La Effe torna ammazza grandi, con Candi e Montano Brescia è KO

La Effe torna ammazza grandi, con Candi e Montano Brescia è KO

La Fortitudo Bologna riprende la sua corsa dopo il KO di Treviso con una vittoria di grande peso specifico.

La Fortitudo Bologna riprende la sua corsa dopo il KO di Treviso con una vittoria di grande peso specifico ottenuta tra le mura amiche a spese della terza della classe. Match dai ritmi e dall’intensità altissimi che i padroni di casa sono riusciti a conquistare grazie al proprio marchio di fabbrica: l’asfissiante difesa che nel terzo quarto ha chiuso i rifornimenti e gli spazi ai tiratori bresciani consentendo all’attacco di trovare soluzioni facili in velocità. Grande merito per questi due punti conquistati va al duo Candi-Montano che ha saputo reagire alla prova opaca di Treviso – dove è arrivato uno zero su diciotto complessivo dal campo per loro – con una gara di grande carattere su entrambi i lati del campo in cui hanno saputo dare un contributo importantissimo nel momento chiave della gara. Molto bene anche Flowers e Daniel che hanno chiuso i conti con esperienza e intensità.

FORTITUDO ETERNEDILE BOLOGNA- CENTRALE DEL LATTE AMICA NATURA LEONESSA BRESCIA 86-75 (Parz: 22-23; 45-45; 66-54; 86-75)

Fortitudo Eternedile: Daniel 15, Quaglia 7, Rovatti, Candi 17, Campogrande, Montano 14, Sorrentino, Raucci 8, Carraretto 3, Flowers 16, Italiano 6. All. Boniciolli
Leonessa Brescia: Passera 3, Fernandez 18, Cittadini 19, Bruttini 6, Alibegovic 9, Speronello, Bolis, Mobio, Totè, Bushati 5, Hollis 11. All. Diana

In avvio di gara Brescia fatica a trovare il bandolo della matassa fortitudina e litiga molto con il ferro (0/5) prima di trovare con Bushati il cesto che sblocca la situazione. La Fortitudo dal canto suo stoppa le sue buone premesse sul 5-0 iniziale non riuscendo appieno a colpire l’avversaria e subendone il ritorno grazie ad un mini-break di 7-0 che sancisce il primo vantaggio esterno. Si corre tanto e la mira va via via migliorando da entrambi i lati del campo: Alibegovic e Fernandez regalano il +3 bresciano (12-15) ma la Fortitudo replica nell’immediato con i canestri dell’accoppiata Flowers-Candi per restare a contatto (17-18). La chiusura di quarto non può che essere col botto e porta le firme dei rilievi Alibegovic e Quaglia che decidono di sfidarsi dalla lunga portando a casa bottino pieno (22-23). Secondo quarto frizzante che vede la Fortitudo cercare il gioco corale e interno per controbattere ad una Centrale del Latte invece molto ispirata da oltre l’arco dei 6.75 metri (54% al 20° contro un pur positivo 46% dell’Etenedile) in particolare con un Hollis decisamente prolifico a dispetto di una condizione fisica, a detta delle voci pre-partita (si parla di una sospetta lesione al collaterale), non ottimale. L’ala di Fort Lauderdale è l’assoluto protagonista, con 8 punti siglati in un amen, del nuovo tentativo di fuga ospite (32-36) che però si rivela infruttuoso quando Montano, la riaggancia con due giocate molto preziose che valgono cinque punti e il -1 (37-38). C’è sempre la griffe del numero 14 bolognese sul nuovo sorpasso dell’Aquila che si ritrova a +3 a 25” dal gong. Sul più bello però arriva la doccia fredda e ad aprire il getto d’acqua è “lobito” Fernandez con la tripla del 45 pari su cui le squadre vanno negli spogliatoi. Pronti, via e  l’Aquila prova subito a spiccare il volo grazie alla grinta e ai punti dei suoi giovani Candi e Montano che mettono il loro zampino, insieme a Raucci, nel 52 a 47 che inaugura il secondo tempo. Questa accelerata improvvisa dà grande carica ai padroni di casa che sulle ali dell’entusiasmo rimpinguano il loro bottino scollinando addirittura la doppia cifra di scarto (60-49) con Raucci, che fa fortunosamente canestro dall’angolo con l’aiuto del ferro, e con i due liberi di Daniel nati al culmine di un contropiede lanciato dalla clamorosa stoppata di Flowers su Bushati. Il colpo assestato è di quelli pesanti e consegna nelle mani degli uomini di Boniciolli l’inerzia della gara. Brescia soffre il pressing asfissiante felsineo e sbaglia qualcosa di troppo non riuscendo di conseguenza – se non in occasione di un un gioco da tre punti del solito Hollis – a segnare con costanza e a tornare sotto i 10 punti di svantaggio. Quaglia ed Italiano sotto i tabelloni sostituiscono egregiamente Raucci e Daniel quando scendono in panchina a rifiatare e danno anche un discreto contributo offensivo alla causa per chiudere la terza frazione avanti 66 a 54. La bomba di Candi che apre le danze dell’ultimo quarto manda in visibilio i 4500 del PalaDozza facendo schizzare i suoi sul 69 a 54 che ha tanto il sapore del KO, ma l’indomita Brescia non ha alcuna intenzione di mollare e piazza una nuova zampata propiziata da un’ottima difesa e dalle giocate del grande ex di giornata Cittadini che riportano i bresciani a contatto mettendo una forte pressione su Montano e compagni (69-62). Pressione che di colpo svanisce sulle stoccate da distanza siderale di un Candi senza paura che ristabilisce le distanze rispondendo al lungo perugino prima e a Fernandez poi (75-65). Fernandez e Cittadini ci riprovano con coraggio ma l’ennesima rimonta lombarda si spegne sul 75 a 70 perché Daniel, Flowers e Candi con un contro-parziale di 9-2 spengono definitivamente le speranze di vittoria della Centrale del Latte. Alla sirena finale il risultato recita 86 a 75 per la Effe che va alla pausa della Coppa Italia con due punti in più e tanto morale.

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