L’OraSì combatte ma attacca troppo male, Verona è corsara al Pala De Andrè

L’OraSì combatte ma attacca troppo male, Verona è corsara al Pala De Andrè

Marco Spanghero in azione contro la Fortitudo

OraSì Ravenna – Tezenis Verona 59-68 (15-19, 28-37, 42-52)

Ravenna: Smith 14, Deloach 15, Scaccabarozzi ne, Malaventura 5, Cicognani 2, Rivali 4, Raschi 7, Manetti ne, Masciadri 11, Smorto 1, Seck ne, Salari. All. Martino

Verona: Bernardi ne, Saccaggi 3, Ricci 5, Petronio ne, Boscagin 3, Cortese 6, Michelori 8, Da Ros 5, Chikoko 10, Rice 4, Spanghero 24. All. Crespi.

Una buona prestazione difensiva non basta a Ravenna che non ribalta il pronostico della vigilia e deve cedere a una più completa Tezenis Verona, che trova in Marco Spanghero il mattatore della serata (24+4+4 con 4 triple). Non basta ai padroni di casa la solita doppia doppia di Taylor Smith (14+12 per 25 di valutazione) perché la fase offensiva giallorossa è troppo poco fluida e costringe Deloach a forzare tantissimo (11 punti con 11 tiri e 6 palle perse), rendendo così la vita facile a una comunque eccellente difesa scaligera. L’OraSì sbaglia troppo sia dalla lunetta (12/22) che dalla lunga distanza (3/14) e come al solito non ha un contributo accettabile dalla panchina (se si esclude Deloach e Raschi), mentre Verona dimostra di poter competere per la promozione nonostante le ultime due sconfitte grazie principalmente alla grande profondità di roster.

LA PARTITA

Alla palla a due Coach Antimo Martino sceglie di nuovo il quintetto senza Deloach, più utile in uscita dalla panchina per guidare una seconda unità con pochi punti nelle mani: accanto a Rivali parte quindi Smorto, con Malaventura e Masciadri ali e Smith centro titolare. Per Coach Crespi classico quintetto con Spanghero play, Rice e capitan Boscagin esterni, Chikoko e Da Ros sotto le plance. Proprio il lungo italiano parte forte e guida Verona al primo vantaggio 3-9, ma è Spanghero il vero mattatore della prima frazione con 10 punti e 2 triple. Ravenna regge però il colpo in difesa e, seppur con enorme fatica in fase offensiva, e sbagliando qualche libero di troppo, chiude il quarto sotto solo di 4 punti (15-19).

Nella seconda frazione la Tezenis serra ulteriormente le fila in difesa e per i giallorossi la luce si spegne definitivamente quando le bombe di Saccaggi, Ricci e Boscagin segnano l’allungo decisivo sul +11 (17-28). Le azioni offensive ravennati sono affidate quasi unicamente allo straripante talento di Deloach che con 9 punti nel secondo quarto tiene a galla i padroni di casa. Si tratta però di azioni non costruite e sporadiche, che riescono solo a limitare i danni all’OraSì che riesce con qualche buona sequenza difensiva a ricucire fino al 28-34, ma continua a sbagliare troppi liberi (un pesantissimo 0/2 dello stesso Deloach) e  a circa 1’ dalla sirena la terza tripla di Spanghero (autore pochi minuti prima anche di uno splendido assist per Michelori) fissi il punteggio sul 28-37 dell’intervallo lungo.

Al rientro dagli spogliatoi la partita si apre con una tripla di Malaventura, ma entrambi gli attacchi restano bloccati per i successivi 3’, con Ravenna che perde tantissime occasioni per accorciare ulteriormente le distanze. Deloach è troppo solo e sbaglia troppo ma la partita resta chiusa nel punteggio perché anche Verona fatica molto a trovare la via del canestro, dimostrandosi poco fluida in attacco e perdendo qualche pallone di troppo. La schiacciata di Taylor Smith in contropiede poco dopo metà quarto segna il 5-0 di parziale che riporta a -4 l’OraSì (40-44), ma dopo il timeout chiamato da Crespi gli ospiti rientrano in campo con un’aggressività difensiva incredibile e con un controparziale da 0-8 segnano il massimo vantaggio sul 40-52 dopo una rubata e schiacciata in contropiede di Boscagin. Il quarto si chiude sul 42-52 con i padroni di casa che non danno l’idea di poter rimontare lo svantaggio.

Nel quarto parziale Ravenna continua a faticare terribilmente in attacco e la Tezenis può così amministrare il vantaggio mantenendosi sempre a cavallo tra il +6 e il +10. Masciadri si sveglia e i suoi 7 punti nel quarto non servono troppo ai padroni di casa, che continuano a sbagliare troppo dalla lunetta e non trovano mai lo spiraglio per ricucire definitivamente la partita. Il contributo davvero scadente, non solo per qualità e minuti di gioco, ma anche per l’impegno dimostrato, delle seconde linee come Smorto e Cicognani, condanna i giallorossi contro una squadra con molte più frecce al proprio arco. Spanghero sembra sigillare la vittoria ospite a 3’ dalla fine con un layup in contropiede per il 49-60, ma Ravenna non molla fino all’ultimo e accorcia addirittura fino al -5 (59-64) con un parziale di 10-4 aperto da una bomba di Raschi. Negli ultimi secondi però gli scaligeri non sbagliano i liberi sotto pressione e portano a casa il successo con il tabellone che segna 59-68.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy