La Fortitudo asfalta Jesi e riprende a correre in vetta alla classifica

La Fortitudo asfalta Jesi e riprende a correre in vetta alla classifica

Dopo il ko con Udine i biancoblu si sono prontamente rialzati travolgendo i marchigiani 104-81

di Matteo Airoldi, @MatteoAiroldi88

Dopo il passo falso di Udine, la Fortitudo Lavoropiù era chiamata ad una reazione degna di una squadra che punta a dominare il campionato e questa scossa puntualmente è arrivata perché i biancoblu nel posticipo della ventesima giornata hanno fatto un sol boccone della malcapitata Termoforgia Jesi  che al PalaDozza è stata travolta con un perentorio 104-81 arrivato all’apice di un match a senso unico: i biancoblu, spinti dai veterani Hasbrouck (14 punti), Leunen e Rosselli (12 punti) hanno infatti schiacciato subito sul pedale dell’acceleratore partendo con un 20-0 messo a segno in meno di 5′, che ha di fatto spento subito le velleità della formazione ospite e permesso ai biancoblu di innestare con largo anticipo il piota automatico. Nonostante un risultato di fatto già acquisito, però, i biancoblu hanno avuto il merito e la costanza di di non abbassare la guardia pur avendo concesso spazi importanti anche alle cosiddette seconde linee come Giacomo Sgorbati, autore di 14 punti e 4 rimbalzi ma soprattutto di una prova di grande sostanza, e i giovani Prunotto e Franco che hanno bagnato questa presenza andando a segno. Con questo successo l’Aquila torna a +4 su Montegranaro e a +6 su Treviso con anche gli scontri diretti a favore

La partenza della Fortitudo è fulminea e porta le firme di Hasbrouck e Leunen che segnano e coinvolgono i compagni ispirando il 9-0 che dopo soli 2′ costringe Cagnazzo al timeout. Il minuto di sospensione voluto dal coach ospite non sortisce però gli effetti sperati perché  il tassametro de vantaggio biancoblu riprende a correre vorticosamente quando al ritorno sul parquet Rosselli si carica la squadra sulle spalle segnando  altri 7 punti consecutivi a cui si aggiungono altri due canestri ravvicinati di Hasbrouck che portano l’Aquila ad uno stupefacente 20-0 che neppure il secondo timeout jesino è riuscito a fermare. Il primo “gol” esterno arriva dopo quasi 5′ e porta la firma di Totè che si sblocca da oltre l’arco. Maspero e Baldasso lo seguono a stretto giro di posta siglando quei canestri che dimezzano praticamente lo svantaggio esterno (24-12) e soprattutto costringono Martino a rifugiarsi in un timeout per richiamare i suoi all’ordine. La risposta fortitudina non si fa attendere e porta le firme di Venuto e Fantinelli che con due triple e altrettanti liberi segnati ristabiliscono le distanze (32-12). Quando si accendono anche Cinciarini e Mancinelli i buio per Jesi si fa sempre più intenso e il divario sale fino alle 23 lunghezze al primo mini-intervallo 38-15. Le rotazioni di Martino si cominciano ad allargare già dalla seconda frazione con l’ingresso di Sgorbati (autore di alcune pregevoli giocate), ma pur cambiando gli interpreti i dominio dell’Aquila resta inalterato, tanto che il massimo vantaggio biancoblu viene più volte ritoccato verso l’alto fino al +31 raggiunto con un libero di Pini (59-28). Dall’altra parte le difficoltà difensive sono palesi ma anche in attacco le cose non vanno poi tanto meglio nonostante il 10-0 confezionato in chiusura di primo tempo da Knowles e Maspero, che rende meno amaro il passivo al momento di tornare negli spogliatoi (59-38). Nonostante un margine di sicurezza così importante però, Bologna non molla l’osso anche nel terzo quarto, concedendo difensivamente pochissimo a Jesi e riprendendo a correre anche in attacco grazie ai canestri di tutti gli attori chiamati in causa da Martino. Il +25 a 10′ dalla fine è una naturale conseguenza  della quasi perfezione dei biancoblu che nel quarto conclusivo possono amministrare senza affanni il vantaggio conquistato.

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