DNA PlayOff: Matera scrive la storia, battuta una coriacea Agrigento, il sogno Bawer continua

DNA PlayOff: Matera scrive la storia, battuta una coriacea Agrigento, il sogno Bawer continua

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Ve li immaginate Rezzano, Iannuzzi, Vico o lo stesso coach Benedetto quando erano piccolini durante un temporale o dopo un brutto sogno correre dalla mamma e dirle: ”Mamma, ho paura?” Nella vita come anche nello sport la paura a volte e timoniera, ti trascina come un fiume in piena, ti blocca, non ti lascia spazio, ti opprime, ti toglie il respiro e ti costringe a piantarti li fermo, immobile dove sei. Ci sono giorni che anche i colossi dell’Olimpia nella vita quotidiana hanno paura, ma oggi non si puo’ avere paura. Oggi è uno di quei giorni che l’elmo lo prendi e lo metti in testa, lo scudo lo tieni ben stretto e la lancia la porti fiero, pronto piu’ che mai a scagliarla per vincere la guerra. E’ una partita di quelle, come disse Caressa durante i Mondiali di calcio del 2006, che se trovi la forza e il coraggio di superarla puoi alzare gli occhi al cielo e credere di non aver piu’ confini. Tutto pronto gia ore prima nel Palasassi di Matera per l’attesissima Gara 5 di semifinale play off. In realta’ e’ una partita cominciata gia giorni prima, con gli allenamenti assidui e al massimo della concentrazione dei ragazzi dell’Olimpia e dal grande fermento che si respira in citta’. Gara attesissima anche in quel di Agrigento. La squadra di Ciani si porta al seguito un ottimo numero di tifosi. Già alle 20.30 il PalaSassi è gremito, tifosi accendono i motori anzitempo e inneggiano fin dal riscaldamento i beniamini locali. Tutti pronti con la penna e un libro, nessuno escluso, tutti pronti a scrivere la storia.

Nella palla a due il Matera di ritrova in campo con Iannuzzi, Vitale, Cantoni, Vico e Rezzano, dall’altra parte Ciani schiera Moruzzi, Chiacig, Chiarastella, Mian e Di Viccaro.

Il primo quarto a secco di canestri per piu’ di 2 minuti e mezzo, ma non ci si annoia. Un tira e molla esilarante. Entrambe le squadre cercano con prepotenza il canestro, ma due ottime difese e un pizzico di tensione creano un ghiaccio polare che fa fatica a rompersi. E’ Viale ad aprire le danze al termine del 3’, ma Chiarastella cerca e trova il canestro oltre l’arco. Fa il suo “ingresso” nel gran galà l’argentino Vico che firma un break tutto suo e porta i biancoazzurri sul 9-3. Nell’azione successiva Chiacig trova il canestro ai margini della lunetta, ma Rezzano allunga nuovamente, gran tripla e punteggio sul 12-5. Biancoazzurri sul treno alta velocita’, partono fortissimo, Agrigento stordito da un avvio che si fa ancor piu’ devastante dopo altre due bombe di Rezzano e il tiro da sotto di vitale come “contorno” di un banchetto pero’ appena iniziato. Chiarastella e Mian provano a correre ai ripari, ma il quarto si conclude comunque con un buon margine per i ragazzi di Benedetto. 20-9 (+11 e massimo vantaggio di giornata).

Squadre di nuovo in campo, Ciani scuote i suoi, De Martini e Di Viccaro non si rassegnano all’idea di veder già scappare l’Olimpia e realizzano un importante break da 5 punti. Lo stesso Chiarastella commette un fallo su Iannuzzi, spinto con veemenza, ma in una gara 5 delle semifinali dei play off ci sta, anche la Bawer nei contatti fa sentire il suo fisico. Il n.7 materano fa ½ ma Vico va al rimbalzo offensivo e mette a segno un canestro da sotto. Ancora una volta Di Viccaro e Demartini prendono in mano la squadra che con un salvagente si tiene a galla nell’alta marea-Bawer. Al 12’ le squadre sono sul 23-16. Situazione di stallo nel min.13. Due squadre che si annullano a vicenda, difese solidissime e Matera ritrova il canestro solo dalla lunetta con capitan Grappasonni. L’Agrigento sembra esser tornato ai ritmi standard e comincia a far paura. De Martini realizza un tiro dai 6.25, ma con caparbieta’ Cozzoli risponde con la stessa moneta. La Bawer e’ determinatissima e non vuole concedere nulla né sul piano di gioco né sul piano psicologico. Ma Ciani scuote i suoi, l’Agrigento a briglie sciolte trova il canestro con piu’ cattiveria, Di Viccaro prova ad azzardare anche i tiri da 3 punti e il talento di sempre gli dà ragione. (28-24). I siciliani ormai prendono la mano e bombardano di tiri un Matera che adesso è in difficolta. Mian subisce fallo per due azioni consecutive dopo l’errore offensivo di Vico e realizza 4 tiri liberi su 4. Parita’ raggiunta, tuto da rifare per una Bawer visibilmente impacciato. Di Viccaro coglie il momento negativo e in solitaria riesce a chiudere il quarto sul risultato di 28-32, grande reazione dell’Agrigento che in un solo quarto recupera lo svantaggio di 11pt e allunga addirittura a +4. Pubblico colto di sorpresa, che già sognava una partita “tranquilla”.

