Jesi, il cuore non basta: Segafredo Bologna corsara

Jesi, il cuore non basta: Segafredo Bologna corsara

Sconfitta numero cinque per Jesi, che pesa non solo per essere arrivata in un match casalingo, ma soprattutto per le modalità non nuove con cui l’Aurora ha buttato una partita ben iniziata.

Sconfitta numero cinque per Jesi, che pesa non solo per essere arrivata in un match casalingo, ma soprattutto per le modalità non nuove con cui l’Aurora ha buttato una partita ben iniziata.  Dopo la Fortitudo arriva la Virtus a battere gli arancioblù, aggravati dalla mancanza di Battisti.

Quintetti:  Jesi– Maganza, Bowers, Davis, Benevelli, Picarelli

Virtus Bologna– Spissu, Umeh, Petrovic, Rosselli, Lawson

PRIMO QUARTO: Apertura positiva per Jesi, che conduce la prima metà di quarto con un parziale di 14-4, con i primi 7 punti tutti USA a cui si aggiunge un gioco da 3 firmato Maganza, oltre a 2 assist di Picarelli, che prende poche conclusioni ma garantisce un buon giro di palla. Decisiva la presenza del capitano arancioblù sotto canestro, che a fine quarto ha recuperato 6 rimbalzi e subìto 3 falli che si traducono in 4 punti dalla lunetta.  Bologna subisce fino a toccare il -14, per poi concludere il quarto sul 24-12, tenuta in vita essenzialmente dalle due triple di Spissu e dall’apporto di Umeh.

SECONDO QUARTO: Dopo il parziale negativo dei primi dieci minuti, Bologna alleggerisce il passivo con una difesa più presente fatta anche di frequenti raddoppi pur continuando a lasciare il vantaggio ai padroni di casa, per i quali entra eccezionalmente Scali. Con ancora due minuti di gioco a disposizione, la Virtus fa sentire il fiato sul collo all’Aurora, arrivando con Spissu a-1, ma non completa la rimonta e la sirena suona sul 37-34.

TERZO QUARTO: Il rientro dalla pausa lunga è sinonimo di vantaggio per la Virtus che lo raggiunge per la prima volta nel match con Spissu, seguìto da una tripla di Lawson che porta i suoi a +7 e costringe coach Cagnazzo a chiamare time out. Il rischio che Jesi corre a metà quarto è quello di veder ripresentarsi dinamiche affini a quelle viste contro la Fortitudo, con un capovolgimento di tendenza che si è poi fatto irrecuperabile. A tenere a galla l’Aurora è Davis con 10 punti, ma è Maganza ad accorciare le distanze con un gioco deciso sotto canestro. La terza frazione di gioco, finalmente favorevole a Bologna, si chiude su un canestro di Oxilia per 54-59.

QUARTO QUARTO: Dopo un’azione conclusasi per Jesi con i punti del -2 di Benevelli, Umeh risponde con due tiri dall’arco di cui il primo  sulla sirena dei 24”. Bowers corregge un tiro di Davis, poi ancora Umeh da 3 (67-75). Quando il tiro dalla lunetta si fa fondamentale per Jesi per poter accorciare le distanze la precisione non aiuta. A Umeh dai 6.75 rispondono Davis e quindi Bowers con 6 punti a meno di un minuto dal termine. La partita è definitivamente chiusa con i liberi di Spissu a-7”, e la sirena sancisce la fine del match sul 79-88.

AURORA BASKET JESI – VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA 79-88

Parziali: 24-12; 37-34; 54-59; 79-88 (24-12; 13-22; 17-25; 25-29)

Aurora Basket Jesi: Filippo Alessandri 4, Simone Mentonelli n.e., Guido Scali, Marco Maganza 16, Samuele Moretti n.e., Giga Janelidze 5, Tim Bowers 24, Joseph Vita Sadi n.e., Dwayne Davis 21, Andrea Benevelli 4, Andrea Picarelli 5

Coach Jesi: Damiano Cagnazzo

Virtus Segafredo Bologna: Marco Spissu 18, Michael Umeh 19, Alessandro Pajola, Gabriele Spizzichini 3, Danilo Petrovic, Klaudio Ndoja n.e., Guido Rosselli 16, Andrea Michelori 5, Tommaso Oxilia 5, Lorenzo Penna, Kenny Lawson 22

Coach Virtus Bologna: Alessandro Ramagli

Arbitri: Martino Galasso di Siena, Pasquale Pecorella di Trani, Duccio Maschio di Firenze

Mvp BasketInside: Marco Spissu (18 punti, 4 assist, 4 rimbalzi)

 

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