Forlì continua la rimonta: interrotta la striscia di Verona

Forlì continua la rimonta: interrotta la striscia di Verona

Match palpitante, Forlì la spunta in un finale concitatissimo e prosegue il riavvicinamento in chiave salvezza.

Davanti agli oltre 3500 del Pala Fiera, Forlì coglie il terzo successo consecutivo ai danni di Verna e non solo stacca Recanati, ma si porta a -4 da Imola terzultima in classifica. La Tezenis deve invece rimandare l’appuntamento con l’ quarta vittoria di fila, ma rimane in zona playoff.

A rompere il ghiaccio è DiLiegro, ma Castelli risponde subito e firma il primo vantaggio dei suoi sul 4-2. Forlì difende con aggressività sugli avversari, che faticano a far circolare la palla in area e si tengono vicini nel punteggio soprattutto grazie alle occasioni concesse dalla lunetta. L’Unieuro, dall’altra parte del campo, commette qualche errore di troppo al tiro, ma lotta con tenacia su ogni pallone e resta avanti grazie a Bonacini e Amoroso (12-6 al 7′). Per la Tezenis le difficoltà offensive restano tante: l’ennesimo limite infranto dei 24 secondi, segno dell’incapacità di arginare efficacemente la retroguardia di Forlì, costringe Dalmonte a chiedere il primo timeout sul 15-8. Per il momento, comunque, le risposte sono poche, con il solo Robinson che firma due tiri liberi e permette ai compagni di chiudere la frazione sul basso punteggio di 15-10. Le cose sembrano migliorare per i veneti all’inizio del secondo quarto con una bella tripla di Amato, a cui però replica con la stessa arma lo scatenato Bonacini (19-13 al 12′). Da entrambe le parti le rotazioni operate dai coach sono numerose, ma la squadra che ne beneficia sembra essere soltanto Forlì, capace di allungare ancora su un’altra “bomba” di Amoroso. Il veterano Boscagin, il migliore dei giallo blu in questa fase, cerca di tenere a galla la Tezenis, comunque troppo fallosa in difesa e in svantaggio per 27-16 a metà frazione. Dalmonte è comprensibilmente preoccupato e, nella bolgia del Pala Fiera, chiede una nuova sospensione per riorganizzare le idee. Senza grossi scossoni, il gioco riprende ma viene interrotto ancora dopo poco per richiesta questa volta di Valli, sul 30-20. La ruota sembra una buona volta girare per la Tezenis, che grazie al precisissimo Pini dimezza il ritardo alle soglie del 17′. Anche Portannese si iscrive finalmente a referto dopo tante difficoltà, e pure la difesa si stringe meglio sui tiratori di Forlì: la logica conseguenza è il -1 cui Verona si porta a 1′ 30” dall’intervallo. Amato spreca però l’ultimo possesso e, complice un bel tap in in precedenza di Adegboye, il tabellone segna 34-31 quando le squadre tornano negli spogliatoi. Verona torna aggressiva in campo, ritrovando il vantaggio grazie a Robinson dopo aver inseguito per quasi tutta la partita. Come nel primo quarto, però, Castelli è lesto a replicare e ristabilisce immediatamente la parità al 22′. In un clima sempre più nervoso, a cui contribuisce l’importanza della posta in palio, L’Unieuro sfrutta un fallo tecnico comminato a Portannese e torna avanti per 40-38 su una bella tripla di Pierich. Anche Amoroso si vede però fischiare una sanzione tecnica, e la Tezenis torna a condurre sospinta da un Frazer finalmente in piena partita. Un po’ troppo generosa in difesa, l’Unieuro riesce comunque a mantenere buone percentuali in attacco e resta in carreggiata (43-46 al 26′). Sotto le plance Rotondo fatica in maniera evidente contro Boscagin, ma è di nuovo Pierich a sopperire con un’altra conclusione vincente che mantiene nel mirino gli avversari. Gli errori si moltiplicano da entrambi i lati, così come i falli e i tiri liberi: in una partita che diventa via via più lenta, Verona resta in vantaggio anche se di poco (48-54 al 29′). Il quarto si chiude sul 50-54, chiedendo ai ragazzi di Valli di raccogliere le forze per cercare di invertire la tendenza negli ultimi 10′. La frazione conclusiva si apre con una bella tripla di Adegboye, che infiamma ancora di più il caldissimo pubblico locale sul -1, ma la Tezenis mantiene i nervi saldi e si riporta subito su un margine di maggior sicurezza: Brkic e Boscagin siglano in rapida sequenza il 53-59. Immediata arriva la risposta di Forlì, in grado di impattare sul 59-59 grazie ai soliti Bonacini e Adegboye. La difesa biancorossa torna a stringersi forte sulle bocche da fuoco gialloblù, ma Frazier spunta da ogni lato: Valli chiama un timeout di capitale importanza a cinque minuti dal gong. L’attacco registra però più passaggi a vuoto per l’Unieuro, che scivola sul 59-63 agli inizi del 37′. Malgrado la furia offensiva di Adegboye, Forlì si trova priva di Castelli al quinto fallo, e resta in leggero ritardo. Ancora il play anglo-nigeriano prende per mano i compagni e firma un nuovo ribaltone (66-65 a 1’47” dal termine). Il clima si fa rovente, e la freddezza chirurgica di Robinson vale agli ospiti il controsorpasso. Anche a rimbalzo l’Unieuro patisce la fisicità degli avversari, e induce coach Valli a chiamare un altro, vitale timeout con soli 48 secondi ancora da disputare. Dopo un’azione macchinosa, Bonacini realizza una tripla dalla lunghissima distanza (69-67 a 27” dalla sirena), e Brkic ne fallisce a sua volta una. La partita è tutt’altro che finita: Pierich mette dentro un libero su due, Frazier sbaglia la tripla, Amoroso fallisce entrambi i tiri liberi e Pini, registrato uno 0/2 dalla lunetta, non mette dentro il tap-in che darebbe i supplementari ai veneti. Finisce 70-68: tra mille e più emozioni, Forlì continua la striscia di successi e fa sognare ancor di più i tifosi sempre più numerosi.

UNIEURO FORLÌ 70-68 TEZENIS VERONA

FORLÌ: Adegboye 16, Rotondo 2, Paolin NE, Castelli 11, Ferri, Amoroso 7, Bonacini 14, Del Zozzo NE, Thiam, Ravaioli NE, Johnson 6, Pierich 14. All: Valli
VERONA: DiLiegro 4, Basile NE, Robinson 13, Amato 3, Portannese 4, Quadrelli NE, Boscagin 15, Pini 15, Frezier 11, Rovatti NE, Brkic 3, Totè. All: Dalmonte

Fotogallery a cura di Genny Cangini

Bonacini

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