Imola conquista la salvezza al PalaRuggi, Forlì vede il baratro

Imola conquista la salvezza al PalaRuggi, Forlì vede il baratro

L’Andrea Costa conquista la salvezza nell’ultimo quarto grazie alle giocate di Rogic, Maggioli e Ranuzzi. Forlì si affida ai 24 punti di Johnson ma è condannata ai playout.

di Gianluca Dalmonte

ANDREA COSTA IMOLA-  PALLACANESTRO FORLI’ 2.015 78-75

(20-24, 30-37, 51-61)

IMOLA: Tassinari 8, Cohn 18, Cai ne, Maggioli 18,Ranuzzi 11, Preti ne, Hassan 7, Paci 2, Rogic 12, Dri 2. All: Ticchi.

FORLI’: Adegboye 14, Rotondo 2, Paolin 2, Ravaioli ne, Castelli 5, Ferri 2, Amoroso 10, Bonacini 10, Del Zozzo ne, Thiam ne, Johnson 24, Pierich 6. All: Valli.

Arbitri: Moretti, Salustri, Di Toro.

L’Andrea Costa conquista la salvezza nell’ultimo quarto grazie alle giocate di Rogic, Maggioli e Ranuzzi. Forlì si affida ai 24 punti di Johnson ma è condannata ai play out.

1° QUARTO. La tensione di un derby fondamentale per la lotta salvezza si fa sentire nelle prime azioni: palle perse, tiri sbagliati e punteggio che resta inchiodato sullo 0-0 per un minuto e mezzo. A sbloccare il match è Ryan Amoroso, che punisce la difesa troppo lasciva di Maggioli, ma il veterano imolese non tarda a farsi perdonare con una tripla dalla punta. Dall’altra parte risponde Johnson con la stessa moneta, ma anche Cohn si iscrive alla partita con un tiro dai 6,75, per il 6-5. Ancora Cohn fa impazzire la difesa forlivese e appoggia comodamente al tabellone. Ryan Amoroso si rende nuovamente protagonista con un assist per Castelli, ma Cohn è on fire e va ancora a segno da 3 (8 punti in 4’). Non è da meno Melvin Johnson, che realizza un’altra bomba in faccia ad Hassan. Ticchi toglie Hassan e inserisce Dri, che ci mette subito del suo e subisce uno sfondamento, mentre Rogic pensa alla fase offensiva con una penetrazione al ferro (13-10 dopo 5’). Il croato perde malamente palla regalando a Bonacini due comodi punti in contropiede, ma l’attacco dell’Andrea Costa è solido in queste prime battute e innesca bene il piazzato di Maggioli. Time out Forlì. La difesa degli ospiti ne esce rinvigorita e forza Cohn a una palla persa, convertita in due punti dal bell’arresto e tiro di Bonacini (15-14 dopo 7’). Forlì mette la freccia grazie a uno scatenato Johnson, che insacca la terza tripla di serata e tocca quota 9 punti personali, ma Ranuzzi opera il contro sorpasso con una tripla dall’angolo. Imola perde la quarta palla del quarto e questa volta a correre in campo aperto è Paolin, mentre un’incomprensione difensiva concede un comodo lay up a Ferri e il +3 a Forlì. Dri ricuce lo strappo con un 1vs1 nel cuore dell’area, ma Melvin Johnson fa uscire il cilindro dal cappello segnando da metà campo sulla sirena: 20-24 per Forlì dopo il primo quarto. Da segnalare le percentuali di tiro da 3, identiche per entrambe le squadre: 4/7 (57%).

2° QUARTO. La squadra di Valli non allenta la pressione nel secondo quarto: va a segno con Adegboye per il massimo vantaggio (26-20) e non concede canestri facili (il canestro di Paci è raccolto dalla spazzatura. Il divario raggiunge le 9 lunghezze in un amen con il piazzato di Adegboye e la tripla di Pierich, e Ticchi è costretto a chiamare time out sul 22-31. Imola adesso sbaglia tiri aperti (Tassinari e Hassan) e Forlì guadagna fiducia, che spende in attacco con un canestro difficile di Rotondo. Maggioli sblocca i suoi con un comodo piazzato e scuote la difesa imolese, che riesce a non subire canestro per due azioni consecutive. Ancora Maggioli buca la retina, questa volta servito bene da Cohn, e Imola prova a rientrare in partita sul 26-33 a metà secondo quarto. Gli ospiti hanno perso ritmo in attacco e non trovano più la via del canestro, mentre Cohn ubriaca il proprio marcatore e segna in terzo tempo per il -5. Il gioco di Imola non è pulito come nei primi minuti della partita, ma la difesa ha decisamente aumentato il livello e costringe Castelli a una banale palla persa, che spinge Valli a chiedere un minuto di sospensione. Al rientro in campo, Forlì si schiera a zona e manda l’Andrea Costa in totale confusione: due palle perse e 2 punti di Castelli in contropiede (28-35 a 2’ dall’intervallo). Pessime notizie per i padroni di casa arrivano quando Rogic spende il terzo fallo (scende per Hassan), mentre Johnson continua nel suo show personale con un palleggio-arresto-tiro che lo porta a 14 punti personali. Imola riesce ad accorciare le distanze negli ultimi secondi del quarto con un contropiede targato Ranuzzi e Cohn, molto probabilmente viziato da un’infrazione di passi. Valli se ne accorge e, dopo il suono della sirena dell’intervallo, lo fa notare agli arbitri troppo platealmente: tecnico (il tiro libero verrà amministrato al rientro in campo nel terzo quarto. All’intervallo, Forlì conduce per 37-30 grazie ai 14 di Melvin Johnson e a una difesa solida e tenace, mentre Imola resta ancorata ai suoi limiti difensivi e soffre le brutte percentuali da 3 (0/5 nella seconda frazione).

