Esordio amaro al PalaBam per gli Stings, passa Ravenna con un super Sollazzo

Esordio amaro al PalaBam per gli Stings, passa Ravenna con un super Sollazzo

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Mantova Stings 73 – 86 Acmar Ravenna

Mantova Stings: Nardi 2, Ranuzzi 7, Losi 16, Pignatti 17, Alibegovic 14, Clemente 17, Veccia, Casalini n.e, Allodi n.e, Jefferson n.e.

Acmar Ravenna: Cicognani 5, Brighi, Amoni 10, Rivali 14, Bedetti 14, Tambone 9, Locci, Broglia 11, Sollazzo 23, Foiera n.e.

Dopo la vittoria per 40 punti in quel di Bari, tutti si aspettavano un altrettanto convincente prestazione stasera da parte degli Stings Mantova al loro esordio casalingo; ma quella che doveva essere la serata dei sogni si è da subito trasformata in un incubo.

Da subito infatti, appena entrati al PalaBam, giungono le voci di problemi per Johndre Jefferson che rimarrà poi seduto in panchina solo per onor di firma a causa di un’emorragia nasale iniziatagli in mattinata e perdurata per tutto il pomeriggio.

E così la prima doccia fredda preoccupa i supporters biancorossi, che non troveranno poi di che rallegrarsi con l’inizio delle ostilità che vedrà da subito Ravenna portarsi avanti e incrementare il vantaggio.

Nello starting-five coach Morea si affida ai cinque di Bari, con Clemente a sostituire il pivot titolare, mentre Giordani risponde con Sollazzo, Rivali, Bedetti, Cicognani e capitan Amoni appena rientrato dalla squalifica.

Ravenna parte con il piede sull’acceleratore e Sollazzo sigla i primi tre punti.

Risponde Clemente che sotto canestro subisce fallo e segna i due punti con conseguente tiro suppletivo.

Il team ravennate trova subito un pesantissimo parziale di 12-2 grazie anche ai molteplici errori in fase realizzativa della squadra di casa che fatica a trovare il canestro.

Gli Stings non ci stanno e si riportano a due soli punti di distacco trascinati da Pignatti e da Clemente che sotto canestro carica di falli i suoi diretti avversari.

A 3 minuti dalla fine del primo quarto Ravenna prova a riallungare sugli avversari, portandosi a 8 punti di vantaggio che però vengono parzialmente ricuciti dal tiro libero di Clemente e dal canestro su rimbalzo offensivo di Alibegovic.

 
La seconda frazione di gara riparte dal 21-16 per gli ospiti, ed è Nardi dalla lunetta a riportare a un solo possesso il vantaggio dell’Acmar.

Ma la reazione di Ravenna è implacabile, e nel giro di 5 minuti piazza un tremendo parziale di (14-2) che innervosisce i padroni di casa e spinge Nardi a commettere il suo terzo fallo dopo soli 14 minuti.

Una tripla siderale di Losi sembra ridare energie alla Dinamica, ma prontamente arriva un altro parziale ravennate che fissa il risultato dopo i primi venti minuti sul 25-46.

 
Al rientro sul parquet il team virgiliano prova ad accorciare le distanze senza successo, con Ravenna che risponde colpo su colpo trascinata da Bedetti e Sollazzo.

Dopo 5 minuti coach Morea deve fare a meno di Mike Nardi, costretto a uscire per falli.

Al 29′ Cicognani segna il massimo vantaggio per i suoi(+25) e Mantova ricuce leggermente lo svantaggio con una tripla di Alibegovic e una schiacciata di Pignatti prima del terzo suono della sirena.

 
Nell’ultima frazione gli Stings giocano probabilmente il loro miglior basket della serata, e nonostante il ritmo di Ravenna non accenni a diminuire, il divario tra le due squadre diminuisce.

Dopo 6 minuti Pignatti riporta i suoi a -10, ma Sollazzo coadiuvato da Rivali e Broglia mantengono il vantaggio sulla doppia cifra.

Sarà proprio quest’ultimo con la tripla del 68-81 a spegnere le speranze mantovane di un’incredibile rimonta.

L’incontro finirà 73-86 in favore di Ravenna.

 
Una partita mai in discussione, se escludiamo il recupero nella seconda frazione degli Stings.

Ravenna vince meritatamente, avendo sempre guidato l’incontro e non essendosi disunita quando la paura di venir recuperata si poteva materializzare.

Mantova dal canto suo dovrà capire con chiarezza l’entità del problema di Jefferson, del quale l’assenza si è fatta sentire sia a livello fisico che a livello mentale per l’intera squadra.

Infatti i problemi non sono stati per la maggior parte quelli sottocanestro, dove Clemente e Pignatti lottando come leoni hanno sopperito all’assenza del pivot titolare, ma bensì nella mentalità del gruppo e nelle percentuali al tiro.

Da segnalare oltre alla prova dei due lunghi mantovani anche quella di Mirza Alibegovic, autore di punti importanti e difese efficaci.

Ora gli Stings dovranno affrontare le difficili trasferte contro Firenze e Roseto, per poi tornare nel turno infrasettimanale del 30 ottobre a Mantova contro la Bawer Matera.

 
MVP: Adam Sollazzo

L’americano di Ravenna ne mette 23, che si vanno a sommare ai 25 della prima giornata.

Per lui le percentuali al tiro parlano chiaro, nella sfida di stasera viaggia con il 50% da due e addirittura il 60% dalla lunga distanza. Oltre a guidare l’attacco romagnolo cattura anche 5 rimbalzi. Sicuramente sarà uno dei top scorer a fine stagione.

 
Migliore di Mantova: Ramon Clemente

Si ritrova a dover sostituire Jefferson dal primo minuto, ma non si fa mangiare in testa da nessuno.

Combatte come un leone sotto canestro e carica di falli Cicognani e Locci, poi insieme alla squadra si spegne.

Sua la giocata migliore della partita, quando va a schiacciare catturando un rimbalzo offensivo.

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