Il derby si dipinge di bianconero. Udine batte Trieste ed esce dalla crisi

Il derby si dipinge di bianconero. Udine batte Trieste ed esce dalla crisi

Nella partita più attesa dell’anno, l’Apu Gsa risponde “presente” superando nettamente i cugini triestini per 88-70. Udine, dopo quattro sconfitte di fila, torna a vincere. Mvp e trascinatore dell’incontro Okoye con 29 punti.

È stato un derby in tutto e per tutto, quello che si è giocato a Cividale del Friuli per le venticinquesima giornata di campionato: clima rovente, tifoserie in gran lustro che hanno fatto sentire tutto il proprio repertorio e giocatori che si sono sbucciati le ginocchia su ogni singolo pallone. Alla fine a trionfare è stata l’Apu Gsa di coach Lardo che ha saputo interpretare questa gara nel migliore dei modi. Ha vinto la compattezza difensiva dei bianconeri, ma a dare una gran mano sono stati anche i 29 punti di Stan Okoye che ancora una volta ha confezionato una prestazione d’alti livelli.

Quintetto Udine: Diop, Veideman, Okoye, Nobile, Fall.
Quintetto Trieste: Bossi, Parks, Baldasso, Green, Da Ros.

La palla a due viene vinta da Parks che permette al compagno Green di insaccare i primi due punti di questo derby incandescente (0-2). Passano i minuti e, mentre Trieste va a segno anche con il secondo straniero in campo, Udine rimane ancora a secco nonostante i numerosi tentativi: solo a 7’10 Veideman trova il fondo della retina (2-7). La Gsa allora entra in partita, Pinton a un minuto dal suo ingresso fa saltare il palazzetto con la prima tripla della serata udinese che riporta in parità il punteggio (7-7). Arriva immediata, però, la risposta di Baldasso (7-10) allo scadere dei 24” dell’azione triestina. A 4’13 Okoye commette un fallo antisportivo a metà campo e questo permette all’Alma di allungare fino a un importante 8-13. Udine allora reagisce d’orgoglio, mettendo in piedi un mini break con Ferrari e Fall che costringono coach Dalmasson al time out (12-13). È Okoye a due minuti dalla fine della frazione a siglare il primo vantaggio bianconero (14-13); dall’altra parte però Fall manda in lunetta Green che ristabilisce subito la situazione (14-15). Pinton spara di nuovo dall’arco e Ferrari segna in tap-in; Trieste riaccorcia ma Okoye vola più in alto di tutti schiacciando di potenza il 21-17 di fine primo quarto.

Parks si rende ancora protagonista nei primi secondi con un facile lay-up che vale l’immediato 19-21. Poi però è Mastrangelo a far ripartire la macchina udinese (24-19) con un canestro dall’arco; e sempre l’ex di turno replica poche azioni dopo, portando a +7 una Gsa decisamente in partita (28-21). Trieste continua a far girare bene la palla, ma il ferro comincia a rigettare i tentativi da fuori dei biancorossi. Green allora prova per altra via, facendosi largo tra le maglie nere e guidando i suoi al -3 (28-25). Il recupero triestino dura poco perché in un attimo Veideman è già dall’altra parta a bucare la difesa e ricacciare indietro gli avversari (30-25). Okoye va in lunetta dopo il fallo subito sul tiro da tre punti, ma non realizza (0/3); nell’azione successiva il nigeriano si fa perdonare segnando con le mani di Coronica sul volto (32-26). Anche Vanuzzo subisce fallo sul tiro dai sei e settantacinque, ma a differenza del compagno mette a referto un 3/3 per il 35-26 a 4’ dalla sirena. Okoye, comunque, continua a regalare spettacolo con le sue giocate sotto canestro (37-28) e non solo: la tripla a due minuti dalla fine, dopo i due punti di Da Ros, riporta Udine sul +10 (40-30). Nell’ultimo tentativo friulano, prima della pausa lunga, Veideman riesce allo scadere ad insaccare altri due punti che però la terna arbitrale ritiene non validi perché arrivati oltre la sirena. Alla fine della seconda frazione Udine conduce 42-34.

Veideman si alza dall’arco e batte un colpo: la Gsa si fa subito viva allungando sul 45-34. Pecile mette una pezza segnando dalla media, ma Ferrari dall’altra parte insacca prima il +11 (47-36) e poi, grazie a un gioco da tre punti, il +14 (50-36). Anche Okoye si inserisce nel gioco e porta i suoi al 52-36 (massimo vantaggio friulano). L’Alma fatica a trovare continuità a causa soprattutto delle numerose palle perse a metà campo. Dopo il minuto richiesto da Dalmasson, Pecile va fino in fondo a segnare il 52-38, ma ancora Okoye fa suo il +16 (56-40). A 4’54 Bossi segna dalla lunga distanza con l’aiuto della tabella, seguito da Ferraro, dimenticato volontariamente dalla difesa (56-46). Trieste recupera fino al -8, poi Fall spezza il parziale trovando il bersaglio appena dentro l’arco (58-48). Ma è ancora Mastrangelo a fare male ai suoi ex compagni di squadra con le due triple consecutive che ristabiliscono a quota 16 il vantaggio bianconero (66-50). Anche Okoye partecipa alla festa e la Gsa può chiudere il terzo periodo avanti 69-53.

Bossi sfida la difesa e insacca un altro tiro dalla lunga distanza; dall’altra parte Okoye si guadagna un fallo antisportivo: il nigeriano segna i due liberi, poi il possesso a favore viene concretizzato dal chirurgico Mastrangelo che, piedi per terra, sigla il suo quindicesimo punto, e il nuovo massimo vantaggio bianconero (74-56), che poi diventa +20 con i due tiri liberi successivi di Veideman (76-56). Il clima si fa bollente nel momento in cui la curva triestina lancia contro Mastrangelo, a terra dopo uno scontro, delle bottigliette d’acqua. Dopo la pausa necessaria ad asciugare il campo, il gioco riprende: Parks subisce fallo sotto canestro, ma in lunetta mette a segno solo un 1/2. Allora Vanuzzo fa la voce grossa da tre punti (79-62), poi Okoye ne mette altri due. Ormai l’atteggiamento arrendevole dell’Alma fa partire la festa a Cividale: Trieste alza bandiera bianca e per Udine diventa tutto facile. Il risultato finale vede Udine trionfare per 88-70 (differenza canestri ribaltata rispetto all’andata).

APU GSA UDINE 88 – ALMA PALL. TRIESTE 70
(21-17; 42-34; 69-53)

UDINE: Diop, Gatto, Okoye 29, Veideman 12, Nobile, Mastrangelo 15, Traini n.e., Pinton 6, Ferrari 11, Vanuzzo 7, Fall 8, Chiti. Coach Lardo.
TRIESTE: Parks 11, Bossi 6, Coronica, Green 15, Ferraro 6, Pecile 6, Baldasso 6, Gobbato 3, Simioni 4, Prandin 4, Da Ros 9, Cittadini. Coach Dalmasson.
Arbitri dell’incontro: Alessandro Tirozzi di Bologna, Jacopo Pazzaglia di Pesaro (PU) e Marco Pierantozzi di Ascoli Piceno.

Fotogallery a cura di Daniele David

Udine

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy