L’Andrea Costa sogna, ma è la Fortitudo a prendersi i due punti

L’Andrea Costa sogna, ma è la Fortitudo a prendersi i due punti

Partita decisa all’ultimo secondo da Mancinelli, che risolve una situazione messasi davvero male per l’Aquila.

di Alberto Dalmonte

La Fortitudo passa a Imola al termine di una partita che la formazione ospite aveva in mano saldamente per tre periodi, prima dell’incredibile blackout del quarto periodo che ha permesso a Imola di rientrare, superare e sognare il grande colpo. La speranza di Imola si ferma sulla sirena, davanti a un capolavoro di Stefano Mancinelli che finalizza una brutta azione di McCamey, trovando il fondo della retina dai 6.75. Sorpasso e Fossa dei Leoni in delirio, per il 75-76 finale.

Cominciano la sfida Penna, Gasparin, Alviti, Wilson, Maggioli, con Bell sorprendentemente in panca, contro McCamey, Legion, Amici, Mancinelli, Pini. 2-2 firmato Maggioli-Pini, poi una persa di Imola offre il 2-4 ad Amici, ma Wilson, subito caldissimo, mette la bomba dalla punta e poi replica con una schiacciatona nell’area bolognese sguarnita: 7-4. Pareggia il conto delle perse Amici, e Alviti porta i suoi sul 9-6, ma si accende McCamey che pareggia con la tripla. Molto alta la concentrazione dei romagnoli, meno attenti gli emiliani, che per due volte fanno scadere il tempo. Un libero di Penna fissa il primo quarto sul 20-19.

Secondo quarto segnato da una notevole fallosità felsinea – 4 in 2′ – e due bombe di Prato, ma le squadre sono sempre lì, 26-25 dopo 3’40”. Simioni fa due brutte cose, una in attacco, l’altra in difesa , e regala a McCamey un 2+1 facile. Cavina lo cambia. Una rubata dà alla Fortitudo un primo break, e Cavina richiama i suoi. Botta e risposta tra Prato e Legion, ma sono McCamey e Cinciarini a salire in cattedra firmando il primo vero break dell’incontro sul 32-40. Bell e Maggioli limitano i danni, con le due squadre che vanno così al riposo sul 37-44.

Nel secondo quarto, Imola ha trovato molta più difficoltà ad avvicinarsi al ferro, e dopo l’8/11 da due del primo quarto, ha trovato solo un 2/4; viceversa, ha dovuto aumentare i tentativi dall’arco, trovando 3 centri su 10 e 4/4 ai liberi. Curioso il dato sulle perse/recuperate: Bologna doppia Imola, con 8/4, contro 4/2. Letale Cinciarini tra i suoi, con 11 punti in meno di 9′, gli stessi di Legion (in 17’40”), mentre solo Bell e Prato, 9 e 8, sfiorano la doppia cifra in casa Andrea Costa. Un dato ancora, i rimbalzi hanno preso la strada di Bologna, con 19 contro 11.

Non un gran bell’inizio di terza frazione, fino a quando Gasparin trova 5 punti in fila, e Boniciolli si rifugia nel primo time out , sul 44-48 del 24′. E’ però una svista a rimbalzo di Imola a regalare un 2+1 a Pini. Alviti, il più sfruttato da Cavina, viene richiamato in panca, al suo posto Bell, con la F di nuovo a più nove. Cavina chiede maggior attenzione difensiva e rimette in campo Prato: una mossa che paga, perchè gli ospiti iniziano a faticare offensivamente e con cinque punti di Bell, Imola prova a ricucire fino al 52-61. Bologna però non molla e a dieci dal termine, resta avanti 58-66.

Nell’ultimo quarto si segna pochissimo in avvio, con entrambe le due formazioni contratte: Gasparin suona la carica, infilando il meno sei che porta Boniciolli a parlarci sopra. I padroni di casa alzano l’intensità difensiva e grazie ad essa, obbligano la Fortitudo a tiri forzati e mal costruiti mentre sul fronte opposto sono Wilson e Maggioli a riacciuffare la parità a 2’10” dal termine. La tensione si fa sentire, Wilson lascia il campo per il quinto fallo ma in campo sono i locali a farla da padroni, con la Effe inchiodata a quota 72. Giro in lunetta da una parte e dall’altra: 1/2 di Mancinelli, 2/2 di Bell. Imola è avanti. Il finale è vietato ai deboli di cuore: Penna subisce l’antisportivo, ma l’eroe di Orzinuovi fa solo 1/2 scrivendo 75-73 sul tabellone. McCamey fallisce il sorpasso e così Imola, con 35” da giocare e palla in mano, ha la partita nelle sue mani. La Consultinvest è però dura a morire e prima costringe Bell a forzare da tre punti, poi sull’ultimo attacco è roba già scritta: Imola difende alla grande, McCamey fa di tutto per non vincerla prima che il pallone finisca nelle mani di Mancinelli che con tre secondi da giocare s’inventa un tiro da tre punti che vale il game set and match sull’incontro negando così la gioia al pubblico locale. Imola perde a testa alta, con Cavina che dovrà accontentarsi di aver finalmente visto una buona intensità per tutto l’incontro.

Andrea Costa Imola Basket – Consultinvest Bologna 75-76 (20-19, 17-25, 21-22, 17-10)

Andrea Costa Imola Basket: David Bell 19 (3/6, 3/10), Jeremiah Wilson 13 (3/5, 2/5), Davide Alviti 11 (4/5, 0/2), Michele Maggioli 8 (2/3, 0/1), Lorenzo Penna 8 (3/6, 0/3), Giovanni Gasparin 8 (1/2, 2/4), Patricio Prato 8 (1/2, 2/5), Alessandro Simioni 0 (0/1, 0/1), Tommaso Rossi 0 (0/0, 0/0), Massimilian Cai 0 (0/0, 0/0), Thomas Wiltshire 0 (0/0, 0/0).
Tiri liberi: 14 / 17 – Rimbalzi: 23 8 + 15 (Davide Alviti 7) – Assist: 11 (Michele Maggioli 5)

Consultinvest Bologna : Daniele Cinciarini 20 (6/9, 1/1), Alex Legion 16 (4/9, 2/6), Stefano Mancinelli 15 (4/9, 1/2), Demetri Mccamey 9 (3/4, 0/4), Alessandro Amici 7 (2/3, 1/4), Giovanni Pini 7 (3/3, 0/0), Nazzareno Italiano 2 (0/0, 0/1), Luca Gandini 0 (0/0, 0/1), Sylvere Bryan 0 (0/0, 0/0), Marco Montanari 0 (0/0, 0/0), Giorgio Pederzoli 0 (0/0, 0/0), Pietro Boniciolli 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 17 / 21 – Rimbalzi: 31 8 + 23 (Alex Legion, Stefano Mancinelli 6) – Assist: 4 (Alessandro Amici 2)

Fotogallery di Fabio Gubellini

Mancinelli

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