Fortitudo tutta cuore e sostanza, Roseto sogna ma non sbanca il PalaDozza

Fortitudo tutta cuore e sostanza, Roseto sogna ma non sbanca il PalaDozza

FORTITUDO ETERNEDILE BOLOGNA – MEC ENERGY ROSETO 73-65 PARZIALI: 15-22; 35-35; 51-51; 73-65 BOLOGNA: Daniel 14; Quaglia; Candi 6; Zani; Iannilli 6; Campogrande; Montano 8; Sorrentino 5; Raucci 6; Carraretto 5; Flowers 18; Italiano 5. All. Boniciolli ROSETO: Allen 9; Borra 14; Ferraro; Papa; Marini 4; Mariani; Trevisan; Bryan 5; Marulli 10; Moreno; Weaver 23. All. Trullo La serata era cominciata con la grande festa delle due tifoserie a centrocampo per suggellare un gemellaggio lungo undici anni che ha poi lasciato spazio ad un match combattutissimo che gli abruzzesi avevano cominciato con il piede giusto per poi venire risucchiati dal diesel fortitudino che ha piazzato la zampata finale negli ultimi minuti quando a salire in cattedra è stato Ed Daniel, capace di chiudere i conti con tanta intensità difensiva, verticalità e canestri pesanti arrivati dopo una prima parte di serata passata un po’ nell’ombra. Determinante anche il contributo dello scatenato Flowers (18 punti con 5 su 11 dalla lunga) che ha più volte ricucito gli strappi ospiti con una grande freddezza da fuori. Avvio shock della Fortitudo che parte con un 1 su 10 al tiro frutto della grande aggressività difensiva rosetana e di qualche forzatura di troppo: ne esce così un 16 a 4  per gli ospiti sospinti da un ottimo Weawer (9 punti). La reazione fortitudina non tarda però molto ad arrivare ed è affidata ai cesti del giovane Montano: sono due bombe del numero 14 bolognese infatti a risvegliare Bologna dal torpore iniziale riportando il gap sotto la doppia cifra (10-18). Pian piano l’attacco dei padroni di casa riacquista precisione e con il mini break di 5-0 griffato Carraretto-Iannilli manda in archivio il primo quarto con la Mec Energy avanti 22 a 15. Bologna  dopo il mini-intervallo continua ad insistere su difesa, corsa e transizione con buoni risultati: Carraretto e Flowers piazzano i due tiri ravvicinati del 19 a 22 che anticipano il jumper di Weawer ma soprattutto la bomba di Flowers del -2 biancoblù (22-24). Trullo gioca allora la carta della difesa zona con tre giocatori a presidiare il perimetro, ricavandone un nuovo 10-0 di parziale che fa schizzare avanti gli abruzzesi (22-32). L’Eternedile torna sotto palesando un andamento di gara a strappi ma quando il motore gira i punti arrivano: Flowers la spara da oltre i 6.75 e sull’azione susseguente ruba e vola in contropiede schiacciando il punto del 27 a 32. E’ forse questa la giocata che mette il granello di sabbia nei meccanismi a tratti molto efficienti della macchina ospite; Montano e Iannilli fanno il resto e così il primo vantaggio fortitudino della serata è servito (35-33). Borra replica con un due dalla linea della carità ad impattare il match a quota trentacinque al suono della sirena dell’intervallo lungo. Il ritorno dagli spogliatoi delle due formazioni è costellato di errori: in quattro minuti infatti l’unica marcatura porta la firma di Weawer. Per vedere scuotere la retina rosetana bisogna attendere 4’30” quando Daniel manda a bersaglio un libero su due (36-37). Ad infuocare un match fino al momento povero di sussulti ci pensano le triple in rapida successione di Weawer e Marulli che regalano il nuovo allungo esterno (42-48). La guerra da oltre l’arco è aperta: Marulli risponde a Flowers mentre Candi fa il suo primo goal dall’angolo. Fatto il primo il diciottenne in forza all’Aquila si fa ingolosire e concede subito il bis che fa esplodere l’urlo del PalaDozza sul 51 a 51 del 30° minuto. Quando il cronometro riprende a scorrere si erge protagonista Marini con 4 punti ravvicinati per il sorpasso ospite (51-55). Sul fronte opposto è invece il solito Flowers a sistemare le cose con il tiro pesante (56-57). Per spezzare il grande equilibrio bisogna attendere fino a 2’13” dal termine della gara quando Daniel – che poco prima aveva fatto tremare il ferro con una poderosa schiacciata in tap in  su un suo stesso errore –  segna subendo il fallo e dando una svolta anche alla sua prestazione che nella prima parte era stata un po’ sottotono. Il canestro in sospensione di Raucci e i due liberi di Iannilli mettono un altro mattone, il più pesante, sulla terza vittoria stagionale, arrivata di rincorsa e costruita sull’intensità difensiva. Al PalaDozza finisce 73 a 65.

Fotogallery a cura di Massimo Casa-Arianna Zani

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