Cinciarini e Leunen domano Imola. La Fortitudo vince ancora

Cinciarini e Leunen domano Imola. La Fortitudo vince ancora

I biancoblu battono la Naturelle Imola 90-79 all’esordio casalingo. Sugli scudi Cinciarini (24 puntI), Leunen (19 punti e 7 rimbalzi) e Fantinelli (10 punti, 11 assist e 9 rimbalzi)

di Matteo Airoldi, @MatteoAiroldi88

La Fortitudo Lavoropiù Bologna bagna il debutto casalingo stagionale con un successo ottenuto a spese della Naturelle Imola, battuta 90-79. Orfani di capitan Mancinelli e di Hasbrouck, fermato da un lieve problema muscolare, i biancoblu si sono affidati ad un Fantinelli pressoché perfetto nelle vesti di regista e capace sia di sfiorare la tripla doppia (10 punti, 9 rimbalzi e 11 assist) si di far girare alla perfezione la macchina fortitudina che comunque ha dovuto attendere la metà del secondo quarto per dare, grazie alle invenzioni del ‘professor’ Leunen (19 punti e 7 rimbalzi) e le stilettate di Cinciarini (miglior realizzatore del match con 24 punti), la sgasata decisiva per prendere in mano le redini del gioco. Nel terzo quarto poi Cinciarini e Rosselli (12 punti) hanno dato un’ulteriore spallata segnando canestri pesantissimi che hanno respinto gli ultimi assalti di Imola e portato Bologna oltre la doppia cifra di vantaggio. Nei 10 minuti finali l’esterno ex Caserta ha quindi chiuso i conti assieme a Sgorbati (14 punti) e Benevelli (7 punti).

Parte forte Imola che, grazie alla sostanza di Simeoni e alla tripla dell’ex Fultz, si porta sull’8-2 in soli 2′. I biancoblu questa volta ci mettono un po’ a carburare e neppure due comodi sottomano siglati consecutivamente da Cinciarini bastano a sciogliere le briglie dei biancoblu che devono attendere la prima fiammata della serata di Leunen per piazzare il 6-0 che vale la parità a quota 12. Cinque punti filati di Bowers ammutoliscono però quasi subito il PalaDozza che si infiamma nuovamente quando il solito Leunen e Sgorbati riacciuffano i biancorossi con un controparziale di 5-0. L’attacco di Bologna è però meno fluido rispetto alle ultime uscite e questo porta a qualche pallone perso di troppo. Fortunatamente per Martino però la difesa inizia ad alzare i propri giri e costringe Imola ad un paio di errori contenendo il passivo a soli due punti al suono della prima sirena (19-17 per Imola). Il copione resta invariato anche nei primi minuti della seconda frazione in cui la Lavoropiù insegue gli avversari cercando, nonostante qualche pasticcio in fase di costruzione, di non farli scappare grazie ai canestri pesanti di Sgorbati e Cinciarini (27-26). Il ritorno in campo di Leunen e Rosselli regala ai biancoblu il tanto sospirato cambio di passo che si tramuta in un parziale di 10-2 che vale il sorpasso fortitudino e costringe Di Paolantonio al timeout sul 36-32. Al ritorno in campo per Bologna suona subito un piccolo campanello d’allarme quando Pini compie il suo terzo fallo nel cercare di rubar palla, ma questo non spaventa la Lavoropiù che continua a schiacciare sul pedale dell’acceleratore fino a raggiungere il +7 a fine primo tempo (41-34).

Al ritorno su parquet la Lavoropiù riprende il filo da dove lo aveva lasciato e, grazie a Rosselli, Leunen e Fantinelli, scollina per la prima volta la doppia cifra di vantaggio (49-38). Il lavoro a rimbalzo e in difesa degli uomini di coach Martino è certosino e questo garantisce velocità anche all’attacco che con grande freddezza colpisce il canestro della Naturelle che scivola a -14 (54-40). Raymond e Bowers provano a scuotere i biancorossi avviando un break di 9-0 alimentato anche da un tecnico per proteste fischiato alla panchina felsinea (54-49), ma la spinta di un PalaDozza inferocito per alcune chiamate arbitrali permette all’Aquila di riprendere subito quota fino a tornare a +11 a seguito dei canestri di Benevelli, Cinciarini e Leunen (62-51). La Naturelle perde temporaneamente anche Prato per uno scontro sotto canestro ma è Cinciarini a fare la differenza nel frangente con le sue giocate che consentono a Bologna di alzare l’asticella del proprio vantaggio fino al +13 di fine terzo quarto (68-55). Una spallata che spegne le ultime velleità della formazione imolese che, nonostante qualche buon canestro di Simioni e Raymond, non riesce più ad impensierire i padroni di casa che nel finale gestiscono il vantaggio senza patemi aumentandolo addirittura fino al +19 toccato a 2′ dalla fine 85-66.

Lavoropiù Fortitudo Bologna – Le Naturelle Imola Basket 90-79 (17-19, 24-15, 27-21, 22-24)

Lavoropiù Fortitudo Bologna: Daniele Cinciarini 24 (3/8, 6/8), Maarty Leunen 19 (7/7, 1/2), Giacomo Sgorbati 14 (4/6, 2/2), Guido Rosselli 12 (3/5, 1/4), Matteo Fantinelli 10 (4/4, 0/2), Andrea Benevelli 7 (2/4, 1/4), Marco Venuto 3 (0/1, 1/3), Giovanni Pini 1 (0/3, 0/0), Marco Prunotto 0 (0/0, 0/0), Matteo Franco 0 (0/0, 0/1), Kenny Hasbrouck 0 (0/0, 0/0), Tommaso Muzzi 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 8 / 11 – Rimbalzi: 33 7 + 26 (Matteo Fantinelli 9) – Assist: 27 (Matteo Fantinelli 11)

Le Naturelle Imola Basket: B.j. Raymond 17 (6/12, 0/5), Alessandro Simioni 15 (6/10, 0/0), Timothy jermaine Bowers 12 (3/3, 1/5), Robert Fultz 11 (1/1, 2/5), Patricio Prato 8 (1/2, 1/1), Nicholas Crow 7 (1/2, 1/3), Mattia Magrini 7 (0/0, 1/3), Emanuele Rossi 2 (1/5, 0/0), Marco Montanari 0 (0/0, 0/1), Nicola Calabrese 0 (0/0, 0/0), Saliou Ndaw 0 (0/0, 0/0), Thomas Wiltshire 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 23 / 25 – Rimbalzi: 25 4 + 21 (B.j. Raymond 7) – Assist: 19 (Robert Fultz 5)

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