F8 A2 SF – Ravenna spazza via la Fortitudo e vola in finale contro Tortona!

F8 A2 SF – Ravenna spazza via la Fortitudo e vola in finale contro Tortona!

Una gara che diventa una lezione di pallacanestro e a tenerla sono i professori di Antimo Martino che conducono, con grande esperienza, il seminario di come si doma un avversario difficile.

di Alessandra Ortenzi, @AlessAndrApple

La cronaca della gara

Due schiacciate per inaugurare questa semifinale che, di fatto, definirà la squadra che affronterà Tortona domani sera al PalaTriccoli. Grant e Gandini portano il passo ad una gara che, sostanzialmente inizia con grande tensione emotiva e con una impressionante partecipazione dei tifosi di ambedue le squadre giunti qui a Jesi nonostante perdurino le condizioni proibitive del tempo. I furti con destrezza di Grant e l’artiglieria di Rice in risposta a Cinciarini, consentono a Ravenna di condurre e a metà del parziale il punteggio è 12 a 8. Bologna soffre il controllo di palla e Ravenna ne approfitta concedendo poco spazio sotto canestro. Rosselli cerca di levare qualche castagna dal fuoco e risponde al fuoco di Grant dalla lunga distanza. Chiumenti, rientrato in questa partita dopo l’assenza di ieri, recupera un possesso importantissimo e realizza un 2+2 sperando di chiudere il tempo 18 a 13 ma un antisportivo sulla sirena elevato ad Esposito, manda Pini in lunetta e i punti di Bologna diventano 15.

La rimessa Bolognese produce un fallo su Amici che in lunetta realizza 2 su 2 e poi, sul ribaltamento, recupera un possesso che finalizza. La gestione dei possessi di Ravenna è un po’ sporca e la Fortitudo ne approfitta, in più occasioni, per cercare di tornare in vantaggio. Ci riesce con l’incauto fallo di Rice su Rosselli: dalla lunetta, a tre minuti di gioco, il punteggio è 21 a 22 per Bologna! L’alternanza della gestione del gioco in maniera sostanzialmente equilibrata, non consente a nessuna delle due squadre di allungare in maniera decisiva. Le sorti del secondo quarto vengono decise, ancora una volta, da Grant e Cinciarini, non solo al tiro: il cremonese commette un fallo su Montano che innesca il favore di Ravenna. Giachetti mette il sigillo: il tempo termina 37 a 31.

Le partite si vincono in tanti momenti della gara perché quello che pesa è il differente modo in cui una squadra vive il campo, si sente più squadra. Nella ripresa di gioco, dopo l’intervallo lungo, nulla è lasciato al caso da Ravenna che con una tripla dalla lunghissima distanza di Masciadri, completa il lavoro iniziato in maniera certosina nella prima parte dell’incontro. Ravenna vola a +9 (40 a 31) a 2 minuti dall’inizio del tempo. Ora Bologna attacca la partita allo stesso modo di prima e non è evidentemente sufficiente per colmare il gap +13 di metà tempo. Con la tripla di Raschi si apre un baratro buio davanti ai piedi degli uomini di Boniciolli.  Sul +15 (50 a 35) viene fischiato un fallo antisportivo su Gandini e sulla rimessa Rosselli realizza una tripla che riduce a +10 il vantaggio Ravenna. Rice non ci sta. Realizza una tripla e poi recupera un rimbalzo guardando negli occhi Gandini e stringendo la palla tra le mani in segno di possesso. Riporta la palla in casa Ravenna che continua il suo cammino verso la fine del tempo. Rice è determinante in questa fase della gara e il suo estro e la sua tenacia consentono di chiudere il tempo 60 a 46.

Il giovane Montano scivola veloce come un furetto sul parquet del PalaTriccoli e insidia Bologna, già fiaccata dalle incursioni di Chiumenti e Rice. Ma a Ravenna oramai riescono tutti gli incantesimi anche quelli sulla sirena dei 25 come la tripla improbabile di Giachetti che, a 7 e 30 dalla fine dell’incontro, porta Ravenna a +16 (66 a 50). Cinciarini a tratti sembra solo a cercare di opporre resistenza. Bologna fa tanta fatica. Chillo trova una buona posizione per una tripla su assist di Cinciarini ma Giachetti segna la sua terza bomba e Ravenna vola 72 a 58 quando mancano 5 minuti alla fine della gara. Bologna comincia a perdere la concentrazione forse avendo la consapevolezza di aver buttato nel secchio il biglietto fortunato della finale di Coppa. Anche la fossa ammutolisce al canto dei Leoni Bizantini che non hanno mai smesso di sostenere per nome, chiamandoli uno ad uno, tutti gli uomini di Antimo Martino. L’ultimo colpo di coda di Cinciarini è veramente come l’urlo finale disperato della Fossa. La finale è di Ravenna che vince 78 a 62!

 

OraSì Ravenna – Lavoropiù Bologna 78-62

(18-15, 19-16, 23-15, 18-16)

OraSì Ravenna: Rayvonte Rice 20 (5/10, 2/4), Jacopo Giachetti 15 (1/5, 4/6), Jerai Grant 10 (3/7, 0/0), Stefano Masciadri 8 (1/4, 2/7), Giacomo Sgorbati 7 (0/4, 2/2), Matteo Montano 6 (1/4, 1/4), Alberto Chiumenti 5 (2/2, 0/0), Andrea Raschi 5 (1/1, 1/1), Donato Vitale 2 (1/2, 0/2), Alessandro Esposito 0 (0/0, 0/1)

Tiri liberi: 12 / 19 – Rimbalzi: 31 7 + 24 (Matteo Montano 6) – Assist: 11 (Jacopo Giachetti 7)

Lavoropiù Bologna: Daniele Cinciarini 18 (2/4, 3/4), Luca Gandini 8 (3/6, 0/1), Alessandro Amici 8 (2/4, 0/4), Guido Rosselli 7 (0/4, 2/4), Matteo Chillo 6 (0/3, 2/3), Robert Fultz 4 (2/3, 0/3), Demetri Mccamey 4 (1/5, 0/2), Sylvere Bryan 4 (2/2, 0/0), Giovanni Pini 3 (0/3, 0/0), Nazzareno Italiano 0 (0/3, 0/1), Marco Montanari 0 (0/0, 0/0), Pietro Boniciolli 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 17 / 24 – Rimbalzi: 44 12 + 32 (Guido Rosselli 11) – Assist: 12 (Robert Fultz 5)

 

(foto di copertina a cura di Fabrizio Di Falco)

Vitale

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