Il Carnera è un fortino: la Gsa Udine supera anche Imola

Il Carnera è un fortino: la Gsa Udine supera anche Imola

Ottavo successo casalingo per i bianconeri che piegano i romagnoli per 83-71. Mvp dell’incontro Marco Spanghero con 23 punti. Penna ko per infortunio

di Barbara Castellini

Imola tenta l’impresa, ma la Gsa Udine in casa è invincibile. Nella prima giornata del girone di ritorno di Serie A2, la formazione di coach Demis Cavina, reduce dal successo casalingo contro la De Longhi Treviso, è riuscita a sfruttare nuovamente al meglio il fattore Carnera, superando Andrea Costa Imola per 83-71. Eppure ci sono voluti due quarti ai friulani per “ingranare” dopo l’ottimo avvio dei romagnoli, giunti in Friuli con l’obiettivo di bissare la vittoria dell’andata. Ma questa Apu in casa non perdona. Sono salite a otto, infatti, le vittorie interne dei bianconeri (unico passo falso con Montegranaro a inizio stagione), che oggi hanno avuto un Mvp d’eccezione, Marco Spanghero autore di 23 punti (5/6 nei tiri da tre). Proprio il play triestino è stato l’autentica spina nel fianco della squadra imolese, sempre temibile comunque con Crow (16 punti) e Raymond (21). Con il successo odierno i friulani salgono a quota 20 in classifica, agganciando al quinto posto Forlì (piegata in casa dal Cagliari per 87-101) e avvicinandosi alle posizioni più interessanti. La condizione ideale per affrontare le impegnative trasferte a Mantova e Montegranaro.

Senza Trevis Simpson, alle prese da giorni con una dolorosa distorsione alla caviglia sinistra, coach Cavina opta per il quintetto inedito con Penna, Spanghero (in versione guardia), Cortese, Powell e Mortellaro, mentre coach Emanuele Di Paolantonio risponde con Fultz, Bowers, Crow, Raymond e Simioni. A sbloccare la partita ci pensa Raymond, a segno dopo un minuto e 10 secondi di gioco (0-2). Quaranta secondi dopo la tripla di Spanghero fa registrare il primo vantaggio per i padroni di casa (3-2). A metà periodo, dopo aver sfiorato il +4 con Crow (4-8), i romagnoli conducono con due lunghezze di vantaggio (6-8). Udine impatta venti secondi dopo con Mortellaro (8-8), ma dà la sensazione di non essere scesa in campo con la giusta grinta. Ne approfitta la formazione di Di Paolantonio che, spinta da Raymond e Crow, si porta sul +7 a 3 minuti dalla prima sirena (9-16). Lo stesso vantaggio verrà mantenuto fino al termine del primo periodo (14-21). In avvio di secondo quarto, l’Apu annulla le distanze e rientra in partita grazie a Pellegrino, Nikolic e Pinton, autore di una tripla seguente a una stoppata “miracolosa” di Pellegrino (21-21). La formazione di casa prende coraggio e dopo 3 minuti e 8 secondi di gioco compie il sorpasso, ancora una volta grazie a una bomba del suo capitano (24-21). Penna completa l’opera portando a 5 i punti di distacco della Gsa Udine dagli uomini di Di Paolantonio (26-21). La tripla di Crow a 4 minuti e 29 secondi dall’intervallo lungo interrompe la striscia positiva dei bianconeri (31-29), che si lasciano nuovamente superare 180 secondi dopo (33-34, tripla di Raymond). Nel finale le squadre viaggiano appaiate e si arriva così alla seconda sirena sul 38-39 a favore dei romagnoli. In avvio di terzo periodo Imola appare nuovamente più lucida sotto canestro e dopo due minuti scarsi di gioco è nuovamente a +5 grazie a Bowers (40-45). La reazione della Gsa porta la firma di Mortellaro che dopo due tentativi falliti sotto canestro, va a segno nella medesima azione e conquista un tiro libero per fallo di Simioni (43-45). Le triple di Cortese e Spanghero in sequenza rimettono definitivamente in carreggiata i bianconeri (49-45). Nemmeno l’infortunio occorso a Penna, costretto ad abbandonare il campo, toglie vivacità ai friulani che a quattro minuti esatti dalla terza sirena si portano sul +8 (56-48) grazie Spanghero, a segno dalla lunetta. Il punteggio migliora ulteriormente nei secondi successivi grazie a Genovese e Cortese (61-50). Raymond & co. provano ad arginare lo svantaggio, ma ancora una volta vengono puniti da Spanghero, a segno dalla distanza a due minuti dalla penultima sirena (64-54). I due liberi di Pellegrino (fallo di Fultz), poi, fissano il nuovo vantaggio degli uomini di Cavina (66-54), che poi chiuderanno il periodo con 9 punti di distacco dagli avversari (69-60). Ancora Spanghero, l’Mvp di giornata, apre le realizzazioni dell’ultimo periodo (71-60). I padroni di casa danno la scossa definitiva all’incontro con la tripla di Pinton dopo 3 minuti e 17 secondi di gioco (74-61). Pellegrino, Cortese (tripla) e Mortellaro chiudono il match portando a 17 le lunghezze di distanza dal team romagnolo (81-63). Nel finale Imola prova a ridurre il gap con Fultz che chiude i conti sull’83-71.

 

GSA UDINE – ANDREA COSTA IMOLA 83-71

(14-21, 38-39, 69-60)

GSA UDINE: Mortellaro 9 punti, Visentini ne, Pinton 14, Genovese 9, Cortese 10, Penna 3, Nikolic 4, Pellegrino 8, Powell 3, Spanghero 23. All. Demis Cavina.

ANDREA COSTA IMOLA: Ndaw ne, Montanari, Crow 16, Willtshire ne, Fultz 9, Bowers 8, Rossi 8, Simioni 4, Raymond 21, Magrini 3. All. Emanuele Di Paolantonio.

Uscito per cinque falli: nessuno.

Spettatori: 3.396.

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