Bis Recanati con Chieti, i leopardiani a caccia di Jesi

Bis Recanati con Chieti, i leopardiani a caccia di Jesi

Dopo la vittoria esterna di Verona contro la più forte difesa del campionato, il Basket Recanati si conferma al PalaCingolani (che tornava sede delle passioni gialloblù dopo la lunga squalifica).

Basket Recanati 80 – Proger Chieti 70

(22-18, 16-13, 23-18, 19-21)

Basket Recanati: Pierini 13, Lauwers 7, Nwokoye ne, Traini 14, Procacci 8, Bonessio 1, Allodi 4, Amorese ne, Maspero ne, Lawson 19, Sollazzo 14. All. Sacco

Proger Chieti: Piazza 2, Allegretti 18, Marchetti ne, Sipala ne, Piccoli 3, Vedovato, Sergio 4, Lilov 12, Monaldi 11, Armwood 20. All. Galli

Dopo la vittoria esterna di Verona contro la più forte difesa del campionato, il Basket Recanati si conferma al PalaCingolani (che torna sede delle passioni gialloblù dopo la lunga squalifica) contro Chieti e rilancia le sue chance per conquistare la salvezza diretta (lo dice la matematica) o conquistarla attraverso i play out, partendo da una posizione migliore nella griglia.

E la corsa ora è su Jesi, sconfitta malamente a Roseto, per soffiargli la terz’ultima posizione in classifica, obiettivo che passa solo superandola in classifica, essendo i leopardiani sfavoriti in caso di parità.

Il Basket Recanati visto oggi non è più quello delle giornate passate: coach Sacco (che oggi ha dovuto fare i conti con Maspero fermo ai box per una tonsillite e Smith non utilizzabile avendo solo due sedute di allenamento con i nuovi compagni) ha ridisegnato la squadra e chi affronterà la formazione leopardiana da qui in avanti dovrà mandare in archivio i becchi filmati.

Da Chieti salgono un centinaio di festanti tifosi delle Furie Rosse, all’inizio il PalaCingolani è desolatamente scarso di presenze sulla sponda locale, per poi riempirsi (ma non come in passato).

Capitan Pierini non solo battono i teatini, ma sconfiggono anche il disamore degli assenti con una prestazione che da sola vale la categoria.

Da mesi non si assisteva alla foto finale con i bambini insieme ai giocatori. E’ tornato anche questo rito che da troppo tempo mancava. E torna anche festante il saluto finale alla ringhiera cui si unisce Smith, il neo acquisto da Barcellona Pozzo di Gotto, che ha assistito dalla tribuna stampa alla gara “fremendo e partecipando” come se fosse in campo.

C’è anche il saluto di Sollazzo ai tifosi. E si perché ora c’è un americano in più nel roster leopardiano.

Il ds Paoletti ed il presidente Pierini sono categorici: “Con ancora tra 10 e 14 partite da giocare, alcune anche ogni 48 ore, Sollazzo resta un giocatore del Basket Recanati. Avere una rotazione USA per far riposare uno degli americani non va sottovalutato. Ci sono richieste per lui ma da società che potremmo incrociare ai play out, quindi fuori discussione. Sarà coach Sacco a gestire la plusvalenza in questo finale di stagione che segna il nostro destino”.

E Sollazzo “pensando” ad un passo d’addio ha regalato 14 punti alla squadra e portato a casa un 12 di valutazione. Certo che se per lui arrivasse una chiamata che non collidesse con gli interessi della società, patron Pierini darebbe via libera. Per ora però rimane a Recanati. Quindi saluti … sospesi.

La partita vede Recanati tenere sempre le redini del gioco a parte due momenti, molto concentrati come minutaggio, in cui Jesi tenta di rientrare in partita.

Nel primo quarto c’è molto equilibrio ma la maggiore lucidità sotto le plance da parte di Recanati regala la frazione ai leopardiani che devono fare anche i conti con Sollazzo che va sui tre falli dopo 7’. Inizia il duello Lawson/Armwood.

Avanti di 4 all’avvio della seconda frazione, Recanati subisce il forte avvio di Chieti, uno 0-8 della coppia Armwood-Allegretti. Sacco rimescola le carte e con Procacci in campo piazza un 10-0 con il giocatore che realizza il 50% del bottino parziale. Perle di Allodi, Lawson, Lauwers e Recanati va al riposo lungo avanti di 7 mentre sulla sponda teatina si mette in evidenza Monaldi.

Avvio con una tripla di Traini (il giocatore sta migliorando nettamente e Sacco dosa il suo impiego). Recanati prova ad allungare: Lawson, Pierini e un super Sollazzo centrano la retina di Chieti. Teatini che però sono sempre pronti a creare grattacapi con la coppa Lilov-Armwood. Ma Recanati contiene bene il ritorno abruzzese fino alla “perla” di Traini che subisce un antisportivo, fa 1 su 2 dalla linea della carità e per farsi perdonare mette dentro subito una tripla impensabile. Con 12 lunghezze di vantaggio Recanati chiude la frazione.

Chieti parte a testa bassa e con Piazza e Lilov si portano a -7. Recanati serra le fila della difesa che in un paio di occasioni non è apparsa impeccabile e inizia un punto a punto che tiene gli ospiti bloccati variabilmente tra -10 e -11. Per Chieti in evidenza Allegretti mentre giganteggia Lawson. Due numeri di Pierini e una tripla di Sollazzo mettono il sigillo finale.

Migliore in assoluto con 35 di valutazione Lawson, mentre sulla sponda teatina 20 per Allegretti. Armwood vince la gara dei punti, 20, contro i 19 del dirimpettaio Lawson. 14 punti per Traini e Sollazzo, 13 per capitan Pierini che sta dando una carica speciale alla squadra. In doppia cifra per Chieti Allegretti 18, Lilov 12, Monaldi 10.

Uno sguardo al possibile abbinamento play out. Oggi sarebbe Reggio Calabria o Rieti-Recanati e Jesi-Omegna.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy