Legnano fa festa in Abruzzo, espugnata Roseto

Legnano fa festa in Abruzzo, espugnata Roseto

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MEC-ENERGY ROSETO-LEGNANO: 69-82

Roseto: Pitts 20, De Dominicis, Borra 10, Bartoli 5, Marini 11, Janelidze 5, Ippedico, Carenza, Bryan 12, Moreno 6 All: Trullo

Legnano: Krubally 13, Petrucci 5, Guidi, Maiocco, Frassineti 14, Arrigoni 9, Di Bella 24, Locci, Merchant III 17, Battilana All: Ferrari

Arbitri: Bianchini, Longobucco, Barilani

Note: Parziali: 15-18, 32-27, 43-53. Roseto: 25/71 dal campo, 19/45 da 2, 6/26 da 3, 13/17 ai liberi, 47 rimbalzi (13 off), 10 assist, 17 palle perse, 5 palle recuperate, 66 di valutazione. Legnano: 27/77 al tiro, 20/49 da 2, 7/28 da 3, 21/27 ai liberi, 44 rimbalzi (14 off), 10 assist, 7 palle perse, 7 palle recuperate, 78 di valutazione. Usciti per 5 falli: nessuno. Turno di A2 Silver: 30°. Luogo: PalaMaggetti. Spettatori: 700

Gli Sharks chiudono mestamente il campionato, battuti in casa anche dal modesto Legnano terzultimo in classifica, al termine di una gara dominata dagli sbadigli e giocata di fronte a poco più di 500 affezionati (contro gli oltre 2.000 soliti), vista la decisione della società di invalidare gli abbonamenti decretando la “Giornata Biancazzurra” proprio all’ultima partita, inutile per entrambe le squadre.

Infatti, agli ospiti di Legnano mancavano secchiello e paletta, essendo arrivati in Abruzzo in treno circa 4 ore prima della gara ed avendo un piano di rientro da scampagnata, che prevede un volo aereo da Pescara all’alba di sabato, dopo una notte passata in giro per locali, visto che non sembra sia stato prenotato (addirittura) l’albergo per la notte.

Con queste premesse, e con gli affezionati ultras (pochi) della Curva Nord impegnati a cantare disinteressandosi del campo, la gara si è ridotta ad un corri e tira con i giocatori attenti a non farsi male.

Primo quarto con Legnano avanti 15-18 e seconda frazione con il Roseto che sorpassa in forza di un parziale di 17-9, andando a bere il the del riposo sul 32-27, guidato dal solito Pitts (12 punti e 7 rimbalzi in 20 minuti). Nel terzo quarto Roseto si addormenta e Legnano (27 punti nei primi due quarti) piazza un parziale di 26-11, conducendo 43-53 al 30°. L’ultimo quarto è forse il più brutto e la gara finisce sul 69-82. Nel Roseto si salvano Pitts e Bryan, entrambi in “doppia doppia”, rispettivamente con 20 punti e 10 rimbalzi e 12+11. Per il Legnano, MVP l’esperto Di Bella (24 punti, 7 rimbalzi e 4 assist).

La stagione degli Sharks si chiude con lo “striscione auspicio” della Curva Nord: “To be continued…”.

I NUMERI 2014/2015 – Il Roseto chiude all’11° posto solitario su 16 squadre a quota 26 punti, frutto di 13 gare vinte e 17 perse, con il 43% di percentuale di vittorie. In casa ha vinto 8 volte e perso 7, mentre in trasferta ha vinto 5 volte e perso 10. Il finale di campionato è stato rovinato dalle 3 sconfitte consecutive.
Il Chieti ha chiuso al 7° posto, a 32 punti.

I NUMERI DELLA SCORSA STAGIONE – Il Roseto chiuse al 10° posto su 15 squadre a quota 28 punti, frutto di 14 gare vinte e 14 perse, con il 50% di percentuale di vittorie. In casa vinse 8 volte e perse 6, mentre in trasferta vinse 6 volte e perse 8. Il campionato finì con la sconfitta di 31 punti a Ferrara, che impedì l’accesso ai playoff (riservati alle squadre dal 2° al 9° posto, visto che la prima andava a fare i playoff con le prime 7 squadre della DNA Gold, mentre in questo campionato ai playoff con le prime 8 della A2 Gold vanno le prime 4 della A2 Silver).
Il Chieti chiuse al 9° posto, a 28 punti, sopravanzando il Roseto in virtù dello scontro diretto a favore e guadagnando i playoff all’ultima giornata

IL FATTORE JOSH JACKSON – Lo abbiamo scritto più volte, in virtù dell’inizio di campionato, ma il fattore “JJ” è ancor più evidente alla fine del torneo, stante le ultime 4 gare saltate da Jackson per infortunio.
Senza il giocatore dell’Oregon di passaporto maltese, infatti, il Roseto ha un record eloquente: 1 vittoria e 8 sconfitte in 9 gare giocate, con l’11% di vittorie.
Questo significa che se il Roseto senza Jackson è 1 vinta e 8 perse (le prime 5 tutte perse, la vittoria di Omegna e le ultime 3 perse), il Roseto con Jackson è 12 vinte e 9 perse, con il 57% di vittorie. E le due squadre che hanno fallito l’accesso ai playoff per una sola vittoria (Ravenna e Reggio Calabria) hanno il 60% di vittorie.
Insomma, l’arrivo di Jackson è stato una manna dal cielo e il fattore risolutivo che ha permesso alla squadra di salvarsi. E lo urlano le cifre.

Fotogallery a cura di Andrea Cusano

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