Cuore e difesa Fortitudo: l’Alma Trieste cade al PalaDozza

Cuore e difesa Fortitudo: l’Alma Trieste cade al PalaDozza

I bolognesi dopo essere partiti male sfoderano una grande prestazione difensiva e battono 66-54 l’Alma Trieste. Sugli scudi Montano (14 punti) e Raucci (13 punti e 9 rimbalzi)

Priva di Roberts che a breve lascerà la squadra per far spazio a Nikolic, la Fortitudo Kontatto sfodera una partita di grande carattere e sconfigge 66-54 l’Alma Trieste riscattando il ko di domenica scorsa a Treviso. Un successo figlio della grande determinazione difensiva dei biancoblu che, pur senza strafare in attacco, hanno concesso pochissimo ad una formazione ostica come Trieste che ha cominciato meglio la gara sfruttando il solito approccio un po’ troppo soft dei felsinei ma si è un po’ spenta sulla distanza. Quattro gli uomini in doppia cifra tra i biancoblu tra cui spiccano Matteo Montano (14 punti) e Davide Raucci (13 e 9 rimbalzi) protagonista del break decisivo a metà dell’ultimo quarto che ha permesso alla Kontatto di portare a casa due punti molto preziosi.

Avvio sofferto dei padroni si casa che come già accaduto nelle precedenti uscite partono con un approccio troppo tenero e subiscono i canestri di una Trieste che pur senza strafare si porta sul 9-2 con i canestri di Parks e Pecile. Le triple in rapida successione di Italiano e Mancinelli mettono una pezza sulla situazione di difficoltà fortitudina, suggellando il temporaneo – 4 (13-10) ma il pallino del gioco resta in mano all’Alma che con Baldasso e Simioni manda a referto il +8 in chiusura di quarto (18-10). Nel secondo quarto Boniciolli rimette Montano e Candi, dando sotto canestro fiducia a Knox e Italiano che si sente particolarmente ispirato e con la sua grinta e fisicità propizia il nuovo -2 biancoblu (23-21). Con un po’ di pazienza, una ritrovata aggressività in difesa e grazie a quattro punti ravvicinati di Montano, la Kontatto riesce persino a mettere il naso avanti sul 27-26. Si viaggia su ritmi abbastanza alti ma con bassi punteggi, e tra sorpassi e controsorpassi si arriva al suono della seconda sirena sul 33-32 Kontatto.

Candi, Knox e Mancinelli aprono il secondo tempo costruendo sugli errori al tiro di Trieste un parziale di 6-3 (39-34) nei primi 5 minuti di gioco, stoppato però quasi sul nascere una una bomba di Baldasso che riequilibra i conti (39-38) e sblocca la formazione biancorossa. Bologna questa volta però non cede e tiene in mano le redini del gioco affidandosi allo zoccolo duro degli italiani e proprio da una schiacciata nel traffico di Candi che fa esplodere l’urlo del PalaDozza nasce il nuovo +5 fortitudino (43-38). Green recupera un pallone e restituisce il favore inchiodando anche lui una bimane ma in chiusura di frazione i liberi di Montano e il tiro ravvicinato di Mancinelli restituiscono a Bologna due possessi di vantaggio (47-43). L’ultima porzione del match viene inaugurata da Knox che da sotto segna il massimo vantaggio temporaneo dei felsinei (49-43). Anche questa spallata però non è quella determinante perché Trieste grazie ad un paio di buone difese e ai canestri di Green trova la forza di riportarsi a contatto (49-47). Il parziale chiave non tarda comunque ad arrivare e porta la firma di Raucci che con una tripla e due liberi fa schizzare la Kontatto sul +9 (56-47). Come se non bastasse gli ospiti perdono a 4’50” Parks per 5 falli e per la Fortitudo la strada si fa definitivamente in discesa: Knox tutto solo firma il +12 (64-52 a 1′ dall’ultima sirena) e a Bologna non resta che amministrare e firmare il canestro della staffa con Montano.

Fotogallery a cura di Massimo Casa

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy