La Bawer sbanda ancora, Ravenna controlla e resta in vetta

La Bawer sbanda ancora, Ravenna controlla e resta in vetta

Acmar Ravenna – Bawer Matera 77 – 65

Ravenna: Amoni 19, Cicognani 2, Rivali 8, Bedetti 11, Sollazzo 8, Ricci, Tambone 9, Foiera 9, Broglia 5, Locci 6. All. Giordani

Matera: Vico 2, Iannuzzi 9, Rezzano 7, Jones, 17, Austin 12, Sacco ne, Maganza 1, Bolletta ne, Toscano, Castoro ne, Cantone 17. All. Benedetto

Il Palacosta non tradisce l’Acmar che dopo il passo falso di Omegna ritrova i 2 punti grazie a una solida prestazione difensiva e alla forza della sua panchina che porta alla causa giallorossa 29 punti. Ravenna resta in testa alla classifica in compagnia di Omegna e Ferrara, mentre Matera incappa nella seconda sconfitta consecutiva, aggravata dal fatto di non essere mai stati realmente in partita. Gara mai in discussione con Ravenna avanti dal 1’ all’ultimo minuto nonostante le difficoltà di Sollazzo (solo 2/12 dal campo con 0/3 dall’arco) e l’eccellente prestazione negli ospiti di Cantone, partito a sorpresa dalla panchina.

Alla palla a due Coach Benedetto promuove Vico, uno dei migliori sesti uomini della categoria e più o meno unico elemento di rilievo della panchina, in quintetto, con a fianco i due americani Jones e Austin nel backcourt e i soliti Iannuzzi e Rezzano sotto canestro. Giordani risponde con il classico quintetto con Rivali playmaker, Sollazzo e Bedetti come esterni, Amoni e Cicognani come lunghi. Proprio capitan Amoni nel primo quarto, mette subito in chiaro le cose con la tripla del 5-2 (4/8 da 3 a fine partita) e la super partenza di Bedetti (9 dei suoi 11 punti nel primo quarto), nonostante la zona della Bawer e i liberi sbagliati da Locci, permette a Ravenna di chiudere il parziale avanti 19-12. Austin limita notevolemente Sollazzo ed è efficace spalle a canestro, ma Matera non riesce più ad avvicinarsi perché ancora Amoni con due triple consecutive risponde ai colpi di Cantone, fenomenale dalla panchina (8-10 per 17 punti alla fine). All’intervallo lungo il tabellone recita 40-30 grazie al tiro sulla sirena di Foiera, rientrante dall’infortunio e decisivo come al solito su entrambi i lati del campo (5-10 dal campo e soprattutto 6 rimbalzi in soli 16 minuti).

Dopo la premiazione come allenatore del mese per coach Giordani nell’intervallo, il copione non cambia e il secondo tempo inizia con l’ennesima tripla di Amoni. Il timido tentativo di rimonta della Bawer si ferma sul terzo fallo di Cantone, aggravato dal successivo tecnico a Vico e dall’antisportivo di Iannuzzi qualche azione dopo, che porta Matera ad esaurire in fretta il bonus e l’Acmar fino al 53-38, poi 56-44 a fine quarto. L’ultima frazione si apre con il break decisivo, con il pesantissimo quarto fallo di Cantone (che uscirà poi per falli negli ultimi minuti) seguito da una tripla di Foiera e la definitiva fuga per Ravenna, che tocca il massimo vantaggio sul 65-49 (9-2 di parziale). I giallorossi possono amministrare negli ultimi minuti, con qualche problema sul pressing avversario, ma anche qualche giocata che esalta il gremito Palacosta, come un paio di canestri con fallo per Amoni e Sollazzo, e chiudere sul 77-65 una partita ben controllata.

Migliore in campo è proprio capitan Amoni, con una menzione per i giovani Locci e Tambone che regalano un solido apporto alla causa Ravennate, privata di Cicognani per problemi di falli. Per Matera bocciata la promozione di Vico in quintetto e prova mediocre dei lunghi, si salvano Cantone e gli americani, che comunque sparacchiano un po’ a salve. Occasione di riscatto per la Bawer settimana prossima in casa contro Reggio Calabria, in difficoltà nelle trasferte, mentre Ravenna giocherà nel posticipo lunedì a Firenze, luogo di splendidi ricordi per i tifosi giallorossi, con l’Acmar che l’anno scorso ottenne la promozione proprio ai danni dell’Affrico.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy