palla di platino in attacco. È in quel momento che il Cus stacca mentalmente la spina, con le ultime fasi di gioco che si trascinano sugli ultimi tiri liberi rosetani in seguito ai falli “tattici” dei baresi per interrompere subito il cronometro.
La partita si chiude sul 79-89, e nonostante il punteggio i ragazzi baresi escono davvero tra gli applausi meritati di tutto il Palaflorio (non particolarmente gremito): a una squadra così giovane si può perdonare tutto, se l’impegno profuso sul campo è stato all’altezza, e in questa partita ci sono state tante cose da rimproverare al giovane team barese, ma l’impegno e il cuore non sono mai mancati. Il rammarico è quello di essersi fatti sfuggire un match che per buona parte dei 40’ ha visto un sostanziale equilibrio (seppur con Roseto sempre in vantaggio) e che con percentuali migliori dal campo e maggiore lucidità nelle fasi salienti poteva concludersi con la prima vittoria stagionale per il club di lungomare Starita, che sarebbe stata fondamentale nell’ottica di un cammino davvero difficile.

Liomatic Group Bari – Modus FM Roseto 79-89 (19-24, 23-24, 19-21, 18-21)

Liomatic Group Bari: Iannone 9 (0/7, 3/4), Latinovic 11 (2/9, 2/4), Spissu 13 (2/3, 3/5), Didonna, Infante 18 (7/8, 0/1), Jovanovic 16 (5/8, 1/6), Monaldi 4 (2/6, 0/5), Ionut Zaharie 8 (1/2, 2/5) N.E.: Esposito, Intino.Allenatore: Raho

Tiri Liberi: 8/15 – Rimbalzi: 38 24+14 (Latinovic 10) – Assist: 18 (Iannone 7)

Modus FM Roseto: Edward Sowell 23 (6/10, 2/8), Charles Legion 17 (4/6, 1/4), Manuel Stanic 11 (4/5, 1/5), Leo 15 (6/8, 1/1), Genovese 5 (1/2, 1/4), Marini 2 (1/1, 0/1), Bisconti 16 (6/7) N.E.: Faragalli Serroni, Papa, Pomente. Allenatore: Melillo

Tiri Liberi: 15/18 – Rimbalzi: 30 26+4 (Charles Legion 8) – Assist: 16 (Manuel Stanic 9)

Arbitri:Belfiore,Ascione

Fotogallery a cura di Nicola Anaclerio/span>

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