Dopo il riposo lungo ci si aspetta una Bawer arrembante capace di riportarsi di nuovo in vantaggio e allungare con la forza devastante del primo quarto, ma non e’ cosi. I materani vedono il canestro solo attraverso la lunetta, e le triple di Mian e Chiacig e il canestro da sotto di Mian fanno tremare il pubblico del PalaSassi visibilmente preoccupato e per la prima volta ammutolito. Al 24’ il punteggio è di 32-40, massimo vantaggio per Agrigento. Ma la sveglia suona anche per Matera, che armata di coraggio e di determinazione si riporta addirittura in parità con le triple di Rezzano e Cantone e con Vico da fare da braccio destro con i suoi due punti che firmano un pareggio immediato. Sembra non poterli fermare nessuno questa sera i ragazzi di Benedetto, che con caparbieta’ anche sotto di 8pt trovano la forza di riportare la partita in equilibrio alla velocita’ della luce. Ciani chiama time-out, spezza la scia di canestri dei materani che avevano trovato un buon ritmo. I suoi ragazzi tornano rinvigoriti e con una nuova linfa ricacciano giù l’Olimpia (40-47) che deve trovare nuovamente la determinazione e il coragio di rimettere in piedi una partita che non puo’ per nessun motivo mollare. Detto fatto, nel giro di 2 min Iannuzzi, Cantone e Vico compiono un capolavoro e fanno si che il quarto si concluda sul 47-47.

Forse ce lo si aspettava un ultimo quarto che sarebbe cominciato col risultato di parita’, e’ il simbolo di queste semifinali play off, due grandi squadre, forti, determinate, combattive, che non conoscono la parola resa e se la giocano fino alla fine. Batti e ribatti continuo fino al minuto 32’ (51-51), poi ci pensa Iannuzzi a togliere le castagne dal fuoco, 55-51 al termine del 33’. Seguono da qui 3 minuti interminabili di tensione tecnico-tattica e psicologica. Digiuno di canestri ma tanta difesa, pressante e asfissiante che premia piu’ la grinta della Bawer che fa ben sperare anche se non trova il canestro. Demartini e Mian per inerzia tentano un ultimo, grande, nobile sforzo sul piano della tensione agonistica, e il minuto 37’ si conclude ancora con la situazione di parita’. 

Iannuzzi realizza un canestro da sotto (58-56), Chiacig sbaglia un canestro da fuori, Vico non riesce a trovare il gioco da 3 punti che avrebbe condannato anzitempo i siciliani. Ancora errori da ambo le parti, i secondi scorrono, situazione che va a favore dei locali che fanno scorrere sapientemente il tempo e rallentano i ritmi di gioco. Ultimi 40”, Di Viccaro commette fallo. Le sorti del match sono nelle mani di Vico. Palla bollente, punti che possono assegnare la vittoria ai materani. Vico realizza il primo, si prepara per il secondo, parte il tiro, la palla scheggia il ferro lungo poi docile si abbandona alle braccia della retina e il pubblico fa letteralmente esplodere il palazzetto. Al termine arriva anche la ciliegina sulla torta col canestro di Rezzano di una partita perfetta, giocata con grinta e determinazioni che ha visto i ragazzi mai domi, che ci hanno creduto sempre in ogni circostanza. Una vittoria che i ragazzi hanno strameritato, ma ancor di piu’ un pubblico straordinario, eccezionale che e’ quello di Matera, sceso in campo in massa ad accerchiare e abbracciare i propri beniamini dopo l’abbandono del campo di gioco da parte degli arbitri. Un’emozione grande ed indescrivibile, e forse solo lìimmagine delle lacrime di Benedetto e tifosi possono far capire e percepire la gioia e l’emozione che anche noi stessi non riusciamo a raccontarvi come si deve.

Adesso l’Olimpia si trova ad affrontare un ultimo grande ostacolo, il Torino, nella finale play off che regala l’accesso diretto alla Lega 2 Gold. Questi ragazzi sono capaci di tutto, tutti possono e devono sognare. Matera e’ ancora li a combattere per un sogno unico, arrivati in finale con non poche difficolta’, ma e’ la magia di questa squadra e della nostra gente. Non molliamo mai, crediamo nei sogni anche quando sembrano allontanarsi e la strada si complica. Continuiamo ad avere la forza di guardare il cielo e gridare: “Ce la possiamo fare”, con l’orgolglio di chi anche se ferito trova dalle stesse ferite forza e linfa rigeneratrice, di chi punta a una vittoria che va al di la del campo di gioco: la vittoria del cuore, dei sacrifici e della testardaggine a volte di un tifoso troppo innamorato che crede sempre e comunque nei ragazzi che indossano i colori della sua squadra del cuore. I ragazzi devono continuare a sognare, piu’ convinti di prima, sono troppo speciali per smettere di farlo. Adesso in quel di Torino c’e’ in gioco la serie A2, ma ancor di piu’ l’onore, l’orgoglio, i sacrifici di una stagione che devono essere premiati nel migliore dei modi, e il cuore dei tifosi che adesso batte forte piu che mai. Appuntamento Domenica 2 Giugno a Torino, per Gara 1 della Finale dei Play Off.

BAWER MATERA – MONCADA AGRIGENTO 62-56

PARZIALI: 20-9; 28-32; 47-47

MATERA: VITALE 4, VICO 17, REZZANO 14, CANTONE 15, IANNUZZI 7, COZZOLI 3, GRAPPASONNI 2, SAMOGGIA, SMORTO, GIUFFRIDA. ALL.BENEDETTO.

AGRIGENTO: CHIARASTELLA 6, DI VICCARO 15, MIAN 10, CHIAGIC 8, ANELLO 8, DE MARTINI 9, MORUZZI, DE LAURENTIS, QUARISA, BROWN. ALL. CIANI.

 

 

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