Il Paladozza si conferma un fortino: anche Jesi cede alla Fortitudo

Il Paladozza si conferma un fortino: anche Jesi cede alla Fortitudo

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FORTITUDO ETERNEDILE- AURORA BASKET JESI 86-75 (Parz: 28-15; 45-35; 65-57; 86-75)

FORTITUDO ETERNEDILE: Daniel 12, Quaglia 2, Candi 10, Valenti, Iannilli 5, Campogrande, Montano 18, Sorrentino 6, Raucci 2, Carraretto 18, Pampani, Italiano 13. All. Boniciolli
AURORA BASKET JESI: Greene 17, Hunter 15, Battisti 2, Lucarelli, Janelidze 2, Leggio 3, Paci 6, Santiangeli 13, Picarelli, Ciampaglia, Gueye 17. All. Lasi

Tutto facile per la Fortitudo che nella fortezza del PalaDozza supera Jesi 86-75. Trascinata dalla coppia Carraretto-Montano, i bolognesi scappano già nel primo quarto chiudendo con un netto 28-15. Nulla da fare per l’Aurora, costretta all’ennesimo stop stagionale.

Partenza in quinta per i marchigiani grazie ai rimbalzi offensivi di Paci e la tripla di Hunter, ma non sembrano minimamente preoccupati i biancoblu, che infatti di lì a poco infilano un parziale di 13-0 con le triple di Montano e Candi, e costringono Lasi a chiamare il timeout.  Ottima partenza anche per Daniel, che sembra voler voler far capire subito chi comanda sotto i tabelloni, al 5′ di gioco siamo 16-5 Fortitudo. Al rientro dal minuto di sospensione non sembra cambiare nulla: Daniel è indemoniato, inchioda una schiacciata che fa infuocare il PalaDozza, Faticano e non poco i bianco – arancio a trovare soluzioni offensive: ci provano Gueye e Hunter a scuotere il trend negativo, ma la Fortitudo è attentissima e trova la via del canestro con grande semplicità, il tutto accompagnato dall’apporto positivo della panchina. Al 10′ il risultato è severo: 28-15.

Cambia poco al rientro dalla prima sosta. Daniel continua a fare la voce grossa sui due lati del campo e Italiano sembra in serata “sì”. Ci prova comunque Gueye, che è l’unico dei suoi a voler suonare la carica; per lui 10 punti nei primi 14 minuti. Scendono Daniel e Montano per Iannilli e Sorrentino che faticano a entrare in partita, incoraggiando un mini parziale di Jesi. Boniciolli chiama un timeout precauzionale, persiste però il buon momento dei marchigiani, che con la bomba di Leggio e le accelerazioni del duo Battisti-Greene accorciano sul -9 a tre minuti dalla sirena dell’intervallo. Ci pensa Carraretto a riallungare il distacco con 5 punti filati, rispondono però colpo su colpo Greene e un ottimo Santiangeli. Alla pausa lunga il tabellone dice 45-35, adesso c’è partita. Al rientro sul parquet i ritmi sono elevatissimi, si segna ad ogni possesso. Ai canestri dalla media di Hunter e Paci replicano le bombe di Montano e Candi. Continua a muovere la retina Daniel, che subisce anche uno sfondamento dal connazionale Hunter, fino ad ora il lungo statunitense è un fattore vero e proprio. Sul -7 per i suoi, Gueye sbaglia una schiacciata da solo in contropiede, a cui risponde la tripla di Carraretto. Non sembrano però scoraggiarsi i ragazzi di Lasi, che con Greene e lo stesso Gueye accorciano fino al -4. Al 26′ siamo sul 57-53 per i padroni di casa, prova ad alzare l’intensità difensiva la Fortitudo, portando anche a tre palloni recuperati che innescando un mini-riallungo. All’ultima pausa il parziale è sul 65-57.

 Partono forte i lunghi bolognesi con la spettacolare stoppata del solito Daniel e i due canestri di Iannilli. Non si fa spiazzare Jesi che trova la tripla con capitan Santiangeli; 67-60. Tripla di Carraretto che riporta la Fortitudo sulla doppia cifra di vantaggio, il palazzetto adesso è una bolgia. Non si demoralizza però Jesi, che trova i canestri di Paci e Santiangeli che costringono Boniciolli a chiamare il timeout sul 72-66. Minuto di sospensione che sembra dare la scossa a Daniel, che spezza in due il raddoppio e infila una schiacciata da top five settimanale assicurata. A 1.30′ dalla fine siamo ancora +10 per la Effe. Ci pensa Italiano a mettere la parola fine sull’incontro con il 2+1 che porta il punteggio sull’ 80 a 67. Non serve a nulla l’ultimo timeout marchigiano, la gara è della Fortitudo e il risultato finale è di 86-75.Ennesima ottima prova casalinga dei biancoblu, che si portano sulla doppia cifra di vantaggio a metà primo quarto e che mantengono per gran parte della gara. Archiviata quindi la brutta figura di Treviglio, e confermata l’imbattibilitá delle mura del PalaDozza grazie a uno straripante Daniel e gli ottimi Montano e Italiano.

Fotogallery a cura di Massimo Casa

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