3° QUARTO. Imola apre bene il terzo quarto con 3 punti consecutivi, libero di Maggioli e lay up di Rogic, ma Forlì non si fa impressionare e replica con Amoroso e Adegboye (33-41). Hassan è completamente fuori partita: prima si fa sfuggire palla dalle mani, poi sbaglia un contropiede 1vs1. Amoroso ne approfitta e schiaccia il +10. Hassan si fa perdonare con un rimbalzo offensivo e tap in, ma Amoroso si fa sentire e porta a casa altri 2 punti (35-45 dopo 23’). Rogic cerca di spezzare l’apatia offensiva dei suoi con un’iniziativa personale, da cui escono due liberi segnati. Imola continua a perdere palloni imbarazzanti e a concedere punti comodi in contropiede (altri due per Bonacini). Ranuzzi segna una tripla difficilissima in faccia ad Amoroso, Bonacini risponde con un long two, ma Cohn e Rogic costruiscono un parziale di 4-0 per il -5 (44-49 a metà quarto). Lo stesso Cohn , però, lascia colpevolmente libero Pierich, che non si fa pregare e segna la tripla che dà il +8 e ossigeno ai suoi. Imola si blocca di nuovo, e nella lotta a rimbalzo Ranuzzi, uno dei migliori tra i suoi, spende il quarto fallo e lascia il campo a Dri. Forlì costruisce buoni tiri e manda in lunetta un positivo Amoroso per il +10. Altra clamorosa palla persa da Imola, e Johnson segna il +12 (44-56). I canestri di Cohn e Bonacini si annullano a vicenda, e mantengono il divario sulle 12 lunghezze, alle soglie dei 13 punti che permettono a Imola, anche in caso di sconfitta, di mantenere il vantaggio nello scontro diretto. Cohn avverte l’importanza del momento e prende la squadra in mano, trovando altri due punti a cronometro fermo (48-58 dopo 28’). Ancora Dri ci mette energia in difesa e ottiene un altro sfondamento, per poi subire fallo in attacco ma fare 0/2 dalla lunetta. Adegboye ne segna 3 consecutivi (libero più penetrazione) per il 48-61, prima che una tripla di Tassinari permetta ai padroni di casa di entrare negli ultimi dieci minuti di gioco con 10 punti da recuperare.

4° QUARTO. L’ultimo quarto comincia nel segno di Maggioli, che forza Rotondo a una palla persa e subisce fallo in attacco, convertendo i due tiri liberi. Tassinari si inventa una delle sue magate tirando una tripla cortissima, ma seguendo a rimbalzo e appoggiando al tabellone il -6 (55-61). Forlì adesso fatica a girare la palla e anche Johnson ne soffre, sbagliando un tiro nel cuore dell’area. Imola corre in contropiede e trova Hassan nell’angolo, che segna una tripla di importanza capitale e riporta Imola a -3, forzando Valli al time out. Amoroso continua a farsi trovare bene sotto canestro e conquista un altro fallo, ma il PalaRuggi è una bolgia e lo spinge a sbagliare entrambi i liberi. Forlì è nel panico e non riesce più neanche a tirare, ma Imola non è da meno visto che non riesce a passare la metà campo da rimessa da fondo. Dri deve spendere il quarto fallo e mandare in lunetta Castelli, che fa solo 1/2 (58-62), ma Hassan si è sbloccato e trova altri due punti in area. Johnson è troppo per la difesa imolese e segna in faccia a due avversari, Tassinari non sente la pressione e risponde con una tripla (63-64). Ancora Johnson semina il panico conquistando un canestro e fallo (di Maggioli), ma non converte il libero. Le difese, quella di Forlì a zona, tengono un’intensità altissima e concedono solo tiri da 3 o viaggi in lunetta; quello di Cohn regala a Imola il -1 (65-66) con 4’ da giocare. Valli chiama un time out per costruire un tiro veloce su rimessa offensiva da fondo, ma ne esce solo una tripla in emergenza di Castelli. Anche Imola, però, non trova più il fondo della retina, fino a quando Rogic pesca il fallo di Bonacini che lo manda in lunetta: pareggio e sorpasso (67-66) con 3’ sul cronometro. Adegboye segna una tripla fondamentale per il contro sorpasso forlivese, ma Ranuzzi conquista un rimbalzo offensivo e pareggia i conti a quota 69. Time out Forlì. Johnson semina il panico nell’area imolese e segna un floater ad alto quoziente di difficoltà, ma Ranuzzi segna una tripla dal palleggio ancora più difficile e riporta Imola in vantaggio (72-71). Forlì non riesce a segnare, Imola ha la palla dell’allungo e non la spreca: pick and roll centrale Rogic-Maggioli e tripla del lungo imolese per il +4 con 49” da giocare. Valli chiama minuto e crea un gioco per Johnson, che attacca Cohn e subisce fallo, Forlì è in bonus e la guardia americana non sbaglia. Imola sbaglia il possesso successivo e consegna a Forlì la palla del pareggio o della possibile vittoria, ma Rogic strappa palla dalle mani di Adegboye, che commette subito fallo per fermare il cronometro. Rogic fa 2/2, ma commette inspiegabilmente fallo sullo stesso Adegboye, che non trema e tiene la partita in bilico con 7” da giocare. Cohn viene mandato in lunetta e fa solo 1/2 , lasciando a Johnson la tripla del possibile pareggio, che si infrange però sul secondo ferro. Finisce 78-75. Imola è salva dopo una stagione deludente e una partita che sembrava persa, mentre Forlì perde ogni speranza ed è condannata ai playout.

Fotogallery a cura di Fabio Gubellini

Dri, Moggioli, Hassan

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