L’OraSì è un disastro, Recanati domina dal primo all’ultimo minuto

L’OraSì è un disastro, Recanati domina dal primo all’ultimo minuto

OraSì Ravenna – Basket Recanati 65-80 (15-24, 30-47, 46-66)

Ravenna: Smith 7, Deloach 13, Biancoli ne, Malaventura 4, Casini 13, Cicognani 4, Raschi 5, Manetti 2, Masciadri 12, Smorto 2, Salari 3. All.Martino.
Recanati: Braida ne, Forte, Pierini 16, Lauwers 6, Obinna, Traini 6, Procacci 8, Bonessio 4, Amorese ne, Maspero 4, Lawson 28, Sollazzo 8. All.Zanchi.

La peggior OraSì Ravenna della stagione sprofonda contro Recanati al Pala De Andrè per 65-80. Gli ospiti, guidati da un clamoroso Lawson da 28+7 e 37 di valutazione, controllano il match dal primo all’ultimo minuto contro una squadra giallorossa che, ancora priva di Rivali, paga la pessima serata di Deloach (15+6 assist ma solo 6 punti dopo il primo quarto). Da dimenticare è però la prestazione di tutta la squadra, che viene martoriata a rimbalzo (49-33 il conteggio) e non riesce mai a trovare una fluidità offensiva, esponendosi in questo modo ai contropiedi avversari. Per i gialloneri eccellente la prova dell’ex ravennate Sollazzo che in una pessima serata al tiro (8 punti con 11 tiri) porta alla causa comunque 12 rimbalzi e 6 assist, difendendo alla grande su Deloach e guidando con sapienza le transizioni ospiti.

LA CRONACA

Alla palla a due Coach Antimo Martino conferma il quintetto vittorioso nel derby con Smorto e Malaventura accanto a Deloach nel backcourt, con Masciadri e Smith sotto i tabelloni. Per Coach Zanchi classico quintetto con Traini in regia affiancato dal grande ex Sollazzo, Pierini e Bonessio ali e Lawson centro. L’avvio è terribile per i padroni di casa, con Sollazzo mette a segno una stoppata e due recuperi, andando ad appoggiare in contropiede. Il parziale si estende fino a 0-13 grazie anche alle bombe di Pierini e Lawson e i giallorossi sono costretti a far entrare in partita prematuramente Raschi e Casini, mandando in panchina i pessimi Masciadri e Smorto. Le difficoltà offensive però non si placano e le troppe palle perse permettono canestri facili in contropiede agli ospiti che poco dopo la metà del quarto toccano il +18 (3-21). È Deloach a suonare la sveglia per i suoi grazie al talento puro: tre triple consecutive e partita parzialmente ricucita, con Recanati costretta al timeout a 1’ dalla sirena sul 12-21 e il primo quarto si chiude sul 15-23.

La seconda frazione si apre con la bomba di Procacci e la rimonta giallorossa che non trova più sbocchi quando dalla panchina torna in campo Sollazzo in marcatura su Deloach. L’americano non segna più e l’attacco dei padroni di casa continua ad essere totalmente nullo. Così, dopo una prima metà di quarto in cui l’OraSì riesce a rimanere a contatto, grazie più alla pochezza della panchina giallonera che a meriti della propria, il rientro di Lawson, che comincia a fare il bello e il cattivo tempo nel pitturato ravennate, segna l’allungo definitivo (4-12 il parziale degli ultimi 5’ del quarto) fino al 30-46 che manda le squadre negli spogliatoi per l’intervallo lungo.

Nel secondo tempo la partita non cambia, Ravenna attacca sempre peggio e Deloach è più spesso per terra a lamentarsi che coinvolto in un gioco sensato. Dall’altra parte Lawson segna da sotto e dalla media, rendendo vano lo sforzo del solito Smith, che si danna l’anima per difendere il proprio canestro (4 le stoppate a fine partita per il leader della A2 nella categoria) ma trova poco aiuto nella difesa perimetrale dei compagni. Sotto i colpi delle transizioni da tiro sbagliato (pessimi tiri = rimbalzi difensivi facili e difficle rientro difensivo) di Sollazzo, che va anche a schiacciare, e soprattutto delle due bombe di Pierini, Recanati tocca il massimo vantaggio sul +22 (44-66) e chiude il quarto avanti di venti lunghezze e con la partita in tasca sul 46-66.

L’ultima frazione è solo un’agonia per giocatori e pubblico di casa, con anche un acciaccato Malaventura che resta a riposo, mentre è il solo Casini (12 punti, 4 assist e 5 rimbalzi a fine partita) ad evitare una disfatta ben più pesante. Lawson continua a dominare in ogni posizione di campo, intimidendo in difesa e segnando anche la seconda bomba della sua partita, poco prima che entrambi i Coach diano ampio spazio ai giovani della panchina negli ultimi 3’. Unica nota positiva per i padroni di casa è la bella impressione che desta il giovane Salari in questi minuti, mettendo intensità difensiva e una tripla incredibile allo scadere dei 24’’, unica emozione per la gente sugli spalti, dai quali dopo la sirena finale che fissa il punteggio sul 65-80, si alza anche qualche fischio, seppur in minoranza rispetto agli applausi di sostegno.

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