L’Alma Arena cade, Udine fa suo il derby

L’Alma Arena cade, Udine fa suo il derby

I bianconeri chiudono a 28 W consecutive la serie che perdurava in Venezia-Giulia, i triestini infatti non perdevano dall’anno scorso contro Treviso, Vittoria dal peso specifico incalcolabile, ora Lardo e soci possono chiudere il discorso qualificazione alla post season in casa contro Imola.

di Marco Novello

Penultima giornata del campionato LNP; ultima, invece, sotto le volte dell’Alma Arena con i padroni di casa che affronteranno in un caldissimo derby i cugini dell’APU GSA Udine. Match che non ha bisogno di particolari presentazioni i giuliani con una vittoria si prenderebbero matematicamente la vetta del girone est, i friulani dal canto loro non possono permettersi un ulteriore stop vista la classifica corta con cinque squadre in due punti. Fernandez, out per infortunio, e Loschi sono i due giocatori che sono rimasti fuori dai dodici portati da coach Dalmasson a questa partita; tutto il roster a disposizione per coach Lardo che potrà contare pure sull’ultimo arrivato Caupain.

QUINTETTO BASE ALMA TRIESTE: Mussini, Cavaliero, Green, Da Ros, Bowers

QUINTETTO APU GSA UDINE: Nobile, Diop, Raspino, Pellegrino, Dykes

Mussini e Bowers infiammano subito l’Alma Arena con un mini parziale di 7-2; ci pensa Pellegrino a raffreddare i settemila tifosi di casa con una schiacciata imperiosa che mantiene attaccata la Apu (7-4). Bowers esplode il secondo siluro dai 6.75 (10-4) mandando un po’ in bambola la difesa friulana, allora Lardo decide di giocarsi la carta zona, più nello specifico la 3-2. La decisione premia inizialmente il coach ligure, il problema però resta l’attacco dove i bianconeri non riescono a trovare la via del canestro con continuità grazie all’arcigna difesa di casa. Bowers rimane ancora senza errori dalla lunga distanza portando i giuliani perfino sul +11, prima della replica firmata Caupain (13-7). Dopo il canestro di Mortellaro la sfida si addormenta un po’ (13-9), sono i liberi del neo-arrivato Caupain a muovere nuovamente il tabellone luminoso dei punti (13-11). Gli alabardati interrompono la loro sterilità offensiva nell’ultimo possesso del quarto grazie all’appoggio di Da Ros che manda le due squadre al riposo sul parziale di 15-11.

Seconda frazione aperta da un comodo lay-up di Mortellaro per il nuovo -2 (15-13) prima del pareggio scritto, in contropiede, da Pinton. Bushati ribalta l’inerzia della gara scrivendo il primo vantaggio esterno con la bomba del +3, Baldasso negli altri 15 metri risponde con la stessa moneta mantenendo la gara in perfetto equilibrio. Caupain apre un parziale in solitaria di 4-0 che costringe Dalmasson a chiamare il time-out per sistemare le idee dei suoi soprattutto in difesa. Cavaliero scrive per la prima volta il suo nome nel referto della gara, ma Bushati consolida il vantaggio friulano col cesto in entrata. Udine ora gira come un orologio sia in difesa che in attacco, il gioco a due Bushati-Mortellaro funziona perfettamente col lungo made USA che scrive perfino il +6 ospite dopo l’avvio allucinante dei friulani. Toccato il fondo Trieste prova a rimettersi nel match prima col break firmato Da Ros-Green, Dykes, col jumper, riporta Udine sul +4 (24-28). Dykes e Green continuano nel loro monologo offensivo prima delle interruzioni firmate Pellegrino, da una parte, Janelidze, dall’altra (28-34). Mussini e Green, dalla linea della carità, riaprono la contesa, ma non c’è tempo ulteriore per apportare modifiche al punteggio e perciò le squadre vanno al riposo lungo con Udine avanti ancora di due lunghezze (34-36).

Raspino, in entrata, alza il sipario sul terzo periodo, poco dopo ci pensa Dykes a riscrivere il +6 friulano col centro dalla media (32-36). Trieste sembra aver perso la lucidità offensiva dei primi minuti ed i bianconeri ne approfittano per allungare prima con Caupain, dalla linea dei liberi, poi con Diop (32-41). Da Ros segna i primi punti del quarto per i giuliani, è sempre Dykes a risolvere la situazione in casa APU (34-43). Bowers Green provano a riaccorciare, gli dei del basket però si sono apertamente schierati in favore dei friulani accettando la preghiera di Raspino a fil di sirena scagliata direttamente da casa sua (39-46). Coronica-Bowers-Prandin riportano ad un solo possesso gli alabardati (44-47), Benevelli e Dykes col buzzer tolgono i bianconeri dalle sabbie mobili consegnando un ottimo vantaggio ai ragazzi di Lardo prima dell’inizio dell’ultimo quarto (44-51).

Quarto ed ultimo quarto ricomincia con i liberi messi a segno da Cittadini, a cui Dykes, sempre lui, replica per i friulani. Baldasso segna il quarantottesimo punto dei padroni di casa, prima che il match si prenda due minuti di pausa in cui le squadre commettono errori pacchiani in attacco perdendo palloni su palloni. Bushati e Caupain approfittano di questo momento di siccità offensiva triestino e castigano i padroni di casa con sei punti consecutivi per il massimo vantaggio friulano sul 48-59. Trieste è come un animale ferito, ci vuole il colpo del definitivo KO per mandarlo al tappeto altrimenti rischi la rimonta e così succede; Cavaliero e Mussini guidano i biancorossi alla riscossa coi tiri pesanti riaprendo il derby ad un minuto e mezzo dalla fine (58-60). Cavaliero, l’uomo che più di tutti può sentire questo derby, si inventa una tripla pazzesca per il sorpasso triestino, ma Bushati, con il ghiaccio nelle vene, dai liberi porta Udine sul +1 (61-62). Green trema dalla linea dei liberi ma tanto basta per andare all’overtime (62-62).

OVERTIME: Cosa si può chiedere di meglio come inizio di overtime se non un highlights fornito dalla JavonteAirlines? Dopo un rimbalzo offensivo recuperato dalla spazzatura il numero cinque alabardato va a schiacciare sulle teste di Diop e Benevelli ridando il vantaggio ai padroni di casa. Bushati la impatta per l’ennesima volta, Bowers però riconsegna il vantaggio ai biancorossi. La tripla di Caupain rompe l’equilibrio tra le sfidanti, ma ancora Bowers trova il bersaglio grosso per i triestini (68-67). Derby assolutamente vietato ai cardiopatici, Dykes firma il sedicesimo punto di serata, Bowers non è da meno impattando prima la sfida e firmando il sorpasso poi (71-69). Ultimo possesso gestito in maniera esemplare da Udine che libera in angolo Benevelli smarcato per la bomba che finisce corta, nella carambola ha la meglio Raspino che appoggia il cesto del pari e del secondo supplementare. Questa volta è la banda Lardo ad iniziare meglio il supplementare con il gioco da tre punti segnato da Dykes. Bowers non ci sta scrivendo il nuovo -1, Dykes però rimane incontenibile e con la bomba sembra consegnare il foglio rosa ai friulani. Bowers rimane il solo a trovare il canestro in casa giuliana, i bianconeri però restano lucidi e con il loro numero 00 portano a casa la vittoria che significa play-off. L’Alma Arena cade dopo 28 giornate di regular season, Treviso, infatti, fu l’ultima ad espugnare il palazzetto giuliano ma correva ancora l’anno 2016 da quel momento in poi solo vittorie per la banda Dalmasson nel suo fortino. Grande plauso va fatto alla squadra di Lardo che dopo la partenza shock con le bombe di Bowers ed i canestri di Mussini è riuscita a trovare la quadra in difesa chiudendo a doppia mandata il proprio canestro, aver concesso solo 62 punti ai triestini, che rimangono comunque il miglior attacco di categoria, davanti al loro pubblico è un’impresa sensazionale e mai riuscita prima. I friulani, se manterranno questa compattezza mentale e fisica, potranno dire la loro nella post season. KO dolorosissimo per i giuliani che ora dovranno giocarsi il primato in casa di Montegranaro, sapendo però quanto gli alabardati siano allergici alle trasferte.

Spettatori: 7000 spettatori paganti

MVP BASKETINSIDE.COM:: K. Dykes. E’ lui l’uomo della provvidenza, canestri importanti e difesa asfissiante su Green insieme ad una prestazione da autentico leader. 27 punti 3 rimbalzi 5 falli subiti, ma nonostante la difesa aggressiva nessun fallo fatto! Gran prestazione per lui.

ALMA TRIESTE 79-85 APU UDINE (15-11, 17-23, 12-17, 18-11, 9-9, 8-12) d2ts

Alma Trieste: A. Coronica (K) 1 (0/1 da 2, 0/0 da 3, 1/2 tl), J. Green 10 (3/8 da 2, 0/4 da 3, 4/6 tl), F. Mussini 17 (3/3 da 2, 1/8 da 3, 8/8 tl), M. Schina n.e., L. Baldasso 5 (1/1 da 2, 1/5 da 3, 0/0 tl), L. Deangeli n.e., G. Janelidze 2 (1/2 da 2, 0/0 da 3, 0/0 tl), R. Prandin 2 (1/4 da 2, 0/2 da 3, 0/0 tl), D. Cavaliero 8 (1/6 da 2, 2/6 da 3, 0/0 tl), M. Da Ros 6 (3/9 da 2, 0/0 da 3, 0/1 tl), L. Bowers 26 (6/7 da 2, 3/6 da 3, 5/6 tl), A, Cittadini 2 (0/2 da 2, 0/0 da 3, 2/2 tl), all. E. Dalmasson

Apu Gsa Udine: K. Dykes 27 (8/15 da 2, 1/4 da 3, 8/9 tl), C. Mortellaro 6 (3/5 da 2, 0/0 da 3, 0/0 tl), T. Raspino 8 (2/3 da 2, 1/1 da 3, 1/1 tl), V. Nobile 2 (1/1 da 2, 0/0 da 3, 0/0 tl), T. Caupain 16 (2/7 da 2, 2/4 da 3, 7/10 tl), M. Pinton 2 (1/2 da 2, 0/0 da 3, 0/0 tl), M. Ferrari (K) 0 (0/0 da 2, 0/0 da 3, 0/0 tl), R. Chiti n.e., F. Pellegrino 4 (2/5 da 2, 0/0 da 3, 0/0 tl), A. Benevelli 2 (1/3 da 2, 0/3 da 3, 0/0 tl), O. Diop 2 (1/2 da 2, 0/2 da 3, 0/0 tl), F. Bushati 16 (1/2 da 2, 2/6 da 3, 8/10 tl), all. L. Lardo

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