Cinciarini regala alla Fortitudo un pezzo di Serie A. Treviso travolta al PalaDozza

Cinciarini regala alla Fortitudo un pezzo di Serie A. Treviso travolta al PalaDozza

I felsinei dominano il lunch match della diciottesima giornata battendo 84-74 la frazione trevigiana con una prova di forza

di Matteo Airoldi, @MatteoAiroldi88

Nel match probabilmente più importante della stagione, la Fortitudo Lavoropiù Bologna non manca l’appuntamento con la vittoria – la diciassettesima su diciotto partite giocate – e manda al tappeto la De’ Longhi Treviso con un autoritario 84-74 che vale una robusta ipoteca sul primo posto in regular season dei felsinei che ora hanno cinque successi di vantaggio sui veneti e, salvo imprevisti scossoni,  sono decisamente ben avviati verso l’atteso ritorno nella massima serie. Ancora una volta l’Aquila ha mostrato i muscoli facendo valere tutta la forza del suo collettivo che anche oggi ha mostrato ben poche crepe sia in difesa che in attacco. In una giornata in cui Hasbrouck ha litigato con il tiro da fuori (2/9 dalla lunga per o statunitense), infatti, Bologna si è fatta trascinare da uno stratosferico Daniele Cinciarini che ha portato a casa un bottino di 24 punti tirando con 6/7 da due e 3/3 da oltre l’arco dei 6.75 metri. Proprio l’esterno classe 1983 ha dato il là alla fuga di Bologna tra primo e secondo quarto e poi ha chiuso i conti con una quarta frazione in cui ha siglato 13 punti mettendo a ferro e fuoco la difesa di una Treviso che oggi non è sembrata mai in grado di impensierire la Effe.

Ci vogliono quasi due minuti per poter vedere il primo canestro del match, firmato dalla lunga distanza da Leunen che rompe gli indugi e assieme a Rosselli innesca, in un avvio molto equilibrato, un doppio testa a testa a distanza con Tessitori e un Alviti chirurgico dall’arco dei tre punti. Proprio il numero 4 della De’ Longhi porta avanti i suoi con due bombe ravvicinate (11-14), ma Bologna non cade nella trappola, stringe le viti della difesa e in un amen torna avanti con un 7-0 firmato da Rosselli, Mancinelli e Hasbrouck che mettono il punto esclamativo sulla frazione (18-14). Il parziale si allunga avvio di secondo quarto con i canestri di Cinciarini che valgono il +8 dei felsinei, che costringe Menetti al timeout (22-14). Lombardi con la sua energia cerca di mettere un granello di sabbia negli ingranaggi di Bologna che però non si scompone e arriva a toccare anche il +10 con il contropiede finalizzato da Venuto (28-18). La Lavoropiù è in totale controllo dell’inerzia di gara e, grazie alla tripla di Benevelli e al layup di Leunen, poco più tardi raggiunge il momntaneo massimo vantaggio sul 40-25. Treviso non ci sta e prova a reagire spinta dalla verve di Lombardi e Uglietti che rosicchiano qualche punto al tesoretto fortitudino mandando Treviso negli spogliatoi sul -11 (42-31).

Le bombe di Leunen e Alviti segnano un avvio di terzo quarto in cui la De’ Longhi prova a tenere vive le speranze di rimonta con il suo numero 4 che risponde colpo su colpo ai canestri dell’Aquila che dopo quasi quattro minuti giocati nella frazione conserva comunque ancora un vantaggio di 11 lunghezze (49-38). Servono i liberi di Tessitori e la tripla di Imbrò per riportare in singola cifra lo scarto tra le due squadre (53-46). Nel momento di massima difficoltà – per così dire – della Fortitudo emergono però tutta la qualità e il killer instinct di Cinciarini che prende per mano l’attacco felsineo e con quattro punti consecutivi fa riprendere quota all’Aquila (59-49). La fuga non è però ancora quella giusta perché Treviso con Imbrò e Lombardi si riporta pericolosamente a – 6 (59-53). Dalla panchina coach Martino si sbraccia chiedendo la reazione dei suoi che rispondono presente dando alla De’ Longhi un’altra spallata con la tripla di Hasbrouck e l’uno su due ai liberi di Cinciarini che mette a ciliegina sulla terza porzione di match (65-53). L’esterno di scuola pesarese vuole finire il lavoro e in apertura di quarto quarto piazza anche due triple che fanno scivolare Treviso a -18 (73-55) e fanno partire il lungo “garbage time” finale in cui Bologna tocca il suo culmine sul +19 a meno di 4’ dalla sirena finale prima di alzare a risultato ampiamente acquisito le mani dal manubrio.

Lavoropiù Fortitudo Bologna – De’ Longhi Treviso 84-74 (18-14, 24-17, 23-22, 19-21)

Lavoropiù Fortitudo Bologna: Daniele Cinciarini 24 (6/7, 3/3), Maarty Leunen 14 (2/4, 2/3), Guido Rosselli 12 (4/8, 0/1), Andrea Benevelli 12 (2/2, 2/4), Kenny Hasbrouck 8 (1/3, 2/9), Stefano Mancinelli 8 (4/6, 0/1), Matteo Fantinelli 2 (1/4, 0/1), Giovanni Pini 2 (1/1, 0/0), Marco Venuto 2 (1/1, 0/2), Giacomo Sgorbati 0 (0/0, 0/0), Matteo Franco 0 (0/0, 0/0), Marco Prunotto 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 13 / 19 – Rimbalzi: 32 9 + 23 (Maarty Leunen, Andrea Benevelli 7) – Assist: 15 (Guido Rosselli 4)

De’ Longhi Treviso: Matteo Imbrò 17 (1/4, 4/9), Davide Alviti 16 (2/2, 4/5), Amedeo Tessitori 14 (5/11, 0/0), Eric Lombardi 11 (4/8, 0/1), Dominez Burnett 6 (3/7, 0/3), Michele Antonutti 6 (2/6, 0/0), Lorenzo Uglietti 2 (1/3, 0/1), Matteo Chillo 2 (1/3, 0/1), Alvise Sarto 0 (0/0, 0/0), Andrea Epifani 0 (0/1, 0/0), Manuel Saladini 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 12 / 17 – Rimbalzi: 31 15 + 16 (Amedeo Tessitori 7) – Assist: 11 (Matteo Imbrò 4)

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