L’OraSì rimonta e vince al fotofinish, ma Jesi recrimina per i fischi arbitrali nel finale

L’OraSì rimonta e vince al fotofinish, ma Jesi recrimina per i fischi arbitrali nel finale

OraSì Ravenna – Termoforgia Jesi 107-101 (17-24, 46-55, 76-73)
Ravenna: Tartamella ne, Hairston 20, Smith 38, Montano 9, Jurkatamm 10, Cardillo, Masciadri 2, Rubbini, Seck ne, Gandini 10, Baldassi ne, Laganà 16. All. Mazzon.
Jesi: Kouyate ne, Dillard 27, Mentonelli ne, Mascolo 11, Baldasso 10, Santucci 4, Rinaldi 9, Valentini ne, Jones 22, Mwananzita, Totè 14, Lovisotto 4. All. Cagnazzo.

di Luca Bolognesi, @lucabolla33

Al termine di un match combattuto e dal finale contestato dagli ospiti, l’OraSì Ravenna batte la Termoforgia Jesi per 107-101 al Pala De Andrè. I giallorossi faticano moltissimo in difesa e finiscono anche sotto di 15 nel primo tempo, poi rimontano con grinta nella ripresa. Nell’ultimo minuto, sul 100-101, uno sfondamento ingiustamente fischiato a Dillard e un dubbio fallo di Rinaldi su Smith scatenano la furia del centro ospite, che incassa due tecnici e un’espulsione regalando a Smith i 6 tiri liberi che decidono il match. La guardia americana, che quasi da solo tiene a galla i padroni di casa nel primo tempo, è anche l’mvp del match con i suoi 38 punti. A Jesi non bastano invece i 27 di Dillard.

LA CRONACA

Coach Mazzon sceglie Rubbini e Gandini per il quintetto al posto di Laganá e Masciadri, ma in avvio gli ospiti sono più pronti e, mentre Ravenna perde 3 palloni di fila, Totè segna i due canestri dello 0-4. L’OraSì alza l’intensità offensiva e opera il sorpasso grazie ai liberi di Gandini per il 7-6, ma subisce troppo in difesa e subisce il controparziale di Jesi per il 7-12. Sull’11-18 Totè commette il terzo fallo, ma gli ospiti non subiscono il colpo e chiudono il primo quarto avanti 17-24.

L’inerzia del match non cambia in avvio di secondo periodo, i giallorossi non riescono a limitare difensivamente gli avversari e subiscono un parziale di 2-10, chiuso dalla tripla di Rinaldi per il 19-34. Ravenna si affida alle iniziative di Smith, che fortunatamente si accende, segnando la tripla del -10 sul 28-38. Il ritmo è indiavolato e Montano, Dillard, Smith e Jones segnano tutti consecutivamente da dietro l’arco, con Jesi che mantiene il vantaggio sul 39-50. Ancora Smith inventa una tripla delle sue, ma in difesa l’OraSì continua a concedere troppo e, dopo un canestro di Hairston, le squadre tornano negli spogliatoi sul 46-55.

I padroni di casa rientrano in campo con più grinta e un Laganá ritrovato: il play giallorosso con 2 rubate e 7 punti consecutivi pareggia il match a quota 59. Gli ospiti raddoppiano sistematicamente Smith e riescono a tornare avanti 61-68 continuando ad essere precisi in attacco, ma nella seconda parte del quarto l’intensitá di Ravenna ha la meglio. L’OraSì torna sul 68-70 e trova il sorpasso con le bombe di Smith e Montano per il 74-73. A infiammare il Pala De Andrè ci pensa il giovane Jurkatamm, che ruba e schiaccia allo scadere per il 76-73 di fine quarto.

Il quarto periodo si apre ancora nel segno di Jurkatamm, che segna da 3 poi schiaccia ancora in contropiede. La sua seconda tripla vale la fuga dei padroni di casa sull’86-78 e Ravenna tocca la doppia cifra di vantaggio sul 91-80 grazie a Gandini. La partita sembra in cassaforte, ma l’OraSì ha un altro blackout e incassa in 2’ un terribile 0-10 di parziale che riapre tutto. Ravenna gestisce molto male con Montano prima e Smith poi i possessi offensivi e il parziale si allunga a 7-19 quando la tripla di Baldasso vale il clamoroso sorpasso ospite sul 97-99. Sugli ultimi due possessi succede l’incredibile, con gli arbitri che fischiano un contestato quinto fallo in attacco a Dillard. Sul 100-101 a 25” dalla sirena l’OraSì affida la palla a Smith e sulla penetrazione dell’americano gli arbitri fischiano un altro discutibile fallo a Rinaldi. Il centro ospite perde la testa e incassa due tecnici e l’espusione e Smith realizza tutti e 6 i liberi che regalano il successo a Ravenna. Tra le polemiche ospiti il match termina 107-101 e i giallorossi possono festeggiare la vittoria.

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