L’Alma Arena si conferma un fattore, Trieste consolida il primato

L’Alma Arena si conferma un fattore, Trieste consolida il primato

I giuliani partono a razzo nel primo quarto segnando addirittura ventinove punti; ma il punto esclamativo viene messo nel terzo periodo grazie ad una super difesa ed un attacco corale che gira alla perfezione.

di Marco Novello

Ventisettesima giornata di LNP, sotto le volte dell’Alma Arena va in scena il match tra i padroni di casa di Trieste e gli ospiti della Tezenis Verona. Volti nuovi questa sera tra le fila alabardate, col numero sette debutta davanti al suo nuovo pubblico l’ultimo arrivato Federico Mussini che dovrà sopperire all’assenza del “Lobito” Fernandez mentre rimane fuori dai 12 questa volta per le solite rotazioni Giga Janelidze; assenze pesanti, invece, per i viaggianti che dovranno fare a meno di Visconti, Maganza e Palermo.

QUINTETTO ALMA TRIESTE: Da Ros, Bowers, Green, Cavaliero, Prandin

QUINTETTO TEZENIS VERONA: Amato, Greene, Udom, Poletti, Jones

Bowers apre il match con la bomba per il primo vantaggio casalingo; Amato nell’altra metà campo sblocca la Tezenis (3-2). Cavaliero ed ancora Bowers scrivono il mini break di 5 a 0 in favore dei triestini, Amato, ancora lui, prova a togliere le castagne dal fuoco per i viaggianti col quarto punto della sua serata. Prandin segna il suo nome per la prima volta a referto, ma Greene con la prima bomba di serata mantiene gli scaligeri incollati al match (10-7). Green si sblocca con un entrata nel cuore dell’area, ma Amato è on fire e direttamente da Verona piazza il secondo siluro consecutivo della Tezenis. Prandin, in entrata, Greene con la stessa moneta rimpolpano i bottini delle proprie squadre, il gap però resta invariato sul solo possesso di differenza (14-12). Da Ros continua col valzer delle triple aprendo poi il parziale di 8-0 che scrive per la prima volta i dieci punti di differenza tra le due contendenti costringendo di consegurnza Dalmonte ad utilizzare il primo minuto a sua disposizione (22-12). Amato continua nel suo one-man-show e con la tripla del 22-15 è il primo giocatore ad arrivare in doppia cifra realizzativa. Baldasso, appena entrato in campo, segna il primo canestro dai 6.75 della sua partita per il nuovo +10; il numero 6 veronese dal canto suo rimane un dilemma irrisolto in questi primi minuti per la difesa di Dalmasson mettendo a segno il cesto che gli vale il 12° punto in questo avvio (25-17). Da Ros e Cittadini chiudono le prime ostilità con un break di 4 a 0 mandando le due contendenti a riposo sul parziale di 29-18 in favore dell’Alma.

Seconda frazione meno spumeggiante rispetto a quanto visto in avvio di partita; deve passare un minuto e mezzo prima che Greene sblocchi il punteggio ed accenda la partita (29-21). Poletti assottiglia ulteriormente le distanze; ma la classe operaia dell’Alma sale alla ribalta guidata dal suo maggior esponente a.k.a. Roberto Prandin che, con la tripla, ristabilisce le distanze (32-23). Greene è davvero indiavolato e col jump che gli vale il decimo punto di serata costringe coach Dalmasson a richiamare tutti in panchina (32-25). Scelta accorta quella operata dal coach veneto visto che al ritorno in campo dei due quintetti il Green, quello biancorosso, decide di incominciare a giocare come sa; prima il solito volo della JavonteAirLines sopra il ferro poi l’assist per la comoda affondata di Cittadini scrivono il 39-28 con cui l’Alma torna avanti sulla doppia cifra. Il giovane Oboe si iscrive al referto della sfida con la tripla del -8; ma il 5 biancorosso è in stato di trance agonistica ed ogni pallone toccato viene tramutato in oro (39-28). Prandin si conferma solidissimo gregario col canestro che vale il quarantunesimo punto dei padroni di casa prima che il botta e risposta dalla lunga targato Greene-Cavaliero aggiorni il parziale sul 44-31. I liberi del numero uno ospite mandano le sfidanti al riposo lungo sul 44-33.

La schiacciata di Green alza il sipario sul terzo periodo a cui Poletti replica immediatamente da sotto (46-35). Da Ros dalla lunetta prova a far scappare i suoi; Amato ha altri piani e segna il quindicesimo punto del suo match (48-37). Bowers ed il primo canestro con la nuova maglia di Mussini lanciano la fuga alabardata a cui il solo numero 6 gialloblu prova a mettere una pezza (53-40). Green fa tremare il ferro per la seconda volta il ferro in questo quarto prima che il cecchino di Collegno scriva perfino il +18 (58-40). Cittadini, dalla lunetta, Jones, in tap-in schiacciato, smuovono ancora il punteggio ma ormai l’Alma è saldamente in vantaggio sul 60-42. Mussini, da una parte, ed il trio Toté-Poletti-Greene, dall’altra, aggiungono altri punti al paniere delle rispettive squadre, ma la sirena del trentesimo minuto sembra già sentenziare il vincitore con Trieste che va al riposo avanti sul 66-48.

Quarto ed ultimo quarto in cui le due formazioni non si danno più battaglia, a metà periodo il parziale recita Alma Trieste 6-8 Tezinis Verona, sono ancora sedici i punti che gli scaligeri devono recuperare alla truppa biancorossa (72-56). Prandin segna la tripla che sembra scrivere la parola fine al match sul 75-58; ma i viaggianti guidati da uno strepitoso Amato tornano addirittura a -7 riaprendo la contesa a poco più di 150″ dal termine. L’eroe di serata è però Baldasso che con la sua terza bomba a scacciare gli spettri di una possibile rimonta e consegnare la quattordicesima vittoria in altrettante uscite davanti al suo pubblico all’Alma Trieste che si imporrà col punteggio finale di 80-70. Buona prova del neo-arrivato Mussini, con un solo giorno di allenamento sulle gambe con la nuova squadra il “Musso” ha prodotto 11 punti e smazzato un paio di assist; gridano vendetta un paio di errori in entrata ma possiamo immaginare quanto potesse essere forte l’emozione del nuovo debutto e quindi tali errori possono essere lasciati alla cavalleria.

MVP BASKETINSIDE.COM: Roberto Prandin. La classe operaia va in paradiso, famoso film del regista Petri è il mantra del giocatore veneto che non eccelle in talento come tanti altri suo pari ruolo specie se americani, ma l’applicazione costante ed il duro lavoro nel quotidiano l’hanno portato a ritagliarsi minuti importanti in una squadra che lotta per la promozione in Serie A. 15 punti con 3/3 da due e 3/5 da 3 sono il fatturato del play numero 17 a cui si aggiungono pure 3 falli subiti, davvero encomiabile.

ALMA TRIESTE 80–70 TEZENIS VERONA (29-18, 15-15, 22-15, 14-22)

Alma Trieste: A. Coronica (K) 0 (0/0 da 2, 0/0 da 3, 0/0 tl), J. Green 13 (5/8 da 2, 1/2 da 3, 0/0 tl), S. Milic n.e., F. Mussini 11 (2/4 da 2, 1/3 da 3, 4/5 tl), L. Baldasso 9 (0/1 da 2, 3/7 da 3, 0/0 tl), L. Deangeli n.e., R. Prandin 15 (3/3 da 2, 3/5 da 3, 0/0 tl), D. Cavaliero 5 (1/4 da 2, 1/3 da 3, 0/0 tl), M. Da Ros 11 (3/4 da 2, 1/1 da 3, 2/2 tl), L. Bowers 10 (2/3 da 2, 2/5 da 3, 0/0 tl), F. Loschi 0 (0/1 da 2, 0/0 da 3, 0/0 tl), A. Cittadini 6 (1/2 da 2, 0/0 da 3, 4/4 tl), all. E. Dalmasson

Tezenis Verona: P. Greene 21 (4/8 da 2, 4/9 da 3, 1/2 tl), M. Poletti 14 (4/7 da 2, 2/4 da 3, 0/0 tl), J. Jones 5 (1/2 da 2, 0/3 da 3, 3/4 tl), A. Amato 23 (4/4 da 2, 4/7 da 3, 3/4 tl), D. Guglielmi n.e., F. Oboe 3 (0/0 da 2, 1/2 da 3, 0/0 tl), M. Palermo n.e., C. Nwohuocha 0 (0/1 da 2, 0/0 da 3, 0/2 tl), M. Udom 0 (0/1 da 2, 0/1 da 3, 0/0 tl), I. Ikangi 0 (0/2 da 2, 0/2 da 3, 0/0 tl), L. Toté 4 (1/3 da 2, 0/1 da 3, 2/3 tl), all. L. Dalmonte

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