Jesi corsara, espugnato il Carnera di Udine

Jesi corsara, espugnato il Carnera di Udine

Successo esterno per Jesi. I marchigiani hanno rimontato il -18 e hanno costretto l’Apu alla sconfitta dopo cinque vittorie consecutive. Per i bianconeri percentuali basse e atteggiamento molle.

di Michela Trotta, @mikytrotta

Dopo aver raggiunto il +18 nel secondo quarto (33-15), Udine cade tra le mura del Carnera contro la diretta avversaria Jesi che è stata brava a crederci anche nei momenti più difficili. Complice una rovinosa percentuale al tiro, l’Apu interrompe la striscia di vittoria consecutive e concede all’Aurora due punti che in chiave classifica potrebbero risultare determinanti.

CRONACA

Veideman apre la serata, Brown ripaga con la stessa moneta (2-2). Ma sembra che Benevelli voglia mettere la proprio firma su questa gara per lui molto importante: 7 punti in 3 minuti e 13-6 per Udine. Dykes rincara la dose (17-6) costringendo coach Cagnazzo al timeout. La Gsa però non molla un centimetro: al rientro Raspino crea un assist al bacio per la seconda tripla dell’ex Benevelli e l’Apu vola davanti a un pubblico delle grandi occasioni. Jesi cerca di risalire e lo fa con il canestro di Hasbrouck (25-15) che chiude anche la prima frazione.

Mortellaro dalla lunetta, Dykes da tre: l’Apu è presente come non mai anche ad inizio seconda frazione (29-15). Segnano pure Diop e un ritrovato Pellegrino reduce da un infortunio all’adduttore. L’Aurora invece fatica sia a trovare soluzioni offensive sia a contenere i contropiede fulminei bianconeri. Marini, però, improvvisamente decide di infiammarsi: suoi i canestri che portano i marchigiani a -10 (37-27) a meno di quattro minuti dalla pausa lunga. Lino Lardo chiama minuto, ma al rientro è Rinaldi a segnare per un -8 allarmante. Raspino riporta ossigeno tra le file bianconere con un’iniziativa personale, anche se alla fine dei primi venti minuti il vantaggio udinese è di sole sei lunghezze (41-35).

La terza frazione vede una rovinosa palla persa di Veideman a metà campo che favorisce il facile contropiede di Brown (41-37). Rispetto al primo tempo, la gara si è portata in equilibrio: negli ultimi minuti Udine ha abbassato la guardia e Jesi ne ha approfittato per rientrare. Veideman si fa perdonare l’errore e segna, subendo anche il fallo. Ma l’Apu ora è imprecisa e ogni pallone perso significa due punti regalati agli avversari. A 6’58 Marini firma il 46-44 e coach Lardo deve per forza fermare il gioco. Niente da fare, Jesi ha preso ritmo: per Hasbrouck è facile insaccare la tripla del 47-46. L’inerzia dei marchigiani, però, viene interrotta poco dopo dall’espulsione di Brown, costretto a lasciare il campo dopo il secondo antisportivo commesso. L’Apu allora recupera un po’ di fiducia e si riporta sul +6 (53-47), ma l’Aurora se la vuole giocare fino in fondo: buzzer beater di Piccoli da metà campo (56-54).

Diop trascina i suoi, Rinaldi risponde. Dykes segna e Hasbrouck fa lo stesso. È un continuo botta risposta che però sembra favorire Jesi anche ad inizio ultimo quarto. Udine è in affanno: troppi gli errori al tiro per i bianconeri che hanno perso la lucidità del primo tempo. L’Aurora allora comincia a infilare quelle triple che invece la Gsa non riesce a concretizzare. A tre minuti dalla fine i padroni di casa inseguono 64-68, senza però dare l’impressione di poter trascinare la partita all’overtime. E infatti, l’inchiodata in campo aperto di Ihedioha è forse la cartolina della gara. A Udine finisce 68-70 .

APU GSA UDINE – TERMOFORGIA JESI 68-70 (25-15, 16-20, 15-19, 12-16)
 
UDINE: Dykes 13 (4/8, 1/7), Raspino 10 (3/6, 0/4), Benevelli 10 (2/2, 2/4), Diop 10 (3/5, 0/1), Veideman 9 (3/5, 0/7), Pinton 6 (0/0, 2/6), Mortellaro 4 (1/6, 0/0), Ferrari 2 (1/2, 0/0), Nobile 2 (0/2, 0/1), Pellegrino 2 (1/3, 0/0), Raphael Chiti n.e., Ohenhen osasenaga n.e.
JESI: Hasbrouck 16 (2/6, 4/10), Marini 16 (5/7, 2/9), Rinaldi 14 (3/12, 1/3), Ihedioha 9 (3/6, 1/3), Brown 7 (2/4, 1/4), Massone 3 (1/3, 0/1), Piccoli 3 (0/0, 1/3), Quarisa 2 (1/2, 0/0), Antonio Valentini n.e., Montanari n.e., Mentonelli n.e.
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