Bergamo fa il colpaccio. Battuta l’Apu Gsa

Bergamo fa il colpaccio. Battuta l’Apu Gsa

Monologo di Bergamo per i primi venti minuti. L’Apu, poi, ha reagito riaprendo la gara ma alla fine non ha concretizzato il vantaggio, permettendo agli orobici di trascinare la sfida al supplementare, dove a suon di triple l’mvp Solano (35 punti, 8/12 da tre) ha chiuso l’incontro.

di Michela Trotta, @mikytrotta

Una partita incredibile, con i padroni di casa a secco di canestri per i primi sette minuti dell’incontro. Bergamo ne ha approfittato per prendere il largo. Al rientro dalla pausa lunga però le due triple targate Bushati hanno cambiato volto alla gara. L’Apu è cresciuta, portandosi in vantaggio alla fine del terzo quarto, ma non è riuscita a respingere la replica orobica. Bergamo ha agguantato l’overtime come era accaduto all’andata e dopo 45 minuti di gioco ha festeggiato una vittoria pesante per 81-83. Gli udinesi, che non perdevano in casa dal 19 novembre, con questo stop hanno complicato il loro cammino verso i play-off.

Quintetto Udine: Ferrari, Pellegrino, Veideman, Raspino, Bushati.
Quintetto Bergamo: Solano, Laganà, Fattori, Bozzetto, Sergio.

Un minuto e venti di nulla, poi il gioco da tre punti (canestro e fallo) di Fattori per il primo vantaggio ospite. L’Apu non segna e allora Bergamo rincara la dose sempre con il proprio lungo (0-7). A 5’57 coach Lardo deve chiamare timeout perché l’Apu è irriconoscibile. Ma neanche la scossa della panchina porta a una svolta. Dopo un minuto finalmente i cambi: dentro Mortellaro, Diop, Dykes e Pinton. A 3’05 arriva anche la doppia cifra di vantaggio per gli orobici, sempre con una giocata di Fattori (0-10). Bisogna aspettare l’ottavo minuto di gioco per i primi punti della Gsa: il Carnera esplode al 2/2 di Dykes che interrompe finalmente il digiuno bianconero. Negli ultimi due giri d’orologio, però, è sempre Bergamo a tenere il pallino del gioco, anche se Dykes accende il turbo con 8 punti a referto (12-17) e una stoppata da incorniciare. Fattori trova il bersaglio dalla lunga distanza ed è 12-20 alla sirena.

Cazzolato da una parte e Pinton dall’altra: si “bombarda” dall’arco. Fattori però è scatenato e continua a macinare punti (16 in 13 minuti). La Gsa può vantare il rientro di Benevelli, ma nonostante gli assist dispensati dall’ex Jesi, Udine continua a rimanere a dieci lunghezze di distanza (19-29). L’unico a segnare è Dykes, solo che dall’altra parte del campo la difesa bianconera vacilla e non poco. Solano fa quello che vuole: la Gsa infatti, dopo 20 minuti, deve reinventarsi il match perché è sotto 32-45.

Bushati e Solano si rispondono per le rime: due canestri dall’arco per iniziare la terza frazione a ritmo elevato. La Gsa ha un altro atteggiamento ma deve fare i conti con la grande serata al tiro della formazione orobica; anche Bozzetto infatti trova il bersaglio dalla lunga distanza. Dykes ci mette una toppa; rimangono però gli 11 punti di svantaggio da recuperare (40-51). Bushati allora sale in cattedra con due triple da maestro (46-51): il clima a Udine si fa incandescente perché il match ora ha un altro volto per i tifosi bianconeri. Anche Veideman vuole partecipare: la “bomba” dell’estone vale il nuovo -2 (49-51). È Mortellaro ad impattare (51-51); poi arriva anche il primo vantaggio bianconero della serata, raggiunto a 1’45 dalla sirena grazie all’incursione di Veideman. Bergamo però non molla e agguanta nuovamente il pareggio sul 54-54.

Veideman raggiunge la doppia cifra con i primi punti del quarto. Ora le parti si sono invertite: Bergamo pecca di precisione al tiro, mentre la Gsa trova più facilmente il fondo del secchio. Gli orobici però non vogliono perdere l’occasione di fare il colpaccio e tornano sotto. A 6’22 Solano firma il nuovo 58-60. Ora ogni canestro ha un peso specifico notevole. Mortellaro, Benevelli, Dykes spingono la Gsa. Bergamo si affida a Solano e Cazzolato. A 2’20 il punteggio è fermo sul 67-66, ma Benevelli tira fuori dal cilindro un’altra tripla fondamentale (70-66). Begamo è dura a morire: a 36″ dalla fine Solano infila l’ennesimo canestro dall’arco per il -2 (72-70) e Laganà impatta (72-72). Tutto da rifare e solo 5″ sul cronometro di gara. Coach Lardo chiama minuto, disegna il gioco ma in campo l’Apu non riesce a segnare. Si va all’overtime, come era successo all’andata.

Solano continua a insaccare un punto dopo l’altro, ma anche Dykes non è da meno (75-74). Si accumulano gli errori, le squadre sono stanche. Dopo i due tiri liberi di Solano, c’è la tripla di Veideman (79-78). Ma ancora Solano spara dall’arco per il 79-81. Dall’altra parte Benevelli fa 2/3 a cronometro fermo dopo il fallo subito sul tentativo di tiro. Ancora parità 81-81. Dykes commette un fallo sanguinoso su Laganà che dalla linea della carità non sbaglia i due tiri liberi della vittoria. Perché con 20″ a disposizione l’Apu non riesce a costruire un tiro, anzi perde palla e consegna il possesso ai propri avversari. Finisce 81-83.

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