Fortitudo, vittoria col brivido. Raucci e Montano regalano il derby ai biancoblù

Fortitudo, vittoria col brivido. Raucci e Montano regalano il derby ai biancoblù

La Fortitudo Eternedile apre il 2016 casalingo con il successo nel derby contro l’Andrea Costa Imola. Successo arrivato nei secondi finali e non senza sofferenze  perché Montano e compagni, pur avendo condotto le operazioni per oltre 35 minuti mantenendo a lungo una distanza di sicurezza costruita in un primo quarto giocato a ritmi altissimi, hanno rischiato di buttare al vento tutto subendo 13 punti in un amen  dall’indemoniato Anderson, che dopo essere rimasto in ombra per tre quarti, è riuscito a riportare il match in parità prima di uscire per 5 falli e riconsegnare ai biancoblu le redini del gioco fino all’86 a 81 finale. Sugli scudi per  i felsinei – che in attesa di abbracciare Valerio Amoroso hanno ritrovato dopo due mesi Jonte Flowers (apparso però in comprensibile difficoltà nel trovare il ritmo partita) – Montano (18 punti) e Raucci (15 punti) autori di una gara solida e soprattutto delle giocate chiave, difensive e offensive, ai fini del risultato. A fine gara episodio spiacevole a rovinare il grande clima di festa di questa fredda serata di Gennaio: coach Ticchi viene colpito da una monetina a 3 decimi di secondo dall’ultima sirena. Si attendono quindi gli eventuali provvedimenti del giudice sportivo tenendo presente che Bologna ad inizio campionato ha dovuto scontare due gare in campo neutro a Rimini per una squalifica risalente allo scorso anno (per questo comunque non ci sarà la recidiva). La società attraverso il proprio sito ha fatto sapere che ai fini della determinazione del responsabile del gesto, si adopererà con tutti i mezzi in suo possesso.

Ritmi alti e cambi di vantaggio frequenti per una partita che appare da subito molto gradevole . Equilibrio che si spezza quando Candi, fresco di secondo posto nella gara del tiro da tre dell’All Star game LNP di Livorno, piazza due bombe decisive per aprire un parziale di 13-2, impreziosito dalla paura schiacciata di Daniel in tap in e dai recuperi difensivi di Raucci, che proietta Bologna alla prima doppia cifra di vantaggio della serata (19-9). Imola prova a reggere l’urto con i siluri di Hassan e Prato da oltre l’arco ma l’Aquila è implacabile con un Raucci tornato quello dei giorni migliori anche in attacco e con Quaglia che mostra buona mira anche da lontano. L’ultima firma del quarto è però a tinte biancorosse e porta il nome di Leonard Washington che dalla media scrive i punti del 31 a 19 a fil della sirena. Il secondo quarto vede il ritorno a referto di Flowers e una Fortitudo che in apertura riesce a controllare bene i ritmi di gioco (44-25) continuando a segnare copiosamente e pur dovendo fare i conti con qualche problema di troppo nella casella dei falli, in particolare in quella di Ed Daniel che si trova con la seconda e la terza penalità a suo carico fischiate in un amen. L’intensità dei biancoblu è altissima ma l’assenza di Daniel si sente e quando arriva un minimo calo di tensione viene pagato a caro prezzo: Washington e Hassan confezionano infatti un mini break di 7-0  che riapre di fatto i conti (44-32). Meno dodici che diventa meno undici sui liberi di Sabatini prima che Candi fermi l’emorragia con il cesto del 46 a 34 con cui le squadre vanno negli spogliatoi. Concentrazione e gestione della gara contraddistinguono i primi 5 minuti della ripresa fortitudina che  dal rientro sul parquet di Daniel trae immediato giovamento in termini di fisicità e verticalità (53-38). Imola compie qualche disattenzione di troppo e fatica a trovare la via del canestro arrivando fino al – 17 (57-40) prima di sbloccarsi grazie alla tripla da distanza siderale di Prato che vale il 57-53. Il buon momento esterno prosegue sempre per mano del play italo-argentino biancorosso che dalla linea della carità ne mette altri quattro di fila (57-47). Washinghton risponde a Flowers mettendo il punto esclamativo sul terzo quarto che si conclude con la Effe sempre avanti di 12 lunghezze (61-49). L’Aquila stenta a spiccare il volo in maniera decisiva continuando a fare i conti con l’annoso problema dei falli (5 giocatori gravati di 4 penalità) e allora Imola prova a spaventare i 5000 del PalaDozza con le triple di Anderson prima e Hassan poi che riportano il disavanzo sotto i 10 punti (74-66). Candi e Montano bucano la zona 2-3 imolese con il tiro da fuori (77-68) e quando il match sembra tornato in discesa per gli uomini di Boniciolli sale nuovamente in cattedra Karvel Anderson, rimasto nell’ombra nei primi 3 quarti, che con un assolo di 13 punti in rapida successione (10 in soli 50 secondi) prende per mano i suoi riportandoli in carreggiata (79 a 79). L’esterno americano però si fa ingolosire dal momento di pura trance agonistica commettendo ingenuamente e anzitempo il quinto che da prezioso ossigeno alla Fortitudo la quale ,sospinta dal suo pubblico, dalla grinta di Raucci e la freddezza ai liberi di Montano non cestina quanto costruito nei primi 37 minuti di gara regalando la prima gioia casalinga del 2016 ai 5000 del PalaDozza rimasti con il fiato sospeso fino al gong che sancisce l’86 a 81 finale. Momenti

BOLOGNA IMOLA 86 81

TABELLINI:

Fortitudo Eternedile Bologna: Quaglia 8, Daniel 18, Sorrentino 2 , Carraretto, Flowers 4, Candi 13,  Raucci 15, Campogrande ne, Italiano. All. Boniciolli.

Andrea Costa Imola: Washington 12, Sgorbati, Maggioli 7, Amoni, De Nicolao 3, Prato 15, Preti, Anderson 25, Hassan 12, Sabatini 8. All. Ticchi

Fotogallery a cura dei nostri inviati